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Emergenza atti vandalici a Montale

I giovani sono ormai esasperati. Secondo Leonardo Perugi, il lockdown prolungato è, quasi certamente, la causa dei problemi

Emergenza atti vandalici a Montale
Cronaca Pistoia, 11 Aprile 2021 ore 11:00

«Mi hanno ovviamente informato di quanto avvenuto la scorsa settimana. Gesti da delinquenti, senza “se” e senza “ma”.  Semplicemente vergognosi. Temo però che episodi del genere siano anche da imputare alle restrizioni anti-contagio, che stanno penalizzando, anche sul piano psicologico, le fasce più giovani della popolazione».

Leonardo Perugi, ventunenne figlio dell’indimenticato Paolo, non usa mezzi termini nel condannare gli atti vandalici avvenuti poco più di una settimana fa nel campo sportivo intitolato al padre.
I vandali, dopo aver messo a soqquadro i locali del bar, avevano trafugato anche la foto che ritraeva l’ex-giocatore di Pistoiese e Fiorentina, scomparso prematuramente più di un decennio fa. Ma accanto alla condanna, Leonardo non può fare a meno nel contestualizzare quella che, a ben vedere, può essere definita una vera e propria “ondata vandalica”. Perché più o meno in quei giorni. qualcuno ha imbrattato la targa dedicata all’altro grande ex-giocatore di Montale, Paolo Bessi. Per non parlare dei cassonetti rovesciati nell’area del cimitero.
Tre casi in meno di quarantott’ore.
E se, come diceva Agatha Christie, tre indizi fanno una prova, il tutto suona comunque come un campanello d’allarme da non sottovalutare. Perugi, da parte sua, non ha alcun dubbio.
«Che le ultime settimane abbiano evidenziato a Montale problematiche legate al vandalismo mi pare palese. A quanto ne so però, non si tratta di una prerogativa montalese. So che qualche caso si è verificato anche nei comuni vicini e anche qui in Emilia è successo qualcosa di simile in alcune cittadine – ha proseguito – credo che la chiusura delle scuole abbia avuto un effetto deleterio sugli adolescenti già provati da un anno di limitazioni. Ed è oggettivamente difficile non attribuire l’incremento di fatti come questi anche all’esasperazione di ragazzi che sono fra i più penalizzati dall’emergenza sanitaria. Ecco perché spero che gli istituti scolastici riaprano il prima possibile, per ridare loro una parvenza di normalità. Detto questo, è giusto che gli autori paghino per i danni provocati, perché altrimenti passerebbe un messaggio sbagliato. Personalmente, visto che vengo dal mondo del volontariato, proporrei per loro alcune ore di servizi alla collettività. Sarebbe sicuramente formativo, oltre ad una sanzione pecunaria».
C’è quindi un “problema vandali”, a Montale? Perugi, pur contestualizzando, ha espresso questa opinione. E anche Salvatore Pantaleo, responsabile del Dipartimento Legalità Sicurezza Immigrazione Provinciale di Pistoia di Fratelli d’Italia, a poche ore dagli ultimi avvenimenti aveva espresso in un duro comunicato preoccupazione per il quadro generale, invitando il sindaco Ferdinando Betti a prendere provvedimenti e ad intercedere presso il prefetto per un’implementazione dell’organico delle forze dell’ordine.
Un pensiero non condiviso in toto però, nemmeno dagli alleati: la Lega, ad esempio, si è schierata apertamente con Carabinieri e Polizia municipale, ma non ci sta a vedere dipinta solo Montale alla stregua del Bronx.
«Vogliamo innanzitutto manifestare massima solidarietà alla famiglia Perugi. Riponiamo totale fiducia nell’operato dei Carabinieri e della Polizia municipale, che si trovano a dover far fronte ad una crescente escalation di atti vandalici nel nostro territorio oltre alla già intensa attività di controllo quotidiana del rispetto delle norme anti-Covid – ha spiegato Franco Vannucci, in qualità di referente della Lega – precisiamo però che questi atti non sono da circoscrivere al solo territorio montalese, ma da vedersi sotto un’ottica ben più ampia. Provinciale, ma anche e soprattutto nazionale. Un problema a cui le forze dell’ordine devono far fronte nonostante l’oggettivo deficit di organico. Noi abbiamo piena fiducia nel comandante e nei Carabinieri della stazione di Montale, siamo certi che riusciranno a risalire agli autori». Fenomeno passeggero o no? Per la risposta definitiva, l’impressione è che non bisognerà attendere molto.