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CRONACA

Il Festival digitale delle riviste per la prima volta a Pistoia, al via dal 6 aprile

Si tratta di sette appuntamenti tutti online su temi vari: dalle figure di Piero Calamandrei e Giovanni Spadolini e le loro riviste fiorentine, al vivace dibattito sull'invasione dell'Ungheria e il Concilio Vaticano II fino all’Unità d’Italia e il Ventennio

Il Festival digitale delle riviste per la prima volta a Pistoia, al via dal 6 aprile
Cronaca Pistoia, 01 Aprile 2021 ore 10:56

Per la prima volta a Pistoia prende il via Periodicamente – Festival digitale delle riviste dal 6 al 27 aprile, evento che vede coinvolte le biblioteche San Giorgio e Forteguerriana insieme alle altre biblioteche della Rete documentaria della provincia di Pistoia (Redop) per un totale di sedici. L’iniziativa, che si svolgerà in modalità telematica, prevede sette appuntamenti tutti alle ore 17 nei giorni di martedì e venerdì. Gli interessati devono collegarsi al sito periodicamente.comune.pistoia.it e registrarsi. Sulle pagine online sono presenti informazioni, approfondimenti e materiali su ogni iniziativa. Tutti gli incontri potranno essere seguiti anche da persone non udenti grazie all’interpretazione simultanea nella lingua dei segni italiana (LIS).

Il progetto

Il progetto è stato possibile grazie a un finanziamento del “Fondo per la promozione della lettura, della tutela e della valorizzazione del patrimonio librario 2020” del Ministero della Cultura.

Numerosi i motivi per i quali si leggono le riviste. Si va dalle prestigiose riviste di architettura e design ai giornalini per l’infanzia, dal mensile di psicologia elementare alla fanzine (rivista amatoriale) di musica rock, dalla rassegna filosofica semestrale al settimanale di taglia-e-cuci, dalle pubblicazioni di interesse locale a quelle internazionali e plurilingue, da quelle riccamente illustrate a quelle ciclostilate. E ancora dalle riviste di lunghissima tradizione ai numeri unici di riviste nate per occasioni speciali. Alcune si trovano sin da subito solo in biblioteca; la maggior parte di loro, a differenza dei libri, sono conservate solo dalle biblioteche e dagli archivi.

Periodicamente – Festival digitale delle riviste vuole essere dunque un omaggio al mondo delle riviste e alla loro storia e, allo stesso tempo, un modo di presentare il patrimonio, l’identità e il lavoro delle biblioteche e degli altri istituti di documentazione. In particolare quelli che costituiscono la Rete Documentaria della Provincia di Pistoia.

I temi del festival. Il programma è vario e tocca una serie di momenti, temi e luoghi distanti tra loro come l’età dell’oro delle riviste letterarie in Italia, ovvero gli anni centrali del secolo XX; l’attivismo di figure fondamentali per la Toscana e l’Italia, come Piero Calamandrei e Giovanni Spadolini e le loro grandi riviste fiorentine. Presente anche il vivace dibattito interno alle riviste marxiste e cattoliche all’indomani di due eventi importanti come l’invasione dell’Ungheria e il Concilio Vaticano II. Poi ci si sposta in luoghi a noi più vicini, per scoprire il ruolo delle riviste locali nella definizione dell’identità della comunità pistoiese negli anni tra l’Unità d’Italia e il Ventennio. Attraverso una ricca rassegna di testimonianze, il festival esplora le diverse modalità e motivazioni che stanno dietro alle attuali riviste di ricerca storiografica. Dedica spazio a riviste di più larga fruizione per scoprire il ruolo che possono avere nella vita di tutti i giorni, per esempio per conoscere e apprezzare maggiormente i tesori artistici dei territori in cui viviamo e per orientarsi nella variegata offerta musicale dei nostri giorni.

Ecco il programma del festival.

Martedì 6 aprile

LE RIVISTE E LE IDEE

L’età dell’oro delle riviste letterarie italiane.

Un excursus attraverso le principali riviste conservate nella biblioteca della casa Museo Sigfrido Bartolini indirizzato a evidenziare il dibattito culturale, caratteristico della cultura del ‘900, che si è svolto in maniera significativa attraverso le riviste. Un’attenzione particolare sarà rivolta alle riviste «Candido» di Giovannino Guareschi e «Il Selvaggio» di Mino Maccari. Interverranno Simonetta Bartolini (professore associato dell’Università degli Studi Internazionali di Roma), Danilo Breschi (professore associato dell’Università degli Studi Internazionali di Roma), Giuseppe Parlato (presidente della Fondazione Ugo Spirito e Renzo de Felice e professore Ordinario dell’Università degli Studi Internazionali di Roma), Francesca Rafanelli (Biblioteca Casa Museo Sigfrido Bartolini). A cura della Biblioteca della Casa Museo Sigfrido Bartolini.

Venerdì 9 aprile

DUE GRANDI RIVISTE TOSCANE

Il dibattito culturale e politico del secondo ‘900 sulle riviste fiorentine «Il Ponte e «Nuova Antologia».

Attraverso le figure chiave delle due riviste, Piero Calamandrei per «Il Ponte» e Giovanni Spadolini per «Nuova Antologia», i relatori contestualizzano queste riviste nel grande panorama culturale e politico italiano del secondo Novecento. Ne parleranno Lanfranco Binni («Il Ponte»), Cosimo Ceccuti (direttore della rivista «Nuova Antologia»), Simone Fanucci (biblioteca di Lamporecchio), Marcello Rossi (direttore della rivista «Il Ponte»). A cura delle biblioteche comunali di Lamporecchio e di Marliana

Martedì 13 aprile

I DUE DISSENSI

Le dispute su Invasione d’Ungheria e Concilio Vaticano II nelle riviste militanti socialiste e cattoliche degli anni Sessanta e Settanta.

L’invasione ungherese del 1956 da parte dell’Urss generò reazione differenti nel mondo socialista. Quell’anno vede l’inizio di un movimento critico verso le politiche dell’Unione Sovietica, del partito comunista e del partito socialista italiano. Alcune riviste, già esistenti o sorte proprio in quegli anni, rappresenteranno un importante luogo di discussione e di dissenso che costituirà una delle basi di riferimento per i movimenti e i partiti politici che daranno vita al 1968 e al 1969 italiani. Verranno presentate riviste degli anni ‘50 come Tempi Moderni, (Ragionamenti e Opinione) e degli anni ‘60 come Quaderni Rossi, Quaderni Piacenti e Inchiesta. Il Concilio Vaticano II (1962-1965) diviene il momento centrale di un processo di riflessione in un mondo cattolico ormai sull’inesorabile strada della secolarizzazione. Voci e figure di differente estrazione, accomunate dalla volontà di trovare nuovi linguaggi e nuove aperture all’interno di percorsi di fede. A titolo esemplificativo si possono citare figure quali Giorgio La Pira, Don Milani, Ernesto Balducci, animatori di un dibattito che ha trovato spazio e vasta eco su riviste elevatesi a punti di riferimento in tutto il Paese. Tra i periodici figura Testimonianze e Vita Sociale. Interverranno Alberto Coco (Biblioteca dei Domenicani), Diego Giachetti (storico italiano specializzato in storia contemporanea e delle dottrine politiche), Pietro Giovannoni (docente dell’Istituto Superiore di Scienze Religiose della Toscana “Santa Caterina da Siena”), Roberto Niccolai (Archivio Roberto Marini Oltre il Secolo breve). A cura dell’Archivio Roberto Marini di Pistoia e della Biblioteca dei Domenicani di Pistoia.

Venerdì 16 aprile

SFOGLIARE L’ARTE

Un viaggio nel territorio pistoiese tra riviste, biblioteche e luoghi d’arte

Le biblioteche della rete Redop vogliono sottolineare l’importante presenza di periodici di divulgazione artistica presenti all’interno delle loro collezioni. Si tratta di periodici correnti in lingua italiana e inglese che oltre ad offrire una panoramica sull’arte del passato ci avvicinano alle tendenze della contemporaneità non tralasciando le manifestazioni e gli eventi artistici presenti sul nostro territorio. L’incontro vuole infatti mettere in dialogo studiosi, collezionisti e direttori editoriali di riviste che in particolar modo si sono occupati della promozione e valorizzazione del vasto patrimonio artistico del Novecento pistoiese. Interverranno Paolo Bolpagni (storico dell’arte, curatore e organizzatore culturale, docente universitario, direttore della Fondazione Ragghianti e della rivista «Luk»), Giovanni Capecchi (professore associato dell’Università per Stranieri di Perugia, direttore delle riviste «NaturArt» e «Discover Pistoia»), Stefania Gori (storica dell’arte, specializzata nella didattica dell’arte, curatrice, collaboratrice della Collezione Gori, Fattoria di Celle), Annamaria Iacuzzi (specialista in storia dell’arte, curatrice, educatrice). A cura delle Biblioteche comunali di Monsummano Terme, Montale, Montecatini Terme, Pescia e Quarrata.

