Firme in arrivo per una Toscana pulita: parola di assessore

Importante evento a Pisa con la presenza di Vittorio Bugli, assessore regionale alla partecipazione: l intento è quello di avere una Toscana pulita e sempre più efficiente dal punto di vista ambientale.

Firme in arrivo per una Toscana pulita: parola di assessore
Pistoia, 14 Ottobre 2019 ore 11:42

All’Internet Festival di Pisa la Regione Toscana ha firmato un manifesto collaborativo che vuol essere un patto e un’alleanza con chi già si sta occupando di questi temi per arrivare ad una Toscana pulita. E sono tanti: cittadini e associazioni ma anche Comuni, sempre più sensibili, i consorzi di bonifica che l’hanno un po’ nel proprio Dna, aziende e ricercatori che studiano software, hardware e macchine innovative per la pulizia del nostro ambiente.

Toscana Pulita: le impressioni dell’assessore Vittorio Bugli

“Perché – ha detto l’assessore alla partecipazione della Toscana, Vittorio Bugli – la sfida per proteggere l’ambiente è grande e se non la giochiamo tutti insieme, collaborando, sarà difficile vincerla”.

“E’ l’inizio di un percorso che vogliamo costruire tutti assieme, conoscendoci anzitutto, imparando ciascuno cosa fa l’altro e facendo delle migliori idee pratiche esportabili altrove” spiega l’assessore. “Come Regione possiamo favorire o accelerare alcune azioni – prosegue -: il senso dello stare tutti insieme è questo. Ci siamo già dati alcuni obiettivi ed alcuni, dopo il primo incontro che c’è stato alcune settimane fa, li abbiamo già tradotti in realtà “. Come il sito web www.plastic-free.toscana.it, che è già on line ad esempio: servirà a far conoscere cosa fa ciascuna associazione, a georeferenziare anche le loro azioni e creare un luogo di discussione e scambio di idee.

“A gennaio vorremo anche partire con un progetto che premi chi recupera le cicche delle sigarette gettate per terra – ha aggiunto Bugli -. L’iniziativa, con la collaborazione dei negozianti, è già stato fatto in provincia di Livorno e lo vorremo esportare. E poi ancora numeri unici a cui rivolgersi, porta cicche da distribuire assieme alle sigarette, azioni per favorire la distribuzione di prodotti alla spina. Come Regione potremmo anche facilitare le relazioni tra queste associazioni e i gestori dello smaltimento dei rifiuti”.

La Toscana ama e rispetta l’ambiente, c’è scritto nel manifesto firmato per una Toscana pulita: il che può sembrare scontato, ma non sempre lo è. La Toscana guarda al mondo, agli obiettivi fissati dagli Stati nell’Agenda 2030. La Toscana collabora anche.

“L’abbiamo fatto prima con i pescatori con il progetto Arcipelago Pulito, che ha ispirato l’Unione Europea e si è tradotto in due proposte di legge italiane che speriamo che vengano presto approvate – ricorda l’assessore – e che permetteranno ai pescatori di non dover più rigettare in mare le plastiche rimaste impigliate nelle loro reti. Abbiamo proseguito con le spiagge pulite, chiedendo collaborazione a Comuni e balneari, per bandire l’uso della plastica monouso: due anni prima di quanto ha previsto l’Unione europea. Stiamo studiando anche come risolvere il problema della bottigliette di plastica. Ora abbiamo deciso di concentrare la nostra attenzione sui fiumi, perché è da lì che passano molte plastiche e microplastiche che poi finiscono in mare”. Come? “Collaborando appunto – spiega l’assessore -, cercando di influire ad esempio con la sensibilizzazione degli adulti e l’educazione nelle scuole su gesti quotidiani a volte banali”. Perché, come recita ancora il manifesto, la “Toscana è nelle nostre mani”. In più di venti realtà stamani l’hanno già sottoscritto. Chi non c’era può farlo da casa. Basta scaricare dal sito www.plastic-free.toscana.it il modello e spedirlo a plastic-free@regione.toscana.it. La battaglia contro le plastiche è appena iniziata. La riunione di stamani ha evidenziato che esiste già una sensibilità diffusa. Ora si tratta di metterla a sistema”.

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