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MONTAGNA

Boom di truffe on line sulla montagna pistoiese

Boom di truffe on line sulla montagna pistoiese
Cronaca Montagna, 22 Febbraio 2021 ore 11:08

Ancora boom di truffe on line sulla montagna pistoiese. Denunciati in pochi giorni dai Carabinieri della Compagnia di San Marcello Piteglio 5 persone ritenute responsabili dei reati di truffa e possesso di documenti identificativi falsi.

Boom di truffe on line sulla montagna pistoiese

Dopo l’increscioso episodio avvenuto agli inizi del mese di gennaio 2021, allorquando, ad una giovane infermiera di Cireglio, con la tecnica del “phishing” (cioè mediante una mail truffaldina alla quale la malcapitata aveva risposto), erano stati carpiti i codici e le password delle carte di credito, con successivo indebito prelievo dal conto corrente di una somma pari a 900 euro, è ancora boom di truffe sulla montagna pistoiese.
Tali ultimi episodi però sono da attribuirsi per lo più al vertiginoso aumento di acquisti on line verificatosi negli ultimi mesi e dovuto principalmente al fatto che moltissimi cittadini, non potendo acquistare al dettaglio i propri beni di consumo a causa delle restrizioni necessarie per arginare il virus Covid 19, sempre più spesso, si rivolgono ad inaffidabili bacheche virtuali ove vengono pubblicizzati prodotti di ogni genere, finendo preda di esperti truffatori che, dopo essersi fatti accreditare il denaro spariscono nel nulla senza consegnare la merce. E’ quanto accaduto ad una mamma di San Marcello Piteglio che, dopo aver notato sulla bacheca virtuale “Marketplace di Facebook” una meravigliosa playstation 5 a sole 500 euro, volendo acquistarla per il compleanno del figlio, decideva di mettersi in contatto con il venditore. Questo, addirittura, per rassicurarla e invogliarla ad effettuare subito il versamento, non solo le riferiva di affrettarsi perchè era già in trattativa con altre persone, ma le inviava prontamente, via Whatsapp, una foto con i propri documenti di identità, poi rilevatisi però clamorosamente falsi. Sta di fatto che la donna, alla fine del mese di gennaio 2021, effettuava il versamento delle 500 euro richieste su una carta postepay indicata dal finto venditore, perdendo così il denaro senza vedersi recapitare alcuna console.

Stessa sorte toccava poi ad altre due persone residenti nel comune di Sambuca Pistoiese che, volendo acquistare on line rispettivamente un motore per autovettura e delle carene per un motociclo pubblicizzate sui siti “Marketplace di Facebook” e “Subito.it”, effettuavano versamenti pari a 1.000 e 200 euro, anche loro naturalmente senza vedersi recapitare la merce. La cosa da evidenziare è che, in entrambi tali casi, i finti rivenditori erano riusciti a simulare, sul proprio annuncio pubblicitario, l’esistenza di vere e proprie attività commerciali di rivendita di pezzi di ricambio per auto e motocicli, con tanto di insegna del negozio, foto dei locali e di altra merce esposta, poi rivelatesi tutte assolutamente finte.

La truffa delle polizze assicurative

Purtroppo vi è stato anche chi, volendo semplicemente stipulare una polizza assicurativa per la propria autovettura ad un prezzo più conveniente, si era rivolto ad un noto motore di ricerca che compara on line i costi delle varie Polizze RCA e, dopo aver individuato l’offerta più vantaggiosa, attraverso il numero di telefono pubblicizzato sul sito, si era messo in contatto con un finto dipendente di una inesistenze Agenzia di Assicurazioni. Ebbene questo, dopo essersi fatto versare la somma di 290 euro a titolo di pagamento per 6 mesi della polizza RCA, era sparito nel nulla.
In tutti i casi sopra elencati, evidentemente, la vittima del truffa non conosceva veramente il suo truffatore, avendo a sua disposizione solamente un nome, risultato generalmente di fantasia e un numero di telefono, risultato sempre intestato a persone inesistenti o assolutamente ignare di quanto accaduto. Non potendo quindi utilizzare tale strada per risalire all’identificazione dell’autore del reato, i Carabinieri delle Stazioni di Sambuca Pistoiese, San Marcello Piteglio e Campo Tizzoro decidevano di seguire il flusso di denaro, effettuando accertamenti su chi fossero i titolari delle carte poste pay su cui gli ignari cittadini avevano fatto i loro versamenti e su chi avesse poi provveduto all’effettivo prelievo delle somme.

Presi

E’ stato solamente grazie a questa certosina attività di indagine che:
la Stazione di Sambuca Pistoiese ha potuto deferire in stato di libertà, alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Pistoia, due soggetti, uno di origine pugliese e uno marchigiano, già gravati da precedenti di polizia specifici, perché ritenuti responsabili del reato di truffa, avendo appunto pubblicizzato la vendita di un motore per autovettura e di una polizza RSA poi risultati inesistenti e percependo rispettivamente la somma di 298 e di 1.000 euro;
• La Stazione di San Marcello Piteglio ha potuto deferire in stato di libertà, alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Pistoia, un soggetto di origine piemontese già gravato da numerosi precedenti di polizia specifici, perché ritenuto responsabili del reato di truffa, avendo pubblicizzato, sul sito “Subito.it”, la vendita di carene per motociclo mai consegnate e percependone però per l’acquisto la somma di 200 euro;
• La Stazione di Campo Tizzoro ha potuto deferire in stato di libertà, alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Pistoia, due soggetti laziali, di cui uno straniero, già gravati da numerosi precedenti di polizia specifici, perché ritenuti responsabili dei reati di truffa e possesso di documenti falsi, avendo pubblicizzato la vendita di una playstation 5 risultata poi inesistente e percependo indebitamente la somma di 500 euro.
Per evitare di incappare in tali spiacevoli situazioni, il consiglio è sempre quello di attenersi a regole di massima prudenza nel momento in cui si vanno ad effettuare transazione on line, effettuando acquisti solo su siti internet di comprovata affidabilità e da venditori con numerosi feedback positivi (bisogna evitare quindi assolutamente di acquistare merce da soggetti che hanno commenti negativi o che non hanno proprio alcuna recensione in quanto in tali casi il rischio di rimanere vittima di una truffa è altissimo). Infine, si raccomanda di utilizzare la massima riservatezza nella conservazione del numero e dei codici di accesso delle proprie carte di credito e più in generale di tutti i propri dati personali che, se in possesso di malintenzionati, possono aumentare il rischio di cadere preda di episodi truffaldini: al riguardo bisognerà stare attenti ai siti internet su cui si naviga e soprattutto alle mail che si ricevono, evitando nel modo più assoluto di cliccare link da mail provenienti da sconosciuti o di fornire su tali mail i codici di accesso ai propri conti in quanto nessun Istituto di credito richiede tali tipo di informazioni via mail.

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