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NEI GUAI

Evasione fiscale e bancarotta: arrestata una nota commercialista pistoiese

Le indagini, avviate nei confronti di una società fallita nel 2016.

Evasione fiscale e bancarotta: arrestata una nota commercialista pistoiese
Cronaca Pistoia, 12 Marzo 2021 ore 11:29

Nella mattinata odierna, militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Pistoia hanno dato esecuzione ad un’ordinanza applicativa di misura personale – disposta del Giudice delle Indagini Preliminari del Tribunale di Pistoia, su richiesta della locale Procura della Repubblica -, nei confronti di una commercialista pistoiese, per i reati di induzione indebita, falsità ideologica commessa da un pubblico ufficiale, favoreggiamento, interessi privati del curatore e frode in processo penale e depistaggio.

Evasione fiscale e bancarotta per una commercialista

Le indagini, avviate nei confronti di una società fallita nel 2016, hanno permesso di accertare un disegno criminoso di un imprenditore consistente nell’abbandonare la propria società, ormai in grave dissesto finanziario (oltre che gravata da ingenti debiti tributari), al fallimento per poi costituirne una nuova, sollevata da ogni pregresso carico debitorio, mediante l’utilizzo di più prestanome compiacenti con cui proseguire l’attività imprenditoriale.

Nel corso delle attività investigative, emergeva anche un singolare ed inopportuno coinvolgimento del curatore fallimentare, commercialista operante in provincia di Pistoia, con l’imprenditore che, a seguito di successivi approfondimenti anche a mezzo di mirate attività di perquisizione e sequestro, permetteva di scoprire che il pubblico ufficiale (curatore), abusando delle sue funzioni, aveva indotto l’imprenditore a versare una consistente somma di denaro a favore della procedura fallimentare al fine di definirla senza incorrere in sanzioni penali, percependo un rilevante compenso quale curatore.

I soggetti coinvolti nell’attività delittuosa sono stati segnalati all’Autorità Giudiziaria per induzione indebita, reati tributari, bancarotta fraudolenta, falso e favoreggiamento.

All’imprenditore sono stati sequestrati beni per circa 800 mila euro.

Al pubblico ufficiale è stata applicata anche la misura restrittiva della libertà personale, arresti domiciliari con braccialetto elettronico.

L’attività della Guardia di Finanza è finalizzata al contrasto delle condotte fraudolente poste in essere nell’esercizio dell’attività di impresa, con particolare riguardo a quelle distrattive dei patrimoni che alterano la libera concorrenza del mercato, a sostegno dell’economia e delle imprese che operano nel rispetto delle regole.

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