Presa di posizione

Anche Federalberghi Apam sull’accoglienza dei migranti a Montecatini: “Ognuno si prenda le proprie responsabilità”

Federalberghi Apam col presidente Carlo Bartolini analizza l'arrivo dei migranti di Vicofaro a Montecatini e rilancia: "Magari una parte dei 150mila euro stanziati dal Comune per il Natale potrebbero essere stornati per una resilienza economica".

Anche Federalberghi Apam sull’accoglienza dei migranti a Montecatini: “Ognuno si prenda le proprie responsabilità”
Valdinievole, 23 Ottobre 2020 ore 19:30

Riceviamo e pubblichiamo un lungo ed accorato comunicato stampa emesso nella giornata odierna da Apam Montecatini sulla situazione degli alberghi sanitari e l’accoglienza dei migranti provenienti da Vicofaro.

Alberghi sanitari, interviene anche Apam Montecatini

Il sistema alberghiero di Montecatini Terme è costituito da un elevato numero di alberghi con importante capacità ricettiva, pertanto Federalberghi APAM comprende che nell’urgenza di risolvere delicate necessità di alloggio, diventi oggetto d’attenzione da parte delle Istituzioni preposte.

Al tempo stesso non possiamo trascurare il fatto che stiamo vivendo una crisi economica in ambito turistico senza precedenti, che su Montecatini Terme, in particolare, ha assunto le dimensioni pari al rilievo che il turismo ha sull’economia cittadina, con il risultato di riuscire a piegare l’integrità di molte famiglie ed imprese.
Tutti gli alberghi, insieme all’indotto che il turismo attiva, vivono un momento di disperazione e non hanno ottenuto quei ristori economici che si aspettavamo: la TARI non ha visto un sostanziale cambiamento nonostante una mancanza, spesso totale, di rifiuti prodotti; l’Imu viene pagata da una gran parte delle strutture ricettive, vista la non coincidenza tra società proprietaria e di gestione; il bonus vacanze è stato “utilizzato” solo da poco più di un decimo dell’impegno stanziato dal Governo; indennizzi per la perdita di fatturato per il solo mese di aprile mentre in altre realtà turistiche a noi concorrenti hanno concesso l’indennizzo anche per il mese di giugno; hanno vissuto la beffa del contributo alla sanitarizzazione delle strutture passato da un 65% ad un mero 15%; hanno lottato contro un’assenza di un vero prodotto territoriale termale rendendo problematica la capacità di collocarsi sull’attuale ristretto mercato turistico.

Partendo da questo, Federalberghi APAM non si meraviglia se alcuni colleghi, stretti dalla morsa di un’assenza di domanda e da una mancanza di sostegno da parte del Pubblico, si siano affidati a delle convenzioni, nate per dare sfogo ad una crisi sanitaria, nella speranza di sopravvivere economicamente. La nostra preoccupazione, però, deriva dalla concentrazione di problemi che stiamo vedendo in un ambito territoriale così ristretto e centrale al nostro mondo turistico e che senza ombra di dubbi comporterà una ricaduta negativa in termini di immagine. Temiamo che si affronti anche questo ulteriore aggravio senza ipotizzare un sostegno alla filiera ricettiva montecatinese e sarebbe l’ennesimo.

“Data la situazione che si è venuta a creare, chiediamo con forza che si ragioni in termini di impatto sul territorio dell’ospitalità sanitaria e non si consideri solamente un riconoscimento economico per la prestazione del servizio del singolo albergo” – afferma il Presidente “mi aspetto il riconoscimento di risorse economiche che consentano alle imprese alberghiere tutte di far fronte alle conseguenze di queste scelte”.

Federalberghi APAM non fa una questione solo economica, ma di ordine pubblico e auspica che vada in porto quanto prima il bando attivato dall’Azienda Usl Toscana centro per l’acquisizione di foresterie e ostelli “sanitari” per accogliere le persone in sovrannumero prima alloggiate presso la Comunità di Vicofaro ed oggi portate nel centro cittadino di Montecatini Terme in “Hotel sanitari”.

“Le nostre strutture alberghiere nascono per accogliere non per contenere persone che non devono uscirne per motivi sociali e di sicurezza pubblica, gli alberghi sono ovviamente facilmente accessibili ed aperti all’esterno” – nota il Presidente Carlo Bartolini – “Pertanto siamo a richiedere che questo utilizzo del sistema alberghiero montecatinese per questioni non legate alla gestione sanitaria, ma alla gestione dei flussi migratori sia una fase temporanea, di brevissima durata e ben gestita dalle forze dell’ordine e dalle Istituzioni. Chiediamo che chi ha  compiuto queste scelte sia ben responsabilizzato dalle Istituzioni locali, regionali e di sicurezza pubblica e sanitaria.”

“All’interno del nostro Direttivo, ci siamo anche domandati” – prosegue il Presidente Bartolini – “se parte dei 150mila euro stanziati dal Comune per le manifestazioni natalizie, viste le prospettive, potessero essere stornati a favore di una resilienza economica delle imprese turistiche.”

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