CRONACA

La morte sul lavoro di Luana. Il cordoglio unanime di Pd, Confindustria, Cgil, Fratelli d'Italia

Politica tutta sulla stessa lunghezza d'onda dopo la tragedia di Montemurlo

La morte sul lavoro di Luana. Il cordoglio unanime di Pd, Confindustria, Cgil, Fratelli d'Italia
Cronaca Pistoia, 04 Maggio 2021 ore 14:47

"E’ difficile trovare le parole per esprimere lo sbigottimento e il dolore per Luana, una ragazza di 22 anni, una giovane madre, una giovane
operaia tessile che ha trovato la morte in nell’azienda in cui lavorava a Montemurlo. Tutta una vita davanti e una figlia da crescere. Non è
concepibile. La sua vita è stata spezzata nel luogo di lavoro che dovrebbe essere, anche se un luogo di fatica, soprattutto un luogo di costruzione del
proprio futuro. Ma mai dovrebbe diventare luogo di tragedia", dicono Pier Luigi Galligani, segretario provinciale PD Pistoia e Simona Querci, responsabile Lavoro della Segreteria provinciale PD Pistoia

I commenti nel Pd

"Troppe morti sul lavoro, troppi drammi, nonostante siamo nel 2021 e dovremmo essere in grado di garantire sicurezza e serenità in questi
luoghi. Troppe tragedie, tutte dolorose e inconcepibili, ma ancor più intollerabili quando si tratta di giovani e giovanissimi. Non si può continuare a morire a maggior ragione adesso che gli strumenti tecnologici offrono supporti sempre più avanzati. Non ci sono motivi sostenibili. Dobbiamo batterci e pretendere la sicurezza su tutti i luoghi di lavoro, che sia verificata da controlli costanti, serrati. E poi formazione, tanta formazione. Non dobbiamo chiederlo e basta, dobbiamo pretenderlo e non fermarci nella lotta fin quando non ci sarà garanzia di vera protezione. La sicurezza, la prevenzione, la formazione devono essere priorità assolute nell’agenda dei politici, degli amministratori e un obbligo, il primo, inderogabile per ogni azienda, per ogni realtà lavorativa. Ai familiari di Luana e soprattutto alla sua piccola, va un forte abbraccio", chiudono Galligani e Querci.

Confindustria: "Sicurezza sul lavoro, un obiettivo primario da perseguire"

Il tragico incidente sul lavoro verificatosi ieri lascia sgomenti e attoniti. Insieme a quello precedente, che aveva coinvolto un altro giovanissimo operaio, e a tutti gli episodi in cui persone hanno perso la vita o hanno ricevuto danni per infortuni in aziende del distretto pratese, la morte della lavoratrice in orditura addolora l'intero mondo del tessile.

"Quando accadono eventi così gravi e sconvolgenti si prova un forte senso di smarrimento - commenta il vicepresidente di Confindustria Toscana Nord Francesco Marini -. Sembra che tutto quello che è stato fatto per la sicurezza sia stato inutile: i protocolli condivisi fra le parti sociali, la formazione, le iniziative innovative online realizzate negli anni e nelle quali abbiamo fortemente creduto, impegnandoci al massimo per rendere tutto ciò efficace. Dobbiamo comprendere che invece la strada che abbiamo imboccato ormai da molti anni è quella giusta e che dobbiamo insistere in quella stessa direzione, con la massima determinazione. Dobbiamo anche, parallelamente, capire quali sono i punti deboli della sicurezza nel tessile pratese, i problemi ancora aperti che hanno permesso che accadessero incidenti così gravi. Come Confindustria Toscana Nord porteremo il tema a tutti i tavoli di enti competenti in cui abbiamo una nostra rappresentanza: dobbiamo analizzare assieme ai sindacati dei lavoratori ciò che è accaduto negli ultimi anni, cercare le falle e porvi rimedio. Lo dobbiamo a chi sul lavoro ha perso la vita e a chi tutti i giorni va in azienda e deve poter essere certo di tornare a casa sano come vi è entrato."

La Pietra: "La morte di Luana conferma che sicurezza è vera emergenza"

"Non possiamo che esprimere sgomento e rabbia per una tragedia come quella di una giovanissima mamma che, uscita di casa la mattina per andare al lavoro, non potra' piu' riabbracciare il suo bambino. È su di lui che, in queste ore, si concentrano i nostri pensieri. Quella di Luana e' una delle tante, troppe dimostrazioni di quanto ancora sia lunga la strada verso la sicurezza sui luoghi di lavoro. È su questioni vitali come questa che, fuor della retorica postuma, il dibattito politico si dovrebbe concentrare, soprattutto nella giornata del Primo maggio. È un'emergenza nazionale che riguarda milioni di persone, da affrontare con la serieta', la compattezza e il rispetto che Luana e le altre vittime del lavoro ci chiedono". Lo dichiara il senatore di Fratelli d'Italia, Patrizio La Pietra.

