La denuncia

Confartigianato: “Da malessere economico a malessere sociale”

Il presidente provinciale di Confartigianato Imprese Pistoia ha inviato al Prefetto di Pistoia un appello in merito ad alcune questioni che stanno creando profondo disagio sia economico sia sociale, ed è questa la più forte preoccupazione dell’Associazione.

Confartigianato: “Da malessere economico a malessere sociale”
Pistoia, 22 Novembre 2020 ore 16:18

Il presidente provinciale di Confartigianato Imprese Pistoia ha inviato al Prefetto di Pistoia un appello in merito ad alcune questioni che stanno creando profondo disagio sia economico sia sociale, ed è questa la più forte preoccupazione dell’Associazione.

Corrieri ha fatto presente al Prefetto alcuni aspetti molto controversi del DPCM del 3 novembre scorso in merito ad esempio alle attività di Estetica, che non possono operare nei territori classificati in “zona rossa” come attualmente è la Toscana. “Da sempre l’attività dei Centri Estetici richiede il rispetto di una normativa specifica, la quale prevede l’adozione di un rigido protocollo di sicurezza e igiene a tutela della salute dei Clienti.  Un protocollo che con la pandemia da Covid 19 è stato integrato con ulteriore misure restrittive, adottate dalla Categoria con impiego di risorse non indifferenti”

Per questi motivi, afferma il Presidente Corrieri, “il divieto di esercitare l’attività è interpretato come immotivato e incomprensibile, visto il protocollo sanitario adottato da sempre, se non come una penalizzazione arbitraria nei confronti dei Titolari di questa tipologia di attività”.  E quindi, afferma Corrieri, “riteniamo assolutamente necessario provvedere ad autorizzare la loro riapertura”

Il Presidente dell’Associazione ha evidenziato al Prefetto un secondo aspetto riferito “alla forte preoccupazione degli Imprenditori titolari delle “tante attività aperte” che a causa dei divieti alla mobilità non vedono Clienti e quindi non incassano mentre si assiste ad incrementi di fatturato da parte delle piattaforme di commercio on-line”.

Questa situazione, denuncia il Presidente Corrieri, è aggravata dalla mancanza di interventi economici e di rinvii di scadenze fiscali e tributarie nei Decreti ristori a favore delle “tante attività aperte”. “Ai nostri Uffici, prosegue Corrieri, si sta rivolgendo un numero sempre maggiore di Imprenditori che ci segnalano le loro forti preoccupazioni per un prossimo collasso finanziario. Un collasso, assolutamente da prevenire per evitare che si trasformi in un collasso sociale con potenzialità di infiltrazioni malavitose”.

Nel mentre il Presidente di Confartigianato, riprendendo l’appello lanciato qualche giorno fa, ribadisce la necessità di uno scrupoloso rispetto delle regole di autotutela e di non sottovalutare la pandemi,  Corrieri conclude l’appello al Prefetto, quale rappresentante del Governo, affinché si faccia portavoce nelle sedi opportune di questa grave situazione della Provincia di Pistoia, sollecitando l’adozione di misure concrete ed immediate tali da prevenire sul nascere un incontenibile e incontrollabile malessere sociale

Food delivery
Top news
Glocal News
Foto più viste
Video più visti
Il mondo che vorrei
Gite in treno
Curiosità