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Serravalle pistoiese

La galleria ancora ferma su un versante Dissesti nella collina e a un’abitazione

Capaccioli, presidente del Comitato: «Non si può consolidare un versante dall’interno»

La galleria ancora ferma su un versante Dissesti nella collina e a un’abitazione
Cronaca Piana, 11 Aprile 2021 ore 13:13

Stop ai lavori della galleria dal lato pistoiese fino alla messa in sicurezza della zona circostante.

È questa la notizia che è circolata nelle ultime ore, sia attraverso documenti del Comune che dalla testimonianza di alcuni cittadini che da giorni non sentono più i rumori dei lavori. Un ennesimo colpo di scena nell’ormai infinita querelle che riguarda il raddoppio ferroviario e, di conseguenza, anche la costruzione della nuova galleria a Serravalle.
C’è infatti un documento a firma dell’Area pianificazione territoriale e Sportello unico per l’edilizia, che certifica come lo stop si sia reso necessario dallo scorso 17 marzo dopo aver riscontrato nella zona di via Castellani «movimenti superficiali del terreno» che starebbero causando «dissesti ai muretti superficiali e all’abitazione lì situata».
Da qui, la decisione di sospendere immediatamente l’autorizzazione al vincolo idrogeologico del 29 aprile 2017 che, secondo la legge, decade nei casi in cui si «verifichino condizioni di instabilità non previste dalla documentazione presentata in allegato alla domanda di vincolo».  Immediata conseguenza dell’atto, è il fermo ai lavori in attesa che avvenga, in tre giorni, dapprima la «trasmissione immediata e continuativa delle misurazioni topografiche ed inclinometriche, in particolare dell’inclinometro subito a valle dell’abitazione sopra citata» e, entro due settimane, la «trasmissione di presentazione di progetto che dia soluzioni urgenti e definitive per eliminare i dissesti segnalati».
Due condizioni fondamentali che, vista la data del documento, dovrebbero essere già state soddisfatte in queste settimane. Ritardi che non aiutano il completamento della galleria. Chiara la diffida a proseguire qualsiasi lavoro, come scritto, con gli interventi che potranno essere ripresi soltanto una volta che sarà avvenuta l’esecuzione «delle opere sopra citate e previa relazione di collaudo da parte di un tecnico qualificato».
Alla ditta, adesso, il compito di sistemare il terreno e mettere in sicurezza le abitazioni.   «È una cosa che vado dicendo da tre anni – ha tuonato al nostro giornale Filippo Capaccioli, presidente del Comitato per il territorio della Provincia di Pistoia e tecnico di lungo corso in questo ambito – Mi sembra chiaro che non si possa consolidare un versante dall’interno quando si scava una galleria. Se una galleria provoca dissesti nel terreno e nelle case, per eliminare il problema e mettere il tutto in sicurezza devo fare una sistemazione da fuori, e non da dentro la galleria dove posso solo mettere in sicurezza la stessa galleria. È una cosa ovvia».
Scontato a questo punto l’ulteriore allungamento delle tempistiche: «Ora loro devono sistemare fuori e dare garanzie ben precise – ha continuato Capaccioli – Le tempistiche si allungheranno notevolmente: il lavoro, se fatto bene, richiederebbe non più di tre mesi ma ciò che farà dilatare i tempi sarà la burocrazia, con la necessità di decreti e forse di espropri provvisori. Dal mio punto di vista non finiranno prima di un anno»…