Cronaca
Operazione

Evasione fiscale su importazione e commercio di prodotti di telefonia per 3 milioni di euro in Valdinievole

Guardia di Finanza di Montecatini Terme in prima linea nella lotta al contrasto all'evasione fiscale: individuati quattro imprenditori del settore della telefonia che devono restituire allo Stato 3 milioni di euro.

Evasione fiscale su importazione e commercio di prodotti di telefonia per 3 milioni di euro in Valdinievole
Cronaca Valdinievole, 25 Maggio 2020 ore 11:49

Operazione "Off Line" da parte della Guardia di Finanza di Pistoia, in particolar modo i finanzieri della Compagnia di Montecatini Terme: nel mirino quattro imprenditori responsabili di bancarotta fraudolenta finalizzata all'evasione dell'Iva.

Guardia di Finanza sventa evasione fiscale e bancarotta fraudolenta da 3 milioni di euro in Valdinievole

Un’ingente evasione fiscale perpetrata da due società del pistoiese, operanti nel settore dell’importazione e commercio di prodotti per telefonia, e’ stata scoperta dalle Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Pistoia.

I finanzieri della Compagnia di Montecatini Terme, per circa un anno, hanno attenzionato quattro imprenditori della provincia di Pistoia, già risultati coinvolti in analoghe condotte criminose, resisi responsabili dei reati di bancarotta fraudolenta e tributari finalizzati all’evasione dell’Iva gravante su tale commercio.

Gli indagati, licenziatari di un nota catena commerciale di vendita di materiale elettronico, hanno immesso in consumo in frode all’imposta sul valore aggiunto e avvalendosi di una “società cartiera” costituita per interporsi tra la società sana e il venditore finale, un ingente quantitativo di apparecchi elettronici e di telefonia, sottraendosi sistematicamente al pagamento delle imposte dovute su tale commercio. Una volta esaurita la credibilità economica vantata nei confronti dei propri fornitori, la società sana veniva depauperata di tutti i beni per non ottemperare agli obblighi economici assunti. L’evasione fiscale e’ stata quantificata complessivamente in oltre 3 milioni di euro.

All’esito delle indagini coordinate dalla locale autorità giudiziaria, il Tribunale di Pistoia ha emesso un provvedimento di sequestro eseguito questa mattina e finalizzato a garantire la pretesa erariale vantata dallo Stato, delle possidenze mobiliari e immobiliari degli indagati, tra cui le quote sociali delle due aziende coinvolte nella truffa.

L’odierna attività di servizio - fanno sapere dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza - si inquadra nella mission istituzionale che vede impegnata in prima linea la guardia di finanza, ancor più in questo momento di sofferenza economico-sociale, a tutela dell’economia sana e degli onesti imprenditori che, a fronte delle odierne difficoltà, continuano a lavorare in maniera corretta.

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