Cinque Stelle di Montecatini all’attacco: “Se liquidano le Terme, è guerra alla città”

"Bloccheremo con ogni mezzo il piano liquidatorio che sta portando avanti in modo dispotico, Montecatini non è più disposta a sottostare alle manie del Governatore Rossi".

Cinque Stelle di Montecatini all’attacco: “Se liquidano le Terme, è guerra alla città”
Cronaca Valdinievole, 28 Novembre 2019 ore 10:17

“Se la Regione intende liquidare le Terme sarà una dichiarazione di guerra alla città. Già all’inizio del mio mandato, in qualità di Presidente della Commissione di controllo delle società partecipate, ho acceso un faro sulle numerose ed onerose consulenze esterne che la società Terme aveva richiesto e su cui la Corte dei Conti aveva già espresso il proprio dissenso”. A parlare è Simone Magnani, consigliere 5Stelle a Montecatini.

Troppi dissensi dalla Corte dei Conti

Dalle riunioni di Commissione uscì un quadro di una società svuotata delle proprie professionalità, al limite della ingovernabilità.

Da allora, la società Terme non ha cambiato regime, anzi, lo ha peggiorato con consulenze presenti e concordate che vedranno lievitare ancore le spese senza investimenti. Da allora zero piani di rilancio, zero aumenti di redditività, zero idee se non questa ultima di recedere dal contratto integrativo dei lavoratori. L’ennesimo affronto al patrimonio Termale, l’ennesimo attacco alla città. La Regione deve assumersi le proprie responsabilita, non può permettersi di prenderci in giro. Bloccheremo con ogni mezzo il piano liquidatorio che sta portando avanti in modo dispotico, Montecatini non è più disposta a sottostare alle manie del Governatore Rossi. La Regione deliberi subito l’acquisto dello stabilimento Tettuccio per salvaguardarne l’interesse storico artistico candidato Unesco.

“Dopo di che si velocizzi l’attuazione del “piano Cardini” trovando le soluzioni necessarie a risolvere le criticità che presenta. L’Amministratore si sieda subito al tavolo coi sindacati per stipulare un nuovo contratto integrativo con i dipendenti che non li privi di un solo centesimo e che premi le professionalità e le conoscenze. Le Terme di Montecatini non si svendono e non si liquidano. I dipendenti delle Terme sono la loro ricchezza e non carne sacrificale”.

“Se questo assalto al patrimonio termale non cesserà lavoreremo quotidianamente perché ogni politico, ogni banca, ogni creditore che oggi si crede un lupo ed ogni iena che oggi attende di banchettare, trovi a Montecatini un ostruzionismo tale da essere costretto a scappare”.

Leggi anche: Terme di Montecatini, Cinque Stelle: Serve un piano industriale di rilancio;

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