COSA CAMBIA

Coronavirus, ecco il modulo di autocertificazione per gli spostamenti in caso di lavoro, salute o spesa

Tutta la nostra provincia, al pari della Toscana e del resto d'Italia, è classificata come zona rossa. In sostanza sono limitati gli spostamenti dal proprio Comune, a meno che non siano motivati da cause di salute, di lavoro.

Coronavirus, ecco il modulo di autocertificazione per gli spostamenti in caso di lavoro, salute o spesa
Pistoia, 10 Marzo 2020 ore 09:55

Coronavirus, il nuovo decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri impone misure più restrittive: tutta la nostra provincia, al pari della Toscana e del resto d’Italia, è classificata come zona rossa. In sostanza sono limitati gli spostamenti dal proprio Comune, a meno che non siano motivati da:

–  comprovate esigenze lavorative (ci si può recare al lavoro se il datore di lavoro non ha attivato lo smart working o misure di congedo o ferie);

– situazioni di necessità (se nella tua zona sono chiusi esercizi che vendono generi di prima necessità)
spostamenti per motivi di salute.

Il modulo necessario

Chi ha una affezione respiratoria o la temperatura sopra i 37,5° C deve rimanere a casa e limitare al massimo i contatti sociali. Deve contattare il proprio medico oppure la guardia medica o il pediatra, altrimenti il numero verde regionale 800 55 60 60.

Il decreto del 9 marzo riconosce la possibilità di spostamento per lavoro in caso di comprovate esigenze lavorative. Il datore di lavoro può concedere lo smart working o promuovere la fruizione di congedi e ferie. Ma serve un modulo da portare dietro ed esibire.

Chiusi tutti i musei, gli istituti e i luoghi di cultura. Tra i provvedimenti presi nella serata di lunedì dal Governo e comunicati dal presidente del consiglio Giuseppe Conte c’è anche la chiusura di tutti gli impianti sciistici. Sono sospese le attività di palestre, centri sportivi, piscine, centri natatori, centri benessere, ma anche pub e discoteche, centri termali (eccezione per le erogazioni di prestazioni che rientrano nei livelli essenziali di assistenza). Chiusi anche centri culturali, centri sociali e ricreativi.

Chiusi fino al 3 Aprile scuole, università , istituti di alta formazione artistica, corsi professionali, master, corsi per le professioni sanitarie, università per anziani, corsi professionali, attività formative di enti pubblici e di privati. C’è la possibilità di svolgere lezioni a distanza. Possono proseguire i corsi per i medici in formazione specialistica, di medicina generale e le attività dei tirocinanti delle professioni sanitarie. Sospese le riunioni di organi collegiali in presenza.

L’apertura dei luoghi di culto è condizionata dall’adozione di misure per evitare assembramenti di persone. È necessario garantire la distanza di almeno un metro fra le persone. Sono sospese tutte le cerimonie civili e religiose, comprese matrimoni e funerali.

È consentita l’apertura di bar o ristoranti ma solo dalle 6 alle 18, a patto che il gestore garantisca il rispetto della distanza di sicurezza di almeno un metro. Prevista la sospensione dell’attività in caso di violazione delle indicazioni.

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