L'INTERVISTA

Il dottore: «Senza un aiuto non potremo fare i tamponi»

Nella prima ondata il contagio nei nostri comuni è stato limitato, adesso no. I miei pazienti? E’ ovvio che siano preoccupati»,

Il dottore: «Senza un aiuto non potremo fare i tamponi»
Cronaca Montagna, 06 Dicembre 2020 ore 15:42

San Marcello pistoiese, il medico di base Stefano Brizzi racconta come si sta affrontando sul territorio il virus e dice la sua in merito alla somministrazione dei test.

Senza un aiuto non potremo fare i tamponi

Le persone ascoltate hanno l’impressione che in questi ultimi venti anni ci sia stato un lento, ma progressivo passaggio dalla sanità pubblica a quella privata. In particolare sulla Montagna Pistoiese la discussione sul mantenimento del presidio ospedaliero si protrae da moltissimi anni. L’ospedale è stato ridimensionato mentre sul tema pronto soccorso la discussione è ancora aperta e risultati concreti di un recupero ancora non sono certi. Il gruppo che per anni si è battuto per cercare di portare risultati a casa si è sciolto, poi è giunto il coronavirus ad aggravare la situazione e i problemi che erano stati indicati non sono risolti. Abbiamo avuto ultimamente alcune difficoltà per il ricambio dei medici di base andati in pensione che sembrano risolti.
Non solo: nel territorio montano ci sono quattro case di riposo (Villa Serena a San Marcello, Villa Guidotti e Casa Famiglia a Maresca, Casa Santa Maria del Rosario a Popiglio), inoltre c’è la Fondazione Filippo Turati a Gavinana. A pochi passi c’è la Casa di Riposo Villa Chiara a Pracchia. Sappiamo che in alcune di queste con il coronavirus non è andata benissimo, ma possiamo dire che la Montagna Pistoiese, almeno dal punto di vista Rsa è ben attrezzata. Dall’altro lato c’è la medicina territoriale: a Stefano Brizzi, medico di lunga esperienza professionale come dottore di base, residente a Maresca e operante nel comune di San Marcello Piteglio, chiediamo come sta vivendo questo momento.
«Fisicamente sto bene, solo un po’ stanco. Sono questi giorni molto impegnativi».

Dottore è vero che c’è l’intenzione di far fare i tamponi a voi. È fattibile?
«Sembra che il Ministero voglia farlo. Bisogna tener conto che si presentano due criticità. In questa fase di coronavirus siamo molto impegnati e senza un aiuto penso che probabilmente ci mancherà il tempo materiale per svolgere questo eventuale nuovo compito. La seconda è il reperimento di locali idonei».
Quali sono i sintomi da coronavirus per i quali inviate i pazienti in ospedale?
«Siamo dinanzi ad una malattia che ha una spiccata componente di soggettività. Le problematiche respiratorie sono un indice che può portare all’ospedalizzazione. La polmonite da Covid porta ad una riduzione dell’ossigeno nel sangue che possiamo misurare. Quando i valori di ossigeno si riducono è quasi sempre necessario il ricovero».
Come sta andando questo periodo dopo una parentesi ritenuta di calma?
«Nel primo periodo di pandemia il nostro territorio ha avuto uno scarso numero di ammalati sia di contagiati. Nel secondo si è di molto complicata».
Il vostro lavoro svolto in questa emergenza da Coronavirus ha influito sull’assistenza degli altri pazienti?
«Purtroppo siamo costretti ad impiegare tempo per adempiere a pratiche burocratiche e questo non consente di seguire gli altri pazienti con la solita attenzione».
Abbiamo capito che i medici ospedalieri in piena emergenza pandemica sono stati costretti a scegliere fra chi curare e no. Cosa ne pensa?
«Purtroppo è un problema di coscienza, non semplice da risolvere».
Può spiegare in modo semplice cos’è questo virus?
«Il Covid-19 è un virus complicato da affrontare perché è molto trasmissibile. Inoltre molte persone, specialmente i giovani, sono asintomatiche e di conseguenza difficili da individuare».
Ed i suoi pazienti cosa dicono?
«Sono generalmente molto preoccupati, soprattutto le persone anziane. Secondo un mio giudizio spesso le persone non sono in grado di fare una sintesi dall’enorme volume di informazioni trasmesso dai media e vanno in confusione».
Un’ultima domanda. La mascherina ha una effettiva funzione e efficacia?
«Qui non ci sono discussioni, va indossata».