Cronaca

La morte di Joann Zinkand al San Jacopo: quando l'autopsia?

Ancora tutta da confutare la situazione che si è creata al Pronto Soccorso del San Jacopo di Pistoia che vede al centro della vicenda la morte, a 74 anni, di Joann Zinkand, americana ma da decenni oramai residente a Pistoia.

La morte di Joann Zinkand al San Jacopo: quando l'autopsia?
Cronaca Pistoia, 31 Luglio 2019 ore 08:15

Dopo la morte della 74enne americana, Joann Zinkand, avvenuta alle prime ore di sabato 27 luglio all'Ospedale San Jacopo di Pistoia, e la relativa ed immediata richiesta di autopsia, l'Asl Toscana Centro ripercorre e ricostruisce quanto successo in quella notte e si mette a disposizione della magistratura.

Nuova nota di Asl Toscana Centro sulla vicenda

Di seguito, la nuova comunicazione divulgata dall'ufficio stampa di Asl Toscana Centro in merito alla vicenda della scomparsa, lo scorso sabato all'Ospedale San Jacopo di Pistoia, di Joann Zinkand. Sul caso stanno indagando i Carabinieri di Pistoia, delegati dalla Procura della Repubblica. Per il momento non è ancora stato stabilito la data del funerale della donna anche perché deve essere effettuata l'autopsia che dovrà chiarire le cause effettive della sua morte, divise fra ipotesi di pancreatite ed ictus. Allo stesso modo, a livello giudiziario, sono ore decisive per capire se l'inchiesta andrà avanti contro ignoti o se saranno emessi avvisi di garanzia.

Si è svolta stamattina (martedì 30 luglio, ndr) la pre-analisi degli eventi ed è stata esaminata la documentazione sanitaria ed il percorso assistenziale relativi alla paziente americana, residente a Pistoia di 74 anni, deceduta nei giorni scorsi nel pronto soccorso dell'ospedale San Jacopo. La pre-analisi è stata condotta dal rischio clinico aziendale per accertare l’adesione alle procedure diagnostiche e terapeutiche e verificare l'attività organizzativa svolta nel pronto soccorso nella notte del decesso. Hanno inoltre fornito il loro contributo attivo il personale medico e infermieristico del DEA unitamente alla direzione sanitaria ed infermieristica del presidio San Jacopo. Per quanto riguarda la patologia riscontrata dai medici nella paziente essa sarà provata solo dall’esame autoptico definitivo. Quanto acquisito oggi sarà discusso all’interno dell’Audit clinico che è stato programmato per la fine di agosto e svolto in collaborazione con il rischio clinico regionale.

La morte di Joann Zinkand: ecco cosa dice l'Asl Toscana Centro

A seguito del decesso di una signora americana (Joann Zinkand, come riportato dagli organi di informazione cittadini), residente a Pistoia di 74 anni, nel pronto soccorso dell'ospedale San Jacopo, la direzione generale ha attivato "il rischio clinico aziendale" che ha iniziato le procedure di acquisizione degli atti clinici secondo quanto previsto a livello regionale e nazionale, per verificare la correttezza del percorso assistenziale ed organizzativo nel DEA di Pistoia.

Il riscontro diagnostico richiesto dall'Azienda Sanitaria è stato rinviato in quanto è giunta la notifica da parte dell'autorità giudiziaria del sequestro della salma. L'Azienda dà la sua piena disponibilità alla Magistratura per giungere il più rapidamente possibile alla chiarezza. Domani (martedì 30 luglio, ndr) sarà effettuata una pre-analisi nella quale sarà stabilito quando effettuare l'Audit con i professionisti del DEA. L'esito nonché gli atti che ne deriveranno saranno poi trasmessi al rischio clinico regionale.

In questa fase il rischio clinico aziendale sta analizzando la documentazione clinica, per accertare la correttezza delle procedure diagnostiche e terapeutiche e verificare l'attività organizzativa svolta nel pronto soccorso.

Ecco la ricostruzione dei fatti

La paziente era giunta in pronto soccorso alle ore 22,13 dello scorso venerdì notte - si legge nella nota diffusa dalla Asl Toscana Centro - e secondo quanto riportato dalla cartella clinica presa in carico dell'équipe sanitaria in quel momento in turno.

Alla donna era stato attribuito un codice 3 (urgenza differibile) perché presentava una sintomatologia acuta che la paziente riferiva di avere da due giorni. Al momento dell'accettazione era in buone condizioni generali e deambulava autonomamente e solo alla successiva rivalutazione dei parametri vitali e alla somministrazione delle terapie veniva invitata a sdraiarsi in barella e monitorata dal personale. Gli esami svolti confermavano il quadro clinico acuto iniziale e le condizioni cliniche generali non apparivano critiche.

Nelle ore successive la situazione clinica si evolve in uno stato di coma. Il medico rianimatore è intervenuto tempestivamente in pronto soccorso, ha confermato la gravità del quadro clinico, accompagnando la paziente ad eseguire un'indagine diagnostica radiologica ma intorno alle ore 4,35 la paziente subisce un arresto cardio respiratorio che, nonostante i 45 minuti di manovre respiratorie, la portavano al decesso.

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