AZIENDE DEL TERRITORIO

Cinquant’anni di tipografia: da Luchi a Elle Emme, la storia continua…

Cinquant’anni dopo ti guardi intorno ed è cambiato praticamente il mondo. Da quel 1970, quando il capostipite della tipografia di famiglia Moreno Luchi aprì la prima bottega...

Cinquant’anni di tipografia: da Luchi a Elle Emme, la storia continua…
Valdinievole, 11 Ottobre 2020 ore 10:44

Cinquant’anni dopo ti guardi intorno ed è cambiato praticamente il mondo.  Il modo di lavorare, i macchinari, il sistema di produzione. Da quel 1970, quando il capostipite della tipografia di famiglia Moreno Luchi aprì la prima bottega di via Vittorio Veneto a Monsummano.

Oggi l’azienda è in via Nova

Oggi la rinnovata azienda di Via Nova, in via Marconi a Pieve a Nievole, si chiama invece Elle Emme, la denominazione da 23 anni. Qui esiste dal 1997, quando subentrarono proprio la figlia di Moreno, Michela e il fratello, Marco. Poi nel 2011 ecco in società con Michela anche Alessandro, fratello minore di Michela e il figlio di Marco, Alessio.
In via Vittorio Veneto la tipografia si è fatta le ossa fino al 1983, poi si è ingrandita, spostandosi in via Francesca Nord, dove è rimasta quasi 15 anni, fino al 1997. «E’ l’anno in cui mio padre Moreno, che ci ha lasciati nel 2007, uscì dalla società mettendosi a fare il giornalista sportivo a tempo pieno, dedicandosi al ciclismo e alle corse».
Questa in fondo è la storia di una tipografia partita da uno stabile nemmeno troppo solido, «dove quando pioveva, si lasciavano barattoli in terra sotto ai buchi del tetto perché altrimenti si allagava tutto – ricorda Marco Luchi – …Oggi qui ci giriamo intorno e abbiamo solo macchinari moderni. Cinquant’anni fa si componeva coi caratteri di legno, penso ai molti calzaturifici e scatolifici dell’epoca d’oro monsummanese che ci chiedevano di personalizzare le scatole da scarpe. Stampavamo sulle fasciature delle scatole, anche di pregevole fattura, e lavoravamo molto con le carte da lettere, ma anche con tanti manifesti da strada».

Erano gli anni dei grandi cartelloni pubblicitari, per i quali si usava un torchio, che ancora oggi esiste in Via Nova, componendolo con caratteri di legno e piombo. Dopo di che veniva inchiostrato con i rulli a mano, poi posato il foglio sopra, infine chiuso il torchio e ancora a mano, con un lavoro di muscoli non indifferente, tirando una leva si andava a schiacciare e così a imprimere la stampa sulla carta. A quel punto si staccava il foglio e si metteva come il bucato ad asciugare per alcuni giorni…

«Una volta era davvero tutto diverso»: sembra l’inizio di una favola. Ma è esattamente ciò che si è materializzato alla Elle Emme nel corso di cinque decenni. «Prima i lavori grafici venivano fatti da uno studio esterno. Era un’attività più a lunga gittata che prevedeva una programmazione molto lunga per ogni tipo di cliente – aggiunge Alessandro Luchi – Ora abbiamo uno studio grafico interno che ci permette di fare il grosso del lavoro qui da noi».

Dai tre tipografi iniziali a Monsummano, nel 1983, l’anno del passaggio in via Francesca Nord, si arrivò a 5-6. Anni di consolidamento mentre anche l’Italia e l’economia si irrobustivano intorno. Ma la vera svolta è della fine degli anni Novanta e dell’inizio del Duemila, il momento del passaggio al digitale, con le stampanti di nuova generazione che hanno affiancato la «vecchia» stampa offset.

Le arti grafiche come fulcro della attività, in particolare stampa offset dal piccolo al grande formato (70×100), nobilitazioni grafiche grazie alla stampa a caldo, rilievo e microincisione, stampa digitale piccolo e grande formato per stampe con consegna rapida. «Un servizio che punta sulla precisione nella consegna dei lavori e sulla qualità degli stessi, senza trascurare il rapporto umano di fiducia con molti dei nostri storici clienti, che ancora oggi, a distanza di 50 anni, si affidano alla nostra professionalità».

Eppure di cose alla Elle Emme ne sono cambiate. «La svolta è stata l’avvento del digitale – dice Alessandro Luchi – L’arrivo dei plotter, delle stampanti a grande formato ha permesso di fare ogni tipo di lavoro, con tempi e costi ridotti. Con la possibilità soprattutto di evadere ordini in 24-48 ore. Quando hanno iniziato il babbo e lo zio, servivano solo tre giorni per organizzare il lavoro…».

Un’azienda, quella di via Nova, che a oggi serve dal piccolo cliente che chiede di stampare solo 50 biglietti fino alle grandi aziende che chiedono lavori tipografici di grande calibro. «A Monsummano si stampavano anche i nomi sui primi campanelli delle case. Sembrava troppo umile ma così facendo ci facevamo la clientela nelle case. Lavorando poi per comunioni, cresime, battesimi. Oggi siamo arrivati a migliaia di clienti e a stampare anche libri. Il personale è arrivato a 11 unità, dai tre iniziali».

Con i macchinari di nuovissima generazione che permettono anche «la stampa a caldo in rilievo, cartellonistica, stampa in digitale anche in colori metallizzati (oro e argento). «Tutto si sta spostando sulle piccole tirature e in tempi rapidi. Se penso che la prima stampante digitale stava qui su un tavolo…E oggi abbiamo un nuovo capannone qui a fianco, pieno di macchinari». E’ il progresso che avanza.

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