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Coronavirus, il caso Pistoia: contagi superiori alla media, ma l’Ospedale San Jacopo è già organizzato per fronteggiare il picco di accessi

Relativamente al San Jacopo si tratta di 70 posti letto liberi nell’area degenza e di 15 in terapia intensiva. Inoltre entro questa settimana saranno attivati 20 posti letto all’interno dell’Ospedale del Ceppo per le cure intermedie.

Coronavirus, il caso Pistoia: contagi superiori alla media, ma l’Ospedale San Jacopo è già organizzato per fronteggiare il picco di accessi
Pistoia, 23 Marzo 2020 ore 19:36

Nessuna unità di crisi dedicata al territorio di Pistoia. I dati evidenziano un flusso di casi positivi al Covid-19 superiore rispetto alla media registrata negli altri territori dell’azienda Ausl Toscana Centro, ma allo stato attuale l’ospedale San Jacopo è organizzato per affrontare al meglio tutte le necessità richieste dalla popolazione e altresì i professionisti sanitari sono impegnati costantemente per fronteggiare questa situazione di emergenza con grande professionalità e dedizione.

Già previsto un incremento di posti letto

L’azienda sanitaria ha già previsto un incremento di posti letto per pazienti Covid in tutti i presidi ospedalieri per affrontare ulteriori prossimi ricoveri. Relativamente al San Jacopo si tratta di 70 posti letto liberi nell’area degenza e di 15 in terapia intensiva. Inoltre entro questa settimana saranno attivati 20 posti letto all’interno dell’Ospedale del Ceppo per le cure intermedie. Tale reparto permetterà di gestire i pazienti positivi al Coronavirus, dimessi dall’ospedale, che necessitano ancora di adeguata assistenza per una loro completa guarigione.

Tra ieri e oggi sono stati già dimessi dal reparto Covid dell’Ospedale San Jacopo 25 pazienti, di cui 3 dei quali sono stati trasferiti presso le cure intermedie al Misericordia e Dolce di Prato (vecchio ospedale), dove completeranno il periodo di convalescenza.

Tale modello organizzativo è esteso in tutti i territori dell’Ausl Toscana Centro con una stretta collaborazione tra i vari ospedali, compreso Careggi, per una equilibrata distribuzione dei casi più complessi. Si prevede infatti un’attenta selezione dei pazienti da ricoverare, la gestione dei contagiati nei reparti dedicati ad intensità crescente di cure fino al ricorso della terapia intensiva per una percentuale limitata di ricoverati.

L’Azienda sanitaria ricorda infine che, secondo le proiezioni epidemiologiche, la settimana in corso rappresenta la fase più impegnativa per i nuovi contagi, che l’Azienda saprà però fronteggiare con la suddetta adeguata organizzazione.

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