Cronaca
Quarrata

Assegnato al Comune di Quarrata un terreno confiscato alla camorra

Per il progetto “Coltiviamo la legalità” presentato da Comune, su proposta di Libera Pistoia, Cgil, Cisl e Uil, grazie a una procedura innovativa individuata dalla Prefettura d’intesa con l’ANBSC.

Assegnato al Comune di Quarrata un terreno confiscato alla camorra
Cronaca Piana, 15 Gennaio 2022 ore 16:48

Assegnato al Comune di Quarrata un terreno confiscato alla camorra

L’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità, grazie all’attività di coordinamento della Prefettura di Pistoia attraverso il Nucleo di supporto per i beni confiscati diretto dal Viceprefetto Agg. Eugenio Di Agosta, ha assegnato al Comune di Quarrata un terreno confiscato alla camorra, posto in via Statale in località Catena. 

Nelle scorse settimane, infatti, l’Amministrazione comunale, su proposta di Libera Pistoia, Cgil, Cisl e Uil, e grazie all’attività di raccordo della Prefettura di Pistoia guidata dal Prefetto Gerlando Iorio, ha presentato il progetto dal titolo “Coltiviamo la legalità”, con l’obiettivo di restituire dignità e fruibilità pubblica ad un bene attualmente del tutto inutilizzato e fonte di degrado, rispondendo così al bando del Ministero dell’Interno - Agenzia Nazionale per l’amministrazione dei beni confiscati “Spazi per ricominciare”. 

Nel progetto, il Comune di Quarrata ha chiesto l’assegnazione dell’appezzamento di terreno per 18 mesi (periodo massimo previsto dal bando, eventualmente prorogabile). 

Il bene confiscato

Il bene in questione è un terreno confiscato alla criminalità organizzata, in particolare a soggetti riconducibili alla camorra, situato in via Statale 787 a Catena di Quarrata; si colloca all’interno del tessuto urbano ed è vicino a servizi importanti come ad esempio la farmacia della frazione, è ottimamente servito dalle infrastrutture viarie, ed è attualmente ingombrato prevalentemente da arbusti e canneti. Queste caratteristiche fanno sì che il bene possa essere reso utilizzabile in un lasso di tempo relativamente breve; inoltre la sua collocazione lo rende facilmente raggiungibile dai cittadini della frazione e dalle scuole. Il terreno è stato confiscato, a seguito di decisione pronunciata dal Tribunale di Prato, e confermata successivamente dalla Corte di Appello di Firenze e dalla Corte di Cassazione, ad una società immobiliare proprietaria di aziende e di beni immobili legata a soggetti riconducibili ad organizzazioni camorristiche. In ragione delle complesse vicende di carattere finanziario, penale ed anche debitorio di tale società, l’assegnazione temporanea del bene è potuta ottenersi grazie a un’intensa attività di raccordo compiuta dal Nucleo di supporto e alla determinata volontà dell’Amministrazione comunale e delle Associazioni che hanno modulato il progetto per aderire all’iniziativa dell’Agenzia "Spazi per ricominciare", che ne permetterà il temporaneo utilizzo. In particolare, l’assegnazione è risultata possibile solo grazie all’iniziativa del Prefetto che ha individuato un percorso innovativo, d’intesa con l’ANBSC, per consentire la destinazione temporanea del bene per utilità sociale malgrado il terreno facesse parte di un patrimonio aziendale che deve mantenere la sua unitarietà. 

L’iniziativa ministeriale “Spazi per ricominciare”

L’emergenza Covid19 ha visto l’Anbsc impegnata al fianco delle Istituzioni per sostenere, attraverso il patrimonio dei beni confiscati, le azioni finalizzate a contenere la diffusione del contagio e ad alleviare le difficoltà conseguenti l’adozione delle necessarie misure di distanziamento. A tal fine l’Agenzia, attraverso il bando “Spazi per Ricominciare” ha messo a disposizione, secondo precisi criