IL PERSONAGGIO

“Gomma”, missione gelato a Montecatini

Il popolare Fausto dal 1974 lavora dietro a un bancone. Oggi è uno dei leader in città in via Pistoiese. «Il segreto? Fare tutto con passione».

“Gomma”, missione gelato a Montecatini
Valdinievole, 02 Agosto 2020 ore 11:25

Fausto Silvestri è un nome che forse ai più in Valdinievole non richiamerà immediatamente un qualcosa di familiare. Ben diverso è l’affettuoso appellativo con cui tutti lo conoscono: «Gomma». Qui si entra nella categoria “certezze”. In gioventù, ovviamente, era «Gommino».

Un soprannome nato in gioventù

Come è nato quel soprannome?«Giocavo a calcio al campino di Vangile, dove abitavo da bambino. Ero appassionato e tifoso del Pisa e c’era un portiere di cui sono molto amico che si chiamava (e si chiama) Franco Lorenzetti. Lo chiamavano Gommino e siccome in porta un po’ gli assomigliavo…me lo dettero gli amici al campino. Mi è rimasto addosso».
Da quel lontano 1974, quando iniziò a lavorare dietro al bancone della Cascina, in viale Verdi, passando dopo alcuni anni al Bar Morelli, conosciutissimo ritrovo di Piazza del Popolo a Montecatini, di strada Fausto «Gomma» ne ha fatta tanta. E di gavetta.

«Il bar e il gelato erano già le mie grandi passioni», ha ricordato aprendosi ai ricordi nel suo laboratorio di via Pistoiese. Un punto di riferimento per gli amanti del gelato della città. E non solo. «Durante la chiusura di aprile e maggio mi hanno cercato anche da Lucca e Pistoia per avere a casa il mio gelato…vuol dire che qualcosa di buono devo averlo fatto», ha confidato con quel sorriso che non lo abbandona mai.

Nove anni in pieno centro, a farsi le ossa, dai 14 ai 23 anni. Poi nel 1983 l’addio al Bar Morelli. «Volevo comprarlo, non ci fu modo. E allora mi indebitai per avere un locale tutto mio a Buggiano, in via Pistoiese («la stessa dove lavoro oggi a Montecatini, è il mio destino»). Diventò il bar-gelateria Frizzi e Lazzi, inaugurato nel 1983 dove sono rimasto fino al 1998». La gelateria come punto fermo: stare in laboratorio, produrre crema, cioccolata, i gusti alla frutta, sono sempre stati la sua passione. E la sua missione. «Ho sempre amato il contatto con la gente, da quando da ragazzo ero un po’ l’anima della compagnia, in senso buono. Mi piace».

Dopo il bar Morelli, Buggiano: da 20 anni è in via Pistoiese a Montecatini

I ricordi di quel piazzale sempre pieno di auto a Buggiano, quel bagno di folla il giorno del Giro d’Italia (nel pezzo in azzurro, ndr), il rapporto con quei ragazzi speciali della succursale di Ville Sbertoli al Gamberaio, «che venivano quasi tutti i giorni a mangiare il gelato».

Anni d’oro. «Del resto questo è un lavoro che offre spunti diversi, ben oltre il semplice cono o la coppetta trigusto. Ti fa perdere i pregiudizi, perché ogni cliente va trattato bene e con rispetto. E poi c’è un grande aspetto, come sempre nella vita – ha aggiunto il popolare «Gomma» – e si chiama fortuna. Sono nato in una famiglia povera ma sempre allegra, dove mi sono stati insegnati i giusti valori, sempre col sorriso. A 14 anni ho trovato una famiglia splendida alla Cascina quando ho svolto il mio primo lavoro: magari, mi fossi trovato male, avrei preso poi tutta un’altra strada…».

E invece a 60 anni, eccolo ancora di prima mattina al laboratorio di via Pistoiese, con yogurt, latte e prodotti naturali a produrre il gelato on l’inseparabile moglie Monica. «Qui abbiamo inaugurato il 23 giugno 2001, tra un anno saranno vent’anni. Il top dei gusti? Non sta a me dirlo: forse la crema, la cioccolata e anche qualche gusto a sorpresa che via via ho inventato». Come quando fece 47 gusti diversi sempre a base alcolica, iniziando dal «Gelato PerPoki» (nome moderno per ricordare qualcosa che sarebbe finito presto…), a base di yogurt bianco, pan di Spagna e maraschino, pezzi di cioccolato fondente e marmellata di albicocche al brandy. «Quando arrivavano i clienti e lo chiedevano, ci restavano male. Avevo già il gusto successivo».

Il mese scorso un suo annuncio social ha scatenato un mezzo panico. «Gomma» aveva deciso di chiudere nel dopo cena. «Lavoro 14 ore al giorno da 36 anni e lo faccio volentieri, ma qualcosa dovrò cambiarlo: a iniziare dall’orario di apertura, non più dalle 10 alle 24 ma dalle 13 alle 20, vista anche la chiusura prolungata che ha cambiato le abitudini per il Coronavirus».

Come dire, cari clienti affezionati «Gomma», dovrete venirmi incontro: il mio gelato, con le lunghe file, il numero da prendere come al supermercato, diventeranno abitudini del pomeriggio. Anche se per il momento è sempre aperto nel dopo cena, fino alle 24, visto il caldo e la clientela affezionata. «Dalla riapertura ci siamo assestati a questo nuovo metodo di lavoro…Dopo i primi tempi di collaudo ora mi sembra che andiamo bene…”. Buon gelato a tutti.

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