Cronaca
L'operazione

Barricato in casa a Monsummano minaccia il suicidio: salvato!

Risolutivo l'intervento dei Carabinieri

Barricato in casa a Monsummano minaccia il suicidio: salvato!
Cronaca Valdinievole, 10 Agosto 2022 ore 23:06

A Monsummano è stato necessario un intervento per un uomo barricato in casa con intenti suicidi

Si è risolto dopo 8 ore in località Pozzarello del comune di Monsummano Terme (PT) la vicenda che vedeva un uomo barricato in casa con intenti suicidi.

Grazie all’intervento di personale specializzato dell’Arma dei Carabinieri D.Q., 47enne italiano, soggetto psichiatrico, è stato immobilizzato ed affidato alle cure dei sanitari.
La vicenda ha avuto inizio nella mattinata del 09.08.2022 quando sull’utenza d’emergenza 112 giungeva la segnalazione che l’uomo, dopo il decesso per cause naturali della madre 84enne, si era barricato in casa non permettendo l’ingresso ai familiari e al medico per gli atti relativi alla costatazione della morte.
Veniva attivato immediatamente il protocollo per la gestione di tali eventi. Sul posto giungevano militari del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale Carabinieri di Pistoia, del Comando Compagnia Carabinieri di Montecatini Terme e della Stazione di Monsummano Terme, coordinati dal Comandante Provinciale dei Carabinieri di Pistoia, Col. Stanislao Nacca, in costante contatto con l’A.G. di turno.
La tensione era altissima in quanto D.Q. disperato, minacciava di tagliarsi la gola con un coltello in caso di un intervento.
Un primo tentativo di riportare alla ragione l’uomo dai suoi insani intenti è stato posto in essere dal negoziatore dei Carabinieri del Nucleo Investigativo di Pistoia, ruolo ricoperto da un maresciallo specializzato presso l’Istituto Superiore di Tecniche Investigative di Velletri (RM), per intervenire rapidamente per risolvere situazioni di crisi con lo strumento dell’ascolto attivo, appunto “la negoziazione”
Il militare ha cercato immediatamente di entrare in empatia con l’uomo. Per circa 7 ore, utilizzando diversi metodi di approccio, ha condotto un’estenuante trattativa attraverso conversazioni dirette o telefoniche con l’intento di farlo desistere dai suoi insani intenti, effettuata in un ambiente reso difficoltoso anche per le alte temperature.
A supporto dell’attività negoziale veniva anche impiegato un “team” della S.O.S. (Squadra Operativa di Supporto) del 6° Btg. Carabinieri “Toscana” con sede a Firenze, unità altamente qualificata nella risoluzione di interventi che incidono fortemente sull’ordine e sulla sicurezza pubblica.
Dopo la complessa trattativa, visto che l’uomo continuava a rifiutare qualsiasi tipo di aiuto e minacciava di uccidersi, veniva autorizzato l’intervento del “team” S.O.S. i quali dopo aver abbattuto ogni ostacolo fisso interposto tra loro e l’uomo esagitato, procedevano alla sua immobilizzazione utilizzando la pistola ad impulsi elettrici (Taser X2).
L’uomo, che prima dell’intervento dei militari si era inferto due ferite alla spalla e al petto con un coltello da cucina, veniva immediatamente soccorso dal personale sanitario già presente nell’area di operazione e trasportato presso l’Ospedale San Jacopo di Pistoia con parametri vitali stabili.
Le autorità competenti hanno emesso nei confronti dell’uomo un trattamento “A.S.O.”

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