Cronaca
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"Così ci hanno intimidito e tenuto in ostaggio una sera al comando dei vigili urbani"

“Finalmente hanno fermato queste persone”. Così ci ha risposto Andrea Mussi, Presidente dell’Ente Tutela Ambientale di Montecatini Terme che opera sul territorio con diverse attività di Protezione Civile

"Così ci hanno intimidito e tenuto in ostaggio una sera al comando dei vigili urbani"
Cronaca Valdinievole, 16 Luglio 2022 ore 18:39

“Finalmente hanno fermato queste persone”. Così ci ha risposto Andrea Mussi, Presidente dell’Ente Tutela Ambientale di Montecatini Terme che opera sul territorio con diverse attività di Protezione Civile, quando gli abbiamo chiesto cosa pensasse dell'arresto del comandante e di altri agenti del personale della Municipale di Montecatini Terme. 

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A quel punto ci racconta di essere una delle vittime del loro comportamento, oggi oggetto delle accuse della procura di Pistoia per le quali sono scattati gli arresti, nello specifico due arresti e un divieto di dimora. I reati a loro contestati sarebbero: lesioni personali, tentata concussione, arresto illegale, falsità ideologica, calunnia, sequestro di persona, rivelazione e utilizzazione di segreti d’ufficio, per fatti commessi a partire dall’aprile 2020.

A finire nelle maglie della giustizia sono il comandante Domenico Gatto, l’agente del nucleo sicurezza Manrico Cecchini e l’agente Andrea Albano (per lui è stato disposto il divieto di dimora).

Ovviamente, ad oggi, la notizia mette in luce l’indagne choc che ha portato ai provvedimenti di custodia cautelare, ma sarà comunque il percorso giudiziario a decidere quali (e se) saranno le colpe degli indiziati, ad oggi non colpevoli ma soltanto indagati. 

L’intervista che riportiamo in questo articolo è quindi un doveroso ampliamento dello svolgimento dei fatti. Andrea Mussi lo abbiamo incontrato e ci ha mostrato un esposto che, insieme a un altro volontario della stessa associazione, hanno presentato al commissariato di polizia di Montecatini Terme, per segnalare un comportamento, a loro dire, non in linea con quello che è il ruolo dell’agente di Polizia Municipale.

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“Era il gennaio del 2022 e un nostro volontario, di sera, mentre stava prendendo l’auto dell’associazione per svolgere un normale servizio, venne avvicinato da una persona in borghese che si qualificò come polizia mostrando un distintivo. Gli chiese cosa stesse facendo e lo identificò. Successivamente gli ordinò di seguirlo al comando della Polizia Municipale e solo in quel momento si scoprì che si trattava di un vigile urbano. Davvero un comportamento difficile da decifrare perché il nostro volontario non aveva fatto niente. Finì ovviamente in un nulla di fatto perché al nostro volontario non venne rilevata nessuna infrazione, ma venne obbligato a restare una intera serata al comando dei vigili privato della sua libertà personale".

“Qualche mese dopo fermarono me, sempre con l’auto della nostra associazione. Anche in quel caso il controllo mi era parso davvero eccessivo. Prima mi intimarono di accendere il lampeggiante, poi di aprire la bauliera per vedere cosa c’era dentro. Io avevo due attrezzi per aggiustare la macchina, ma dissi che la bauliera non l’avrei aperta senza un mandato di perquisizione perché non sarebbe stato giusto. Il loro atteggiamento era arrogante e intimidatorio tanto che chiamai la polizia per segnalare l’abuso”.

“Non ho mai capito perché ce l’avessero con noi, forse perché ci avevano bocciato tutti i progetti che avevamo presentato all’amministrazione e non avevano piacere che si operasse sul territorio. Mi dispiace perché in altri comuni lavoriamo molto bene con la Polizia Municipale”. 

“Ci tengo a precisare che i nostri rapporti con l’amministrazione comunale di Montecatini sono ottimi e che c’è sempre stata una bellissima collaborazione, il problema sopraggiungeva quando le nostre proposte arrivavano al comandante dei vigili”. 

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