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Mallegni: "Con la scomparsa di Celina Seghi, la montagna perde non solo una grande sciatrice, ma una donna legata alle sue origini"

Il senatore di Forza Italia sottolinea l'importanza di una figura primaria in tutta la provincia

Mallegni: "Con la scomparsa di Celina Seghi, la montagna perde non solo una grande sciatrice, ma una donna legata alle sue origini"
Cronaca Montagna, 28 Luglio 2022 ore 15:38

Apprendo con dispiacere la scomparsa della leggendaria campionessa di sci Celina Seghi”, afferma il Senatore di Forza Italia Massimo Mallegni.


Celina Seghi, nata e cresciuta all’Abetone, orgoglio del nostro territorio ci ha lasciato all’età di 102 anni a Pistoia. La chiamavano La Signora delle Nevi: in vent’anni di agonismo, infatti, si è aggiudicata ben venticinque titoli italiani. Ma Celina Seghi non è stata solo un’eccellenza sportiva di cui noi toscani – e italiani – andiamo fieri, ma anche un importante esempio di libertà, autonomia, passione e intelligenza”, prosegue Mallegni.

La sua carriera, infatti, è stata inevitabilmente segnata e ostacolata dalla Seconda Guerra Mondiale ma nonostante questo Celina Seghi ha sempre continuato ad inseguire e raggiungere i propri obiettivi, senza mai abbandonare lo sci e, infatti, nel 1941 vinse l’argento ai Mondiali di Cortina D’Ampezzo”. 

Le nostre montagne oggi piangono non solo una straordinaria sciatrice ma una donna che non ha mai dimenticato le sue origini e che ha regalato la propria esperienza al proprio paese: conclusa la sua carriera infatti ha deciso di restare all’Abetone e diventare maestra di sci, dove ha passato poi il resto della sua vita”.

Il mio abbraccio va alla famiglia e alla comunità abetonese che ha perso un pezzo della propria storia”, conclude il Senatore azzurro.

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