Ambiente

Contributi ai cittadini per la sostituzione di impianti di riscaldamento inquinanti e acquisto di biotrituratori

Il Comune capoluogo, insieme a altre Amministrazioni comprese nella zona di Prato-Pistoia, ha firmato un accordo con la Regione per migliorare la qualità dell'aria. L'obiettivo è la diminuzione delle Pm 10

Contributi ai cittadini per la sostituzione di impianti di riscaldamento inquinanti e acquisto di biotrituratori
Pistoia, 28 Settembre 2020 ore 15:25

Ambiente, contributi ai cittadini per la sostituzione di impianti di riscaldamento inquinanti e acquisto di biotrituratori. A ottobre il bando.

Contributi per sostituire impianti di riscaldamento inquinanti

Migliorare la qualità dell’aria diminuendo le polveri sottili (PM 10) nella zona della piana compresa tra Prato e Pistoia. E’ questo l’obiettivo dell’accordo firmato nei giorni scorsi dal Comune di Pistoia con la Regione Toscana per il finanziamento di contributi da erogare ai cittadini per incentivare la sostituzione di impianti di riscaldamento civile particolarmente inquinanti, con impianti a minore impatto ambientale, e per l’acquisto di biotrituratori (macchine che tritano e sminuzzano gli scarti vegetali, favorendone il riutilizzo come concime) al fine di garantire una gestione di sfalci e potature compatibile con la tutela della qualità dell’aria.

Oltre a Pistoia, il patto è stato firmato anche dai Comuni di Agliana, Montale, Quarrata, Serravalle Pistoiese, Prato, Montemurlo, Poggio a Caiano e Carmignano.

Il bando, al quale potranno partecipare i cittadini di tutte le Amministrazioni firmatarie dell’accordo, sarà pubblicato entro il mese di ottobre dal Comune di Montemurlo, quale capofila tra quelli appartenenti all’area di superamento delle PM 10.

«Si tratta di un passaggio – sottolinea l’assessore all’ambiente Gianna Risaliti – per mettere in campo azioni concrete che possano contribuire alla diminuzione delle polveri sottili presenti nell’aria. In base a ricerche effettuate, è infatti emerso che tra le cause dei superamenti delle PM 10 c’è anche la combustione di biomassa, derivante sia dal riscaldamento domestico sia dalla pratica di abbruciamento di sfalci e potature all’aperto. A questo punto ci auguriamo che i cittadini approfittino di questi incentivi per sostituire le vecchie caldaie da riscaldamento con nuovi impianti e per acquistare i biotrituratori che, oltre a evitare abbruciamenti, realizzano anche un materiale riutilizzabile come concime per fiori, piante o più in generale nel settore agricolo».

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