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CRONACA

Carabinieri, in carcere due 25enni residenti a Lucca: nella “notte nera” di ottobre avevano commesso a Montecatini tre furti d’auto, una violenza sessuale, due rapine e un furto in casa

L'indagine, coordinata dalla Procura di Pistoia e condotta dal Nucleo Operativo della Compagnia CC di Montecatini Terme, è iniziata nell’ottobre del 2020 e si è conclusa nel gennaio 2021.

Carabinieri, in carcere due 25enni residenti a Lucca: nella “notte nera” di ottobre avevano commesso a Montecatini tre furti d’auto, una violenza sessuale, due rapine e un furto in casa
Cronaca Valdinievole, 19 Febbraio 2021 ore 10:40

Nella mattinata odierna, i militari della Compagnia di Montecatini Terme, hanno dato esecuzione a 2 misure cautelari custodiali in carcere emesse dalla locale autorità giudiziaria, nei confronti di altrettanti soggetti, tutti di origine marocchina, che nella notte compresa tra il 25 ed il 26 ottobre 2020, definita dagli stessi indagati “la notte nera”, nel Comune di Montecatini Terme, hanno commesso ben 3 furti su autovetture, 2 rapine, 1 violenza sessuale, 1 furto con strappo ed 1 furto in abitazione.

L’indagine dei Carabinieri

L’indagine, coordinata dalla Procura di Pistoia e condotta dal Nucleo Operativo della Compagnia CC di Montecatini Terme, è iniziata nell’ottobre del 2020 e si è conclusa nel gennaio 2021. L’attività d’indagine svolta dai Carabinieri è stata condotta tramite attività tecniche, analisi di tabulati, ed un minuzioso screening delle numerose immagini di videosorveglianza della zona raccolte dagli investigatori. Questo ha permesso ai militari dell’Arma di ricostruire le dinamiche dei fatti reato ed individuarne gli autori in brevissimo tempo.

Il primo fatto delittuoso commesso è stato un furto, avvenuto alle 23:00 circa nella Stazione ferroviaria di Montecatini Terme- Centro, ove uno dei due indagati, mentre i viaggiatori si accingevano a scendere dal treno, strappava dalle mani di uno di essi il suo zaino contenente vari effetti personali.

Alle successive ore 23:30 i due hanno rapinavano un passante in via Bainsizza, pedinandolo prima per poi spintonarlo ed immobilizzarlo, impossessandosi del suo portafoglio contenente contanti vari ed una carta del reddito di cittadinanza.

Dopo la mezzanotte, i due commettevano poi una serie di furti aggravati su auto in sosta.

Nello specifico in via Bovio e via Baccelli si introducevano all’interno di 2 autovetture in sosta, danneggiando alcune di esse ed asportando vari effetti personali delle vittime, una carta Postamat, una borsa di valore e vari capi di vestiario trovati nei veicoli. In via Buozzi invece, si introducevano in una proprietà privata scavalcandone la recinzione, ed asportavano dall’interno dell’autovettura li parcheggiata un paio di occhiali da vista, mentre dal giardino dell’abitazione, una bicicletta da donna ed una da bambino.

Infine alle ore 02:50 circa, travisati in volto, aggredivano alle spalle una donna di origini lituane, alla quale tappavano la bocca per poi trascinarla in zona appartata, ove, le sottraevano la borsa contenente documenti vari ed un telefono cellulare iphone, la denudavano ed abusavano sessualmente di lei.

L’indagine svolta consentiva dunque l’acquisizione di inequivocabili elementi di responsabilità a carico dei due indagati, relativi a numerosi episodi delittuosi descritti, ricostruendo dinamica ed avvenimento per ognuno di essi ed ottenendo la prova definitiva quando, il Consulente Tecnico nominato dal Pubblico Ministero, analizzando un paio di guanti rinvenuti sulla scena dello stupro, vi ha rinvenuto sia il DNA della vittima che quello dei due odierni indagati. Il G.I.P. dunque, sulla base delle richieste elaborate dal Pubblico Ministero, nel ritenere sussistenti i gravi indizi di colpevolezza e le esigenze cautelari, in ordine alle ipotesi di reato ex artt. 81, 110, 624, 624 bis, 625, 628 e 609 octies c.p. ha emesso il provvedimento in argomento a carico dei 2 soggetti, rintracciati in data odierna nelle località di Coreglia Antelminelli e Barga (entrambe nella provincia di Lucca)

I destinatari delle misure sono:

– E. H. A., Marocco, 25enne, pregiudicato, residente a Lucca;

– E. M., Marocco, 24enne, pregiudicato, residente a Lucca.