CHIESINA UZZANESE

I fedeli ci ripensano, c’è una petizione per riavere don Bernardino

La Diocesi ha già nominato un reggente, in attesa che venga assegnato alla parrocchia di santa Maria della Neve un altro parroco.

I fedeli ci ripensano, c’è una petizione per riavere don Bernardino
Cronaca Pistoia, 31 Gennaio 2021 ore 11:00

Qualche domenica fa, come avevava già anticipato il settimanale "Il Giornale di Pistoia", il vescovo Roberto Filippini si è recato nella Chiesa di Santa Maria della Neve di Chiesina Uzzanese per celebrare la Santa Messa delle undici. Un evento non abituale ma resosi necessario dopo le dimissioni rese note la settimana prima dal parroco don Bernardino Varga.
La circostanza non si è però trasformata in un’occasione per chiarire la situazione e parlare a tutta la comunità. Di certo, viste le premesse, ovvero la frequentazione da parte del prete della comunità chiesinese negli anni precedenti e il forte legame che lo legava a don Romano, il vescovo non si aspettava di dover fronteggiare l’assenza di un parroco a Chiesina Uzzanese.

La Diocesi di Pescia ha già incaricato un amministratore, che gestirà la parrocchia dal punto di vista amministrativo in attesa della nomina del nuovo parroco. A solo un anno e mezzo dall’insediamento di don Bernardino, la parrocchia si trova nuovamente senza una guida, ma soprattutto senza un circolo parrocchiale e con tante polemiche in più.
Tante cose sono state dette sulle vicende che hanno visto al centro l’ex parroco di Chiesina e forse molte altre ancora devono venir fuori. Tra queste il caso del mancato consenso da parte di don Bernardino al “Memorial Cristiano Benedetti”.

Ha poi voluto fare chiarezza Giuseppe Benedetti, padre del giovane scomparso nel novembre del 2014 e alla cui memoria è dedicata la manifestazione.
«Ci tengo a precisare - ha dichiarato Benedetti - che il memorial per mio figlio Cristiano è stato l’ultimo dei problemi all’interno della parrocchia di Chiesina Uzzanese. All’epoca dei fatti, già altre attività e progetti portati avanti da tanti anni da parte del circolo erano state annullate da parte del parroco. Onestamente ci sono rimasto male, ma forzature non ne avrei certamente mai fatte. Io e mia moglie abbiamo chiesto un appuntamento con il vescovo, per vedere se potevamo trovare una soluzione e in quell’occasione siamo venuti a conoscenza che diversi chiesinesi erano già andati da lui per alcune lamentele».
Fino a quell’episodio la famiglia di Cristiano Benedetti si era sempre trovata bene con il circolo A.N.S.P.I “L’Incontro” dopo la brutta esperienza delle prime due edizioni del memorial organizzate con un’altra associazione chiesinese. Era stato proprio don Romano a rincuorare Giuseppe e ad accoglierlo nel circolo, per poter continuare la manifestazione. 

«Per il quinto memorial, nel 2019, non ci fu nessun problema con don Giampaolo Berrettini il quale, facendo le veci del compianto don Romano, si prese anche la responsabilità di firmare i permessi. I primi di febbraio chiesi un colloquio con don Bernardino per metterlo al corrente di questa manifestazione e in quell’occasione appresi che non sarebbe stato possibile continuare ad organizzare l’evento con il circolo A.N.S.P.I. “L’Incontro”. La decisione fu motivata dal fatto che l’A.N.S.P.I. non è un’associazione e quindi non era possibile fare nulla.
Affermazione molto grave, visto che l’A.N.S.P.I. è un’associazione riconosciuta a livello nazionale. Io il giorno dopo aver parlato con il parroco avevo già trovato un’associazione con cui fare questa manifestazione, quindi non era di certo un problema per me. Il mio dispiacere è per tutte quelle persone che partecipavano agli eventi organizzati dal circolo, nel corso degli oltre 37 anni di attività, a tutti i disabili, anziani e giovani che hanno visto cessare ogni progetto», ha aggiunto Giuseppe Benedetti.

Il ricavato della manifestazione, tra l’altro, indirettamente tornava alla parrocchia, visto che parte dei soldi raccolti sono stati destinati all’asilo Maria Ausiliatrice. Una scelta che la famiglia Benedetti ha deciso di confermare anche quest’anno. «Un mese fa, quando ci siamo ritrovati per pensare alla prossima edizione, abbiamo deciso di dare un contributo all'asilo Maria Ausiliatrice. Questo lo avevamo stabilito senza sapere delle dimissioni del parroco. Dimissioni per le quali sono dispiaciuto. Io firmo volentieri la petizione per non farlo andare via, perché deve restare e assumersi le sue responsabilità, come facciamo tutti noi», ha concluso Benedetti.