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CRONACA

Giunta municipale di Pescia “I pesciatini devono essere vaccinati a Pescia e la ex-Filanda non è il luogo adatto, meglio il Mefit”

"È possibile, ma soprattutto è accettabile, che i protocolli in Toscana siano insormontabili, mentre nel Lazio si può vedere che i protocolli si possono adattate alle situazioni e alle emergenze".

Giunta municipale di Pescia “I pesciatini devono essere vaccinati a Pescia e la ex-Filanda non è il luogo adatto, meglio il Mefit”
Cronaca Valdinievole, 30 Marzo 2021 ore 16:25

È un coro di voci, dal presidente Draghi per arrivare a Figliuolo, che invitano a cambiare passo. Stanno per arrivare milioni di dosi di vaccini ed è necessario un forte recupero per avvicinarsi all’obiettivo della “immunità di gregge”, quindi vaccinare il più possibile, vaccinare tutto il giorno, vaccinare in tutti i posti possibili. In questa situazione tutti siamo chiamati a fare la nostra parte ma anche a creare meno problemi possibili alle persone, soprattutto a quelle che per età o situazione clinica sono le più esposte.

La giunta pesciatina

Ci chiediamo quindi e lo chiediamo alla Regione e all’ASL : è troppo chiedere che i cittadini di Pescia o della Valdinievole siano vaccinati a Pescia? Dopo l’esperienza dello scorso fine settimana alla ex-Filanda, è palese che questi risultati non si possono ottenere in quel luogo e quindi rilanciamo con grande fermezza la proposta di realizzare in area Mefit, come proponiamo da mesi, un grande hub per Pescia, la Valdinievole e la provincia tutta.

È possibile, ma soprattutto è accettabile, che i protocolli in Toscana siano insormontabili, mentre nel Lazio si può vedere che i protocolli si possono adattate alle situazioni e alle emergenze.

Crediamo anche che si debba chiedere alla Regione e alle ASL di riprogrammare il sistema delle prenotazioni in modo di garantire che ognuno resti il più possibile vicino alla propria residenza. C’è da chiedersi se in questa “battaglia” la tecnologia debba essere considerata una grande alleata o un avversario subdolo. Siccome può e deve essere un grande strumento, che ci aiuti ad affrontare la pandemia sta ai decisori trovare una soluzione che venga incontro ai cittadini.

Dopo la chiusura in rosso la gente è allo stremo, le attività commerciali e turistiche stanno chiudendo e i risultati sono ben lontani dagli esiti sperati , specialmente nella nostra città e nella nostra Provincia ormai chiuse dal 26 febbraio.

Chiediamo che anche la Regione preveda aiuti “seri” alle attività, alle partita Iva, al mondo della cultura e dello sport, alle famiglie, se non si vuole che le città, a partire dai piccoli centri, minori, montani, siano desertificate. La comunità deve vivere, lavorare e soprattutto mantenere la propria dignità e i decisori pubblici devono trovare risorse, tempi, strumenti che affrontino questi problemi”, ha concluso la giunta municipale di Pescia

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