LA PROTESTA

Fratelli d’Italia: “Gli esami di Stato siano seri e non si sminuisca l’importanza del merito”

"Il Ministro Azzolina, con un nuovo decreto ha imposto d’imperio per quest’anno l’ammissione di tutti gli studenti, demotivando di fatto tutti coloro che finora si sono responsabilmente impegnati nelle attività della didattica a distanza".

Fratelli d’Italia: “Gli esami di Stato siano seri e non si sminuisca l’importanza del merito”
Pistoia, 07 Aprile 2020 ore 11:34

Il Ministro Azzolina, ignorando il dibattito democratico, il confronto politico e il dialogo con le parti sociali, contro ogni criterio di democrazia partecipata, con un nuovo decreto ha imposto d’imperio per quest’anno l’ammissione di tutti gli studenti agli esami di Stato e alla classe successiva a quella frequentata, demotivando di fatto tutti coloro che finora si sono responsabilmente impegnati nelle attività della didattica a distanza. Non solo, il Ministro ha pure stabilito che, nel caso in cui non si rientri a scuola entro il 18 maggio, l’esame di maturità venga svolto oralmente on line e che l’esame di terza media venga sostituito con una valutazione da parte del consiglio di classe. Fratelli d’Italia chiede invece che gli esami di Stato si svolgano in modo serio e inequivocabile, ritenendo per questo indispensabile la presenza dei candidati alla maturità nelle prove orali e proponendo la posticipazione dell’esame di terza media a fine agosto”. A dirlo è Elena Bardelli, referente provinciale di Fratelli d’Italia per la scuola e l’istruzione.

La protesta di Elena Bardelli

“Anche per quanto riguarda le classi intermedie, Azzolina cade a nostro avviso in una enorme contraddizione: afferma di voler valorizzare l’encomiabile lavoro svolto dai docenti attraverso la didattica a distanza – per la quale sono stati già stanziati 85 milioni di euro – rendendola obbligatoria, però allo stesso tempo decreta l’ammissione incondizionata per tutti gli studenti, annullando la possibilità di una valutazione di merito o impedendo comunque che questa possa incidere sul loro percorso scolastico. Si ottiene così l’effetto opposto, ossia la delegittimazione delle attività di insegnamento svolte fin qui dai docenti con tanta dedizione e spirito di sacrificio, a prescindere dall’obbligo delle lezioni a distanza, e lo svilimento del lavoro degli studenti meritevoli. L’ammissione generale secondo noi non può essere giustificata con il fatto che la didattica a distanza, adesso ufficializzata, non riesca a raggiungere tutti gli studenti per verificarne gli apprendimenti e le competenze: quegli 85 milioni, erogati proprio per dotare gli alunni delle strumentazioni adeguate per il collegamento alle piattaforme scolastiche, a che cosa servirebbero dunque? Inoltre occorre prendere in considerazione i risultati conseguiti nella prima parte dell’anno scolastico, che in questo frangente sembra essere dimenticato da tutti”.

“Al fine di evitare il pericolo di trasformare i prossimi scrutini in una inutile farsa, si renderebbe necessario stabilire criteri chiari, conformi alla nuova tipologia di didattica, in base ai quali poter continuare a riconoscere e incoraggiare l’impegno dei nostri giovani e ragazzi e a dare un senso al momento della valutazione finale, fermo restando l’opportunità di rimodulare la programmazione disciplinare per l”ultima parte dell”anno e l’inizio del prossimo. Fratelli d’Italia ribadisce che per restituire dignità all’operato di insegnanti e studenti e non sottovalutare il ruolo educativo della scuola italiana, soprattutto in questo momento cosi difficile per la nostra nazione, debba essere salvaguardato e riaffermato comunque il principio della meritocrazia”.

Elena Bardelli

Referente Provinciale di Fratelli d’Italia per la Scuola e l’Istruzione- Pistoia

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