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L'episodio

Fermato ventiduenne presunto autore di rapina ad una donna a Firenze: parte della refurtiva era a Vicofaro

Ventiduenne arrestato per essere stato il presunto autore di una rapina nei confronti di una donna a Firenze portandogli via la borsa dove all'interno aveva Pc e cellulare: il computer è stato ritrovato nel centro di accoglienza di Vicofaro dove l'uomo era tornato da qualche giorno.

Fermato ventiduenne presunto autore di rapina ad una donna a Firenze: parte della refurtiva era a Vicofaro
Cronaca Pistoia, 14 Marzo 2021 ore 11:16

La notizia diffusa nella giornata di ieri, sabato 13 marzo, dalla Questura di Firenze ma il collegamento con Pistoia è stato riportato dai quotidiani in edicola oggi, domenica 14 marzo, e da un lancio di agenzia Ansa: meticoloso lavoro da parte della Polizia di Stato che ha poi provveduto alla perquisizione a Vicofaro.

Rapina una donna a Firenze, parte della refurtiva ritrovata a Vicofaro

Nei giorni scorsi la Polizia di Stato ha fermato il presunto autore di una violenta rapina messa a segno giovedì notte in via degli Strozzi, vittima una donna che stava rincasando dal lavoro. L’uomo, un cittadino gambiano di 22 anni, è stato identificato e rintracciato nella stessa giornata nei pressi del Parco delle Cascine dagli investigatori della Squadra Mobile fiorentina che sono anche riusciti a recuperare parte della refurtiva.

L’episodio criminale, minuziosamente ricostruito dalla Polizia, è avvenuto intorno alle 3.00 di notte: cappuccio del giubbotto calzato e bottiglia di vetro alla mano, il rapinatore ha seguito la vittima per le vie del centro storico, almeno da via della Spada.

Arrivata in via degli Strozzi quest’ultima si è voltata spaventata e, davanti alle insistenti richieste di una sigaretta da parte del malintenzionato, si è impaurita e ha cominciato a correre. L’uomo però non le ha dato tregua: una volta raggiunta, ha minacciato di spaccarle la bottiglia in testa, andandole addosso e facendola alla fine cadere.

Una volta a terra il malvivente ha subito cercato di strappare la borsa che la malcapitata tratteneva a sé; ma dopo essere stata violentemente trascinata a più riprese sul marciapiede, alla donna non è rimasto che mollare la presa.

A questo punto il rapinatore si è dato alla fuga con la borsa, che conteneva al suo interno un PC portatile, un portafoglio con 600 euro in contanti, un telefono cellulare, alcuni dispositivi informatici ed altri effetti personali. La donna, molto provata, è riuscita a raggiungere piazza della Repubblica e a chiedere aiuto.

La Polizia si è messa subito sulle tracce del fuggitivo che sembrava aver fatto perdere definitivamente le proprie tracce. Per tutta la mattina seguente la Squadra Mobile ha passato al setaccio le immagini della videosorveglianza cittadina, ricostruendo tutto il percorso della vittima e del rapinatore.

Frame dopo frame gli agenti della Sezione Contrasto al Crimine Diffuso hanno riconosciuto nelle immagini proprio il 22enne gambiano, già noto alle Forze di Polizia, in quanto sospettato di aver commesso altri analoghi episodi nei giorni precedenti. Giovedì pomeriggio i “Falchi” della Squadra Mobile lo hanno rintracciato sulla passerella della tramvia che collega il parco delle Cascine con piazza Paolo Uccello: l’uomo aveva ancora addosso il telefonino portato via durante la rapina della trascorsa nottata.

Al ritrovamento del cellulare è seguito il blitz della Polizia nella dimora del giovane, dove gli agenti hanno anche recuperato il notebook e alcuni dispositivi informatici della vittima. Sequestrati anche altri elementi utili alle indagini.

Il giovane cittadino straniero, indiziato della violenta rapina di via degli Strozzi, è finito al carcere di Sollicciano in stato fermo, convalidato dal GIP del Tribunale di Firenze su richiesta della Procura della Repubblica del capoluogo toscano.

Come riportato dal “Corriere Fiorentino”, il notebook della donna è stato ritrovato a Pistoia, negli spazi della parrocchia di Vicofaro nei quali don Massimo Biancalani ospita, da anni, migranti e richiedenti asilo.

“Il ragazzo era stato da noi qualche tempo fa ma poi era improvvisamente scomparso fino a ritornare una settimana fa – ha detto don Massimo Biancalani in alcune dichiarazioni rilasciate ad Ansa Toscana facendo riferimento al fatto che lo scorso giovedì ha ricevuto la visita della Polizia per la perquisizione – Ci sono rimasto malissimo anche se per me sono giorni complessi, tanto che il colloquio con lui per sapere qual era la sua attuale posizione l’avevamo programmato fra qualche giorno: a causa del Covid, molti volontari non ci sono e quindi c’è tanto da fare visto che all’interno abbiamo ancora circa 130 persone: al momento, per fortuna, non abbiamo ospiti positivi”.

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