CRONACA

Cgil, su profughi a Montecatini: "Inaccettabili le parole del sindaco"

"Invece di essere orgoglioso di fare la propria parte, come amministrazione comunale, per supportare le istituzioni e la rete di associazioni che lavorano per accogliere bambini, donne e uomini che stanno vivendo drammi inimmaginabili, Baroncini tiene la stessa posizione di chiusura cieca e bieca di qualche mese fa quando levò gli scudi contro l’apertura di quegli alberghi sanitari presenti nel territorio comunale"

Cgil, su profughi a Montecatini: "Inaccettabili le parole del sindaco"
Cronaca Valdinievole, 26 Agosto 2021 ore 16:01

“Inaccettabili e incomprensibili le parole del Sindaco di Montecatini Terme circa l’arrivo di 250 profughi afghani, fra cui 38 bambini, che effettueranno la quarantena negli alberghi sanitari presenti nel Comune da lui amministrato. Il Sindaco, che mette le mani avanti circa la loro permanenza a Montecatini oltre il periodo di quarantena, accampando problemi legati alla contemporanea presenza di turisti, al netto della gravità della sua dichiarazione, denota anche una non conoscenza del sistema dell’accoglienza".

"Baroncini tiene una posizione di chiusura cieca"

"Invece di essere orgoglioso di fare la propria parte, come amministrazione comunale, per supportare le istituzioni e la rete di associazioni
che lavorano per accogliere bambini, donne e uomini che stanno vivendo drammi inimmaginabili, Baroncini tiene la stessa posizione di chiusura cieca e bieca di qualche mese fa quando levò gli scudi contro l’apertura di quegli alberghi sanitari presenti nel territorio comunale, che oggi afferma che abbiano svolto un ruolo importante. Incoerenza e chiusura a priori e anche una imbarazzante dose di disumanità.

Orgogliosi di vivere in una terra come la Toscana, in cui l’accoglienza e la cooperazione fra i popoli rappresentano ancora un carattere distintivo delle amministrazioni locali e della società civile, invitiamo Baroncini ad affrontare in modo concreto e non demagogico i problemi del turismo a Montecatini Terme, che niente hanno a che vedere con l’arrivo di persone che fuggono dalla dittatura e dalla morte”, è la protesta della segreteria CGIL Pistoia e segreteria SPI CGIL Pistoia.