CRONACA

Dagli agricoltori di Coldiretti Pistoia 5000 pacchi di pasta 100% italiana

In totale oltre 2500 chili di solidarietà che gli agricoltori hanno donato alle famiglie meno fortunate della provincia attraverso la Parrocchia di San Biagio in Cascheri, l’Ente Camposampiero ONLUS, la Cooperativa Arkè, la Misericordia di Uzzano, la Caritas Pistoia e Raggi di speranza in stazione Onlus.

Dagli agricoltori di Coldiretti Pistoia 5000 pacchi di pasta 100% italiana
Cronaca Pistoia, 24 Dicembre 2020 ore 13:53

Un dono per le famiglie bisognose nell’ambito del ‘Natale di solidarietà di Coldiretti’ promosso in collaborazione con Campagna Amica. Sono state consegnate stamattina da Fabrizio Tesi e Simone Ciampoli, presidente e direttore di Coldiretti Pistoia, più di 5000 pacchi di pasta fatta con grano 100% italiano, distribuiti ad enti ed associazioni della provincia da Coldiretti Pistoia. In totale oltre 2500 chili di solidarietà che gli agricoltori hanno donato alle famiglie meno fortunate della provincia attraverso la Parrocchia di San Biagio in Cascheri, l’Ente Camposampiero ONLUS, la Cooperativa Arkè, la Misericordia di Uzzano, la Caritas Pistoia e Raggi di speranza in stazione Onlus.

Un’iniziativa a carattere nazionale

L’iniziativa ha carattere nazionale e prevede la distribuzione in tutta Italia di pasta, formaggi, salumi, conserve di pomodoro, farina, vino e olio 100% italiani, di alta qualità e a chilometri zero in dono dagli agricoltori di Coldiretti ai più bisognosi.

“Si tratta – spiega Fabrizio Tesi, presidente di Coldiretti Pistoia– della più grande offerta gratuita di cibo mai realizzata dagli agricoltori italiani per aiutare a superare l’emergenza economica e sociale provocata dalla diffusione del coronavirus e dalle necessarie misure di contenimento”.

“Le iniziative solidali sono tanto più importanti nella situazione attuale –spiega Simone Ciampoli, direttore di Coldiretti Pistoia– considerato che l’avanzare dell’emergenza coronavirus negli ultimi tre mesi ha fatto salire di oltre un milione, a livello nazionale, il numero di nuovi poveri che hanno bisogno di aiuto anche per mangiare, per effetto della crisi economica e sociale provocata dalla pandemia e dalla conseguente perdita di opportunità di lavoro. Una catastrofe sociale senza precedenti dal dopoguerra contro la quale è importante garantire interventi anche sul piano alimentare a chi si trova in difficoltà”.

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