Martedì 20 aprile

LEGGERE LA MUSICA

Riviste di carta, magazine on line, blog e molto altro. Una chiacchierata sulla critica musicale in Italia.

Che cosa significa scrivere di musica negli anni Venti del Duemila? Qual è lo stato dell’arte del giornalismo musicale in Italia e qual è il senso della critica oggi? Sono alcune delle domande che Luca Buonaguidi e Lorenzo Mei si porranno insieme agli ospiti, Carlo Bordone e Stefano Quario, entrambe firme storiche delle riviste italiane dedicate al rock, e a Chiara Meattelli, che dopo un lungo periodo londinese vive a Los Angeles e scrive (anche) di musica su giornali e riviste italiane. Se negli anni Ottanta e Novanta, probabilmente i decenni d’oro dei mensili specializzati, la carta stampata era l’unico modo per informarsi e ottenere suggerimenti legati al proprio percorso d’ascolto, oggi gli appassionati si trovano davanti un’offerta quasi illimitata, non solo per fruire della musica attraverso lo streaming, ma anche per quello che riguarda l’informazione e la critica: riviste cartacee, online, blog, pagine social. Diversi mezzi, diversi linguaggi, e spesso anche diversa qualità. Forse può essere utile una bussola per capire come orientarsi, e magari una sfera di cristallo per prevedere quale sarà il futuro del settore. Ne discuteranno Carlo Bordone (critico musicale), Luca Buonaguidi (scrittore), Chiara Meattelli (giornalista) Lorenzo Mei (giornalista), Stefano “Bizarre” Quario (critico musicale). A cura della Biblioteca Comunale San Giorgio di Pistoia.

Martedì 23 aprile

IL MOSAICO DELL’IDENTITÀ DI UNA COMUNITÀ IN DIVENIRE

Periodici e numeri unici come momenti di formazione dell’opinione pubblica pistoiese tra l’Unità d’Italia e il fascismo.

Attraverso la stampa periodica pistoiese è possibile ricostruire le vicende e il ruolo di un’opinione pubblica attenta e sensibile alle problematiche locali e nazionali, con una particolare fioritura nel periodo liberale. L’angolatura prescelta per illustrare questo processo è quella dei numerosi periodici e dei tanti numeri unici conservati nella biblioteca Forteguerriana. Si tratta di una documentazione ampia e varia che testimonia la sorprendente vitalità culturale di una città dalle piccole dimensioni e periferica, quale era la Pistoia dell’epoca. L’incontro si apre con una introduzione sulla ricca collezione delle riviste storiche della Biblioteca. A parlarne saranno Sonia Bonechi (Biblioteca Forteguerriana), Andrea Ottanelli (storico), Giampaolo Perugi (storico). A cura della Biblioteca comunale Forteguerriana e dell’Associazione Storia e città.

Martedì 27 aprile

LE RIVISTE E L’IMPEGNO CULTURALE: UNA RASSEGNA

Motivazioni, modi, formati e pubblico delle riviste di ricerca storiografica.

Un confronto fra riviste, alcune delle quali “rinate” o che sono in fase di rilancio e ridefinizione identitaria, tutte accomunate dall’intendere l’operazione storiografica come forma di attivismo culturale. La discussione ruoterà intorno a due domande strettamente intrecciate fra loro: che senso ha oggi fare una rivista, anche alla luce delle questioni poste dalla public history, e come si fa, con che struttura, con quali formati (elettronici o cartacei), a che pubblico ci si rivolge. A indagare la materia saranno Paolo Bagnoli («Rivista storica del socialismo»), Stefano Bartolini («Farestoria»), Andrea Bottalico («Officina Primo Maggio»), Donata Cei (Centro di Documentazione di Pistoia), Francesco Cutolo («Storia locale»), Carlo De Maria («Clionet»), Antonio Fanelli («Il De Martino»), Omar Salani Favaro («Venetica»), Francesca Tacchi («Passato & Presente»). A cura del Centro di Documentazione di Pistoia, della Fondazione Valore Lavoro e dell’Istituto Storico della Resistenza di Pistoia.

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