LUTTO A PISTOIA

Ciao “Cika” ci mancherai! Addio alla storica postina della città, Monica Sechi

La donna è scomparsa all'età di 62 anni. A non lasciarle scampo un malore. Il ricordo

Ciao “Cika” ci mancherai! Addio alla storica postina della città, Monica Sechi
Cronaca Pistoia, 13 Dicembre 2020 ore 12:03

Per tutti era «Cika», ha sempre colpito per la sua cortesia e voglia di donare un sorriso. E’ scomparsa questa notte Monica Sechi, storica postina della città. Un fulmine a ciel sereno. A non lasciarle scampo all’età di 62 anni un malore. Per anni, quando possibile, ha aiutato gli anziani a sbrigare le proprie faccende postali. Tifosa sfegatata della Juventus, coi colori bianconeri al suo fianco anche in servizio, aveva una grande passione per il pattinaggio. E poi i suoi adorati animali: Ginevra, Dea ed il gatto “Cannina” nomignolo datogli per la passione del figlio alla pesca, e la sua Juve.

La storia della storica postina della città. Oggi lascia un grande vuoto

Una vita intera dedicata alla consegna della posta, ma non solo. Dal 1982, data di assunzione, Monica Sechi, la storica postina che tutti ben conoscono a servizio del centro storico, non era solo colei che consegnava la posta, perché possiamo dire essere stata una icona dell’ironia, e della gentilezza insieme, per tutti. Inoltre, grazie alla sua grande sensibilità, non ha mai fatto mancare la presenza a persone anziane che, impossibilitate a raggiungere le sedi postali, con lei riuscivano sia a riscuotere la pensione, o aiutarli per altri servizi.
«Quando capivo le difficoltà, non mi tiravo mai indietro – ha detto al “Giornale di Pistoia” durante un’intervista – c Vedevo anziane con borse pesanti della spesa, le caricavo sul motorino e le consegnavo a casa loro persone anziane che mi conoscevano mi delegavano a riscuotere la loro pensione, in tempi i cui ancora era possibile con la delega».

Lo scorso 31 dicembre la pensione

«Via dal Manicomio!», aveva scritto in quel occasione ironicamente, e affettuosamente, sul suo profilo Facebook, perché così lei definiva il suo luogo di lavoro, crocevia di tanti e tante anime diverse. Un po’ cambiato nel tempo, oggi molto più complesso di molti anni fa. Ecco perché l’esternazione così colorita.


Con la Juventus nel cuore

Tifosa sfegatata della sua squadra, tanto che diceva spesso «Non mi toccate la Juve». Sportiva fin da ragazzina ma non esclusivamente amante del calcio visto che pattinava alla pista dei Ferrovieri.
«Dopo un primo periodo a Firenze, appena assunta in pianta stabile, nel 1988 sono tornata nella mia città, a Pistoia – aveva detto sempre al settimanale pistoiese – Ho sempre curato la zona del centro. Sono diventata, piano piano, anche una figura di riferimento per tante cose, e persone, come detto prima, soprattutto per chi era in difficoltà, e questo aspetto ha reso il mio lavoro ancora più soddisfacente. Non solo posta. Oggi, però, tutto è cambiato. Vorrei dire che forse le persone sono cambiate, nei modi, nei tempi di vita giornaliera. Tutto va di fretta, ed anche un sorriso sembri che costi troppo darlo. Anni addietro, c’era più relazione umana, contatto, forse più umanità e rispetto aAnche del nostro lavoro non sempre facile».

Il suo particolare modo di fare, con la battuta sempre pronta, il dare del “tu”, l’essere socieviole, il chiamare con nomiglioli quali ‘amore o tesoro’ le persone, ha portato Monica ad essere amata da tutti, nessuno escluso. Lei, sempre attenta anche agli altri, alle loro esigenze o problematiche del giorno da dover risolvere, non si è mai tirata indietro. «Posso piacere o meno, ma sono così -sosteneva – spontanea e semplice. Mi piace chiedere “come va”, salutare cortesemente e fare battute». Questo l’ha resa un pò personaggio, che a Pistoia ha fatto la differenza e sicuramente verrà ricordata da tutti come merita.

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