La protesta dell' Ugl

"Le notizie di ieri mi hanno profondamente colpito, come credo sia stato così per tanti. La tragedia di questa giovane ragazza di soli 22 anni, Luana, di questa giovane Mamma, scomparsa in modo così triste e violento a pochi giorni dalla Festa di tutte le mamme, lascia sconvolti e senza fiato. Ho dovuto superare questa enorme sensazione di vuoto che improvvisamente mi ha colpito e avrebbe fatto sì che io rimanessi in silenzio, perché esprimersi su cose del genere, perché per esporsi sul dolore inimmaginabile che ha travolto questa famiglia anche solo per cercare di dare solidarietà a queste persone, veramente non vi sono parole. Il fenomeno delle morti sul lavoro è già di per sé inaccettabile, lo diventa ancor più quando si parla giovanissimi e, ad oggi, a pochissima distanza dal precedente episodio dei ragazzo 22enne nel montalese, non possiamo rimanere inermi. Cos'altro deve accadere ancora? Quali altri segnali dobbiamo ricevere per comprendere la necessità del dover intervenire, a tutti i livelli, per cercare di scongiurare queste tragedie. Quest'ultimo anno e mezzo, fatto oltre che di lutti anche di una profonda crisi economica, forse ci ha fatto dimenticare l'importanza del valore, del rispetto che si deve avere per la vita, per la salute e la sicurezza sui luoghi di lavoro. Non fermiamoci mai nell'affermare ciò, nel voler perseguire questo obiettivo, non abbassiamo mai la guardia. A chiedercelo oggi c'è una creatura di pochi anni che guardandoci negli occhi ci dice che quello che è successo non è giusto e che non vorrà vedere intorno a sé altri bimbi piangere perché il proprio Babbo, o come in questo caso, la propria Mamma, la sera non saranno più accanto a loro prima di addormentarsi", ha detto il segretario provinciale, Antonio Vittoria.

Silvia Biagini (Cgil): "Dolore e rabbia"

"Poteva essere nostra nipote, o nostra sorella, come il giovane tunisino schiacciato da un altro macchinario a febbraio scorso, come i rider vittime sulle strade. La giovane età, l'essere figlia e madre rendono, se possibile, dolore e rabbia ancor più insopportabili. Le donne della Cgil si stringono attorno alla famiglia ed ai compagni di lavoro di Luana D'Orazio.Le indagini appureranno, ma intanto i numeri parlano chiaro: nei primi tre mesi del 2021, 185 morti sul lavoro!

E' ora di azioni incisive e non più rimandabili: tutele e diritti, primo fra tutti quello di lavorare per vivere e non per morire, non possono diventare merce di scambio. In tempi di crisi, acuita dalla pandemia, con i tassi di disoccupazione alle stelle (soprattutto quella femminile), si è talmente ricattabili che tutele e sicurezza sul posto di lavoro sembrano lussi e non diritti, conquiste di civiltà e di uguaglianza. Le norme ci sono e devono essere rispettate, controlli e investimenti sulla sicurezza non devono più essere considerati costi ed ostacoli alla produzione; la formazione , l'educazione e la ricerca tecnologica al servizio della vita, di un lavoro che altrimenti si chiama schiavitù", conclude l'intervento il Coordinamento Donne Spi Cgil e Coordinamento Donne Cgil.

Fratelli d'Italia Montemurlo: "Una tragedia che non doveva accadere"

“Ieri a Montemurlo un tragico incidente ha portato via una giovane mamma di 22 anni. Luana stava lavorando all’orditoio in una ditta di Montemurlo quando è rimasta schiacciata dal macchinario. Aspettiamo l’esito delle perizia per capire come sono andate effettivamente le cose. Perdere la vita sul lavoro a 22 anni è una tragedia che sicuramente non deve accadere. Come Fratelli d’Italia Montemurlo siamo vicino alla famiglia della ragazza. Senza sicurezza non c’è lavoro. È da poco passata la festa dei lavoratori e durante il concertone sarebbe stato opportuno parlare anche di tutti quelli persone che perdono la vita sul posto di laborò, invece di concentrarsi sul ddl Zan. Questa ragazza allunga la lista dei caduti sul lavoro dimenticati dal nostro paese", dichiara Alice Gigliotti , portavoce di Fratelli d’Italia Montemurlo e responsabile regionale del dipartimento Artigianato ed imprese di Fratelli d’Italia Toscana.