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Il Tar boccia la richiesta di sospensione : l’iter delle rotatorie a Pieve a Nievole va avanti

Diolaiuti “ Assurdo tentare di fermare un’opera utilissima a tutti per un fazzoletto di terra”

Il Tar boccia la richiesta di sospensione : l’iter delle rotatorie a Pieve a Nievole va avanti
Cronaca Valdinievole, 24 Marzo 2022 ore 15:11

E’ stata accolta con grande soddisfazione dall’amministrazione comunale di Pieve a Nievole la notizia che il Tar della Toscana ha respinto sotto ogni profilo il ricorso presentato dalla società Sogefim nel luglio 2021 e che mirava, in buona sostanza, a bloccare l’iter di realizzazione delle due rotatorie previste di fronte all’uscita dell’autostrada di Montecatini Terme, che ricadono pienamente sul territorio di Pieve a Nievole.

Un progetto che riguarda appunto la cittadina pievarina, ma che coinvolge molti soggetti, come Autostrade per l’Italia, il Ministero delle Infrastrutture e la stessa regione Toscana.

Il commento

“Insieme agli aspetti legati alla estrema correttezza della procedura, che i nostri uffici e noi come amministratori hanno seguito con grande attenzione, questa sentenza del Tar è fondamentale perché elimina ogni ombra sull’iter che porterà al completamento di una operazione determinante per la circolazione della zona e , quindi, della qualità della vita dei cittadini- dice il sindaco di Pieve a Nievole Gilda Diolaiuti-. Certamente si rimane perplessi di fronte a situazioni di questo tipo, dove per rivendicare un piccolo fazzoletto di terra, ci sono soggetti che vorrebbero bloccare opere pubbliche di tale importanza. In questo caso la lungimiranza del Tar della Toscana ha impedito quello che accade in molte parti d’Italia, disseminata di opere strategiche incompiute o rallentate”.

Qualche mese fa era stata fatta chiarezza sull’intervento delle due rotonde in una zona molto complicata dal punto di vista della circolazione, svincolandolo di fatto dalla realizzazione della terza corsia autostradale al quale sembrava in un primo tempo legato. Questo passaggio era stato determinato da una precisa richiesta del 2017 del comune di Pieve a Nievole, che ha portato a una accelerazione decisiva dell’iter, altrimenti destinato a una gestazione molto, molto più lunga e legata a una terza corsia per la quale i tempi si sono dilatati notevolmente. Un progetto che rappresenta una vera e propria rivoluzione della viabilità dell’area e l’introduzione di rotatorie funzionali e adeguate alla morfologia di questa parte del territorio, atteso da almeno una trentina d’anni.

Per quanto riguarda il procedimento davanti al Tar Toscana, la Sogefim Società Gestioni Finanziarie Immobiliari Montecatini S.p.A., con sede legale in Pieve a Nievole Via Roma 47, aveva promosso a luglio 2021 un ricorso avanti al Tribunale Amministrativo Regionale per la Toscana contro Autostrade per l’Italia S.p.A., il Comune di Pieve a Nievole, il Ministero delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili e la Regione Toscana, per l’annullamento di una serie di atti amministrativi correlati alla realizzazione dell’intervento di adeguamento della viabilità di adduzione allo svincolo di Montecatini.

Sogefim utilizza infatti, sulla base di un contratto di leasing, il complesso immobiliare sito in Pieve a Nievole, con accesso da via Roma, noto come “Incom”, il cui parcheggio sarà in piccola parte interessato dall’espropriazione, oltre alla occupazione temporanea necessaria per il cantiere di realizzazione dell’opera.

L’Amministrazione comunale aveva quindi deliberato di resistere in giudizio, affidando l’incarico di tutela legale all’Avv. Domenico Iaria dello studio legale Lessona di Firenze.

Il TAR si è espresso con sentenza del 9 marzo 2022 dichiarando il ricorso in parte inammissibile ed in parte respinto; Sogefim in particolare aveva ritenuto non correttamente attuata la partecipazione del privato nella procedura, dubitando altresì della competenza di Autostrade nel procedimento espropriativo, fatto quest’ultimo che è stato valutato dal tribunale del tutto infondato, anche alla luce della lettura dei due verbali delle conferenze di servizi del 20 settembre e dell’8 novembre 2017 che dimostrano come si tratti di un’opera compensativa, espressamente richiesta dal Comune di Pieve a Nievole (quindi rientrante a pieno titolo nell’ambito del procedimento di realizzazione dell’opera pubblica), che mantiene connessioni importanti con la viabilità stradale e che la conferenza di servizi aveva deciso di “anticipare” rispetto alla realizzazione della terza corsia.

La sentenza conclude condannando il ricorrente Sogefim alla corresponsione, a ciascuna parte costituita, della somma di 3.000 Euro oltre ad IVA e Cassa Previdenziale, a titolo di spese del giudizio.

Ferma restando la possibilità per il ricorrente di appellarsi in Consiglio di Stato, la sentenza ben motivata del TAR ha comunque statuito che il procedimento amministrativo per la realizzazione dell’opera è stato correttamente istruito e che lo stesso può proseguire, nell’obiettivo di giungere al più presto alla realizzazione di questa opera così importante per la viabilità di tutta la Valdinievole.

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