CRONACA

Diffamazione e violenza privata ai danni di un cittadino: ordinanza cautelare eseguita dai Carabinieri di Quarrata ei confronti di un giornalista

La misura impone al giornalista della testata on line l’obbligo di divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa, nonché un decreto di sequestro preventivo di PC, tablet e smartphone, in uso all’indagato.

Diffamazione e violenza privata ai danni di un cittadino: ordinanza cautelare eseguita dai Carabinieri di Quarrata ei confronti di un giornalista
Piana, 17 Novembre 2020 ore 10:12

I Carabinieri della Stazione di Quarrata, al termine di un’attività d’indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Pistoia, nella persona del Dr. Claudio Curreli, hanno dato esecuzione a un’ordinanza di misura cautelare emessa dal GIP del locale Tribunale nei confronti di un giornalista di una testata on-line, che impone allo stesso l’obbligo di divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa, nonché un decreto di sequestro preventivo di PC, tablet e smartphone, in uso all’indagato.

Numerose querele sporte dalla persona offesa

Le indagini scaturite dalle numerose querele sporte dalla persona offesa, un uomo residente a Quarrata, a partire dal 24/07/2020 e fino al 19/10/2020, hanno consentito di accertare l’esistenza di reiterati comportamenti molesti, posti in essere soprattutto mediante la pubblicazione di espressioni spiccatamente diffamatorie sul giornale on-line “Linea Libera” e sui social network Facebook e Twitter della stessa testata.

Ulteriori riscontri investigativi sono giunti direttamente dall’indagato, in quanto alcuni degli articoli pubblicati sono stati inoltrati mediante posta certificata, agli stessi carabinieri della Stazione di Quarrata. In tali articoli, sosteneva l’esistenza di favori che la persona offesa avrebbe goduto da parte dell’amministrazione comunale, nonostante l’uomo colpito dall’ordinanza fosse stato informato in forma ufficiale dallo stesso Comune dell’insussistenza di tali accuse.

Al professionista, pertanto, è stato prescritto il divieto di avvicinamento alla persona offesa ad una distanza inferiore ai 300 metri e il divieto di comunicare con essa mediante l’utilizzo di qualsiasi mezzo. Inoltre, presso la propria abitazione, veniva effettuato il sequestro preventivo di 4 personal computer, un tablet e un telefono cellulare.

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