Cronaca

Fratelli d'Italia di Serravalle: "Giusta l'ordinanza del sindaco, ma perché le spese delle analisi ricadono sui cittadini?"

FdI difende l'operato di Lunardi: "Riteniamo però che le spese del monitoraggio delle acque dei pozzi, dell'allaccio all’acquedotto comunale e dei contenitori provvisori non debbano ricadere sul Comune".

Fratelli d'Italia di Serravalle: "Giusta l'ordinanza del sindaco, ma perché le spese delle analisi ricadono sui cittadini?"
Cronaca Piana, 03 Febbraio 2020 ore 09:36

"Sul tema dei pozzi contaminati da cloruro di vinile nella zona di Ponte Stella siamo intervenuti più volte, anche recentemente, per richiamare tutti gli attori coinvolti nelle indagini sull'inquinamento – Regione, ARPAT e ASL- ai loro propri compiti e alle loro proprie responsabilità al fine di poter ottenere presto risposte certe e definitive. Ribadiamo ancora che i cittadini, comprensibilmente preoccupati, hanno diritto di essere costantemente informati a tutela della loro sicurezza e salute". E' l'inizio dell'intervento di Stefano Agostini, Patrizia La Pietra, consiglieri comunale FdI e Elena Bardelli, portavoce Comunale FdI di Serravalle Pistoiese.

"Lunardi intervenuto tempestivamente"

"Il sindaco, quale responsabile ultimo dell’igiene e della sanità pubblica, è tempestivamente intervenuto con una serie di ordinanze, a partire da gennaio 2019, per cercare di limitare, mediante determinate misure, i rischi e i pericoli legati alla contaminazione delle acque nell'area che ė stata circoscritta in seguito ai primi controlli.
Condividiamo i provvedimenti adottati da Lunardi nell'ultima ordinanza emanata: è necessario che i residenti compresi nella zona delimitata non attingano l’acqua dai loro pozzi per l'uso domestico se non dopo essersi accertati mediante analisi periodiche del giudizio di qualità e della loro idoneità d'uso; si rende obbligatorio e urgente in questo frangente l'allaccio alla rete idrica pubblica per l’approvvigionamento di acqua; è importante che in attesa dell'allaccio i cittadini provvedano a dotare le loro abitazioni o imprese di acqua potabile mediante cisterna fissa e mobile.
Riteniamo però che le spese del monitoraggio delle acque dei pozzi, dell'allaccio all’acquedotto comunale e dei contenitori provvisori non debbano ricadano sui cittadini: non hanno nessuna colpa infatti se la zona dove hanno scelto di abitare o iniziare le attività commerciali si è rivelata altamente contaminata. Non è giusto che oltre ai disagi dovuti all'inquinamento, al fine di tutelare la propria salute debbano accollarsi anche gli oneri dei provvedimenti adottati dall'amministrazione. Ė il comune, secondo noi, che dovrebbe farsi carico di queste spese, rivalendosi poi sul soggetto responsabile dell'inquinamento, che dovrà risarcire anche i danni procurati all’ambiente e alla popolazione.
L'intento non è quello di criticare, ma di offrire il nostro fattivo contributo all’operato della giunta comunale, a cui rinnoviamo il nostro sostegno e la nostra fiducia".

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