CRONACA

“Collodi-Pinocchio, al parco è iniziato il restauro del Labirinto di Pietro Porcinai”

Intervento finanziato al 50% dalla Fondazione Caript grazie al bando Restauro del Patrimonio artistico

“Collodi-Pinocchio, al parco è iniziato  il restauro del Labirinto di Pietro Porcinai”
Cronaca Valdinievole, 11 Febbraio 2021 ore 20:12

E’ in corso a Collodi (PT) il restauro del Labirinto di Pietro Porcinai, opera del grande architetto paesaggista italiano inserita nel percorso monumentale del Parco di Pinocchio.

Il presidente

Pier Francesco Bernacchi, presidente della Fondazione Nazionale Carlo Collodi che è proprietaria del parco, spiega che: “l’intervento ha un costo complessivo di 73.810 euro, finanziati per il 50% dalla Fondazione CARIPT attraverso il bando “Restauro del patrimonio artistico”. L’ente, guidata dal notaio Lorenzo Zogheri (eletto presidente della Fondazione Caript nel maggio 2020, ndr), ha accolto il progetto di recupero presentato dalla Fondazione Collodi, consentendo così il ripristino di un parte importante del Parco di Pinocchio”.

Il progetto “Intervento e ripristino del labirinto” è dell’architetto Carlo Anzilotti, che conosce bene il Parco di Pinocchio dove ha realizzato il “Laboratorio delle Parole e delle Figure” da uno “schizzo” di Giovanni Michelucci, struttura che oggi ospita il Museo Interattivo.

I lavori sono affidati alla Giorgio Tesi Group che da anni collabora con la Fondazione Collodi.

Come spiega Anzilotti nella relazione tecnica e paesaggistica: “Il Labirinto in oggetto è di tipo classico con una sola entrata e un unico vicolo cieco in fondo al percorso. La realizzazione originaria prevede un percorso pavimentato con formelle di cemento e una rete in verticale con edera capace di creare delle pareti continue per un percorso di scoperta. Nel corso del tempo vi sono stati vari interventi manutentivi e di adeguamento alle normative, ma oggi il Labirinto necessita di un intervento di restauro radicale al fine di assumere l’aspetto e la consistenza di un tempo, in quanto versa in stato di totale degrado della componente vegetale”.

Bernacchi sottolinea che: “Questo restauro mira consentirà una complessiva rivalorizzazione del Parco di Pinocchio grazie al rifacimento del Labirinto come da progetto originale di Pietro Porcinai. È previsto il reintegro della parte verde dopo la realizzazione di opere di drenaggio. L’edera che c’era, infatti, ha subito danni dall’accumulo di acqua nel terreno argilloso, rendendo fino ad oggi inutili i cambi completi di piantagione fatti in precedenza dalla Fondazione Collodi”.

Sempre dalla relazione tecnica dell’architetto Anzilotti è precisato: “L’intervento è significativo, la pavimentazione è prevalente rispetto alla terra per il reimpianto, c’è da fare un lavoro minuzioso di scavo per creare le nuove condizioni di messa a dimora e restituire l’immagine e la funzionalità della realizzazione originaria con una rete con edera, capace di creare delle pareti continue per un percorso di scoperta. La realizzazione si concretizza con le seguenti opere: 1) lo smontaggio della recinzione esistente, lo scavo e smaltimento della terra attualmente presente; 2) la predisposizione di adeguato sottofondo drenante, il collegamento delle tubazioni drenanti, l’adeguamento della rete di smaltimento; 3) il riempimento con nuovo terriccio di coltura, il montaggio della recinzione esistente, - la fornitura e la messa a dimora di 600 piante di Hedera helix clt 3”.

“La Soprintendenza è stata naturalmente informata – conclude il presidente Bernacchi – in quanto il Parco monumentale di Pinocchio è un opera d’arte riconosciuta e tutelata dal Ministero delle Belle Arti”.