Cronaca
IL COMMENTO

Donne Democratiche di Pistoia: "Piena solidarietà a Giovanna Botteri"

"Il body shaming non è una pratica satirica e non è un modo accettabile di fare intrattenimento. Il body shaming attacca l’aspetto fisico per offuscare la tua idoneità e capacità di fare quello che stai facendo".

Donne Democratiche di Pistoia: "Piena solidarietà a Giovanna Botteri"
Cronaca Pistoia, 04 Maggio 2020 ore 11:12

Le Conferenza delle Donne Democratiche di Pistoia esprime piena solidarietà alla giornalista Giovanna Botteri. "Il body shaming non è una pratica satirica e non è un modo accettabile di fare intrattenimento. Il body shaming attacca l’aspetto fisico per offuscare la tua idoneità e capacità di fare quello che stai facendo. Questo avviene soprattutto ai danni delle Donne e attraverso i social, perché si ritiene che alle Donne possa esser detto quale deve essere il loro aspetto fisico per ogni occasione ed ambito lavorativo, negando di conseguenza la loro libertà ad apparire come ritengono giusto".

"Body shaming non è satira"

"Il body shaming esprime il retroterra culturale che pretende di imporci come dobbiamo apparire, come dobbiamo vestire, come dobbiamo comportarci. Condividiamo la risposta della stessa Botteri agli attacchi da lei subiti in cui esprime l’esigenza, che sentiamo e facciamo nostra, di un profondo ripensamento culturale perché ciò che appare marginale in realtà non lo è e perché ciò che appare ineluttabile deve oggi essere cambiato".

Qui a Pechino sono sintonizzata sulla Bbc, considerata una delle migliori e più affidabili televisioni del mondo. Le sue giornaliste sono giovani e vecchie, bianche, marroni, gialle e nere. Belle e brutte, magre o ciccione - ha detto la giornalista - . Con le rughe, culi, nasi orecchie grossi. Ce n’è una che fa le previsioni senza una parte del braccio. E nessuno fiata, nessuno dice niente, a casa ascoltano semplicemente quello che dicono. Perché è l’unica cosa che conta, importa, e ci si aspetta da una giornalista. A me piacerebbe che noi tutte spingessimo verso un obiettivo, minimo, come questo. Per scardinare modelli stupidi, anacronistici, che non hanno più ragione di esistere. Non vorrei che un intervento sulla mia vicenda finisse per dare credibilità e serietà ad attacchi stupidi e inconsistenti che non la meritano. Invece sarei felice se fosse una scusa per discutere e far discutere su cose importanti per noi, e soprattutto per le generazioni future di donne.”

Le vessazioni subite dalla giornalista Botteri sono di una gravità tale da non poterci esimere dal condannarle. Gravità che appare con tutta la sua evidenza in ragione della ricorrenza della Giornata Mondiale per la Libertà di Stampa.

 

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