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Coronavirus, 27 nuovi casi il giorno di Pasquetta: morta una donna di Pescia

Complessivamente oggi tre nuovi casi di contagio a Quarrata, ben otto a Pescia, nove a Pistoia, tre a Buggiano, uno a Montecatini, uno a Pieve, uno a San Marcello, uno a Marliana.

Coronavirus, 27 nuovi casi il giorno di Pasquetta: morta una donna di Pescia
Pistoia, 13 Aprile 2020 ore 19:05

Ventisette nuovi casi di contagio il giorno di Pasquetta: non cala ancora la pressione del coronavirus in provincia, che registra anche un decesso a Pescia, il settimo nella città della Valdinieviole. Si tratta di una donna, la signora Maria, ospite del San Domenico, dopo essere stata ricoverata inizialmente al San Jacopo, dove poi era tornata da sabato. Ecco come l’ha ricordata il sindaco Oreste Giurlani su Fb. Per la prima volta nessun nuovo ricovero, una buona notizia.

Complessivamente oggi tre nuovi casi di contagio a Quarrata, ben otto a Pescia, nove a Pistoia, tre a Buggiano, uno a Montecatini, uno a Pieve, uno a San Marcello, uno a Marliana. In tutta la Asl Centro oggi sono stati 100 i nuovi positivi. I numeri fotografano la situazione dell’Asl Toscana centro aggiornata alle ore 18 di oggi. 

Coronavirus, in Toscana sono 155 i nuovi casi: 23 i decessi e 37 i guariti

I dati sono quelli rilevati entro le ore 12 di oggi, giorno di Pasquetta: 155 nuovi casi di Covid-19 in Toscana, decisamente meno dei 277 di ieri e che portano il numero dei positivi dall’inizio dell’emergenza a quota 7.390, 23 i nuovi decessi (di meno anche questi rispetto alle precedenti ventiquattro ore) e altre 37 persone guarite. Incoraggiante è anche il calo dei ricoveri.

Dunque 7.390 sono i contagiati accertati in Toscana da quando il coronavirus ha messo piede nella regione. Questa la situazione ad oggi, con i dati che si riferiscono alla provincia in cui è stata eseguita la diagnosi e che può non corrispondere con quella di residenza: 2.269 casi positivi a Firenze (10 in più rispetto a ieri) , 394 a Prato (1 in più), 509 a Pistoia (3 in più), 867 a Massa Carrara (12 in più), 1.060 a Lucca (40 in più), 694 a Pisa (17 in più), 404 a Livorno (6 in più), 453 ad Arezzo (24 in più), 372 a Siena (1 in più), 368 a Grosseto (41 in più). Attualmente i casi positivi e in cura sono in tutta la regione 6.257.

Dall’inizio dell’emergenza in Toscana sono stati eseguiti 80.889 tamponi su 67.659 persone: 2.352 analizzati nelle sole ultime ventiquattro ore. Si tratta di tamponi con diagnosi certa e relativi a prelievi effettuati in più giorni e che erano in attesa di essere processati.

Si riducono le persone ricoverate nei posti letto dedicati ai pazienti Covid che oggi sono complessivamente 1.217, 4 in meno a ieri, di cui 225 in terapia intensiva (- 13 rispetto a Pasqua). Il dato è particolarmente importante perché l’aumento dei posti liberi accresce la capacità del sistema di dare assistenza a chi ne avesse bisogno.

Salgono ancora le guarigioni, che raggiungono quota 615 (37 più di ieri): 346 sono i soggetti “clinicamente guariti”, divenuti cioè asintomatici dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione, mentre 269 sono le persone dichiarate guarite a tutti gli effetti perché risultate negative in due test consecutivi.

Le persone positive ma con sintomi lievi, che non richiedono cure ospedaliere, o che risultano prive di sintomi in isolamento a casa o negli alberghi sanitari sono saliti oggi a 5.040, più 99 rispetto a ieri. Ben 16.903 sono le persone, anch’esse isolate, in sorveglianza attiva perché hanno avuto contatti con persone contagiate.

I decessi sono 5 in meno rispetto a Pasqua, 23 in tutto nelle ultime ventiquattro ore (16 uomini e 7 donne). Chi è morto aveva un’età media di poco superiore agli 80 anni e tutti presentavano patologie pregresse. Tra i morti di oggi 5 riguardano la provincia di Firenze, 1 Prato, 6 Massa Carrara, 4 Lucca, 3 Pisa, 1 Livorno, 2 Arezzo, 1 Siena. Dall’inizio sono 518 i decessi fino a questo momento registrati nella regione:

In termini di letalità del virus (percentuale dei deceduti sul totale dei casi) la Toscana con oggi arriva al 6,9% contro la media italiana che ieri era del 12,7 per cento.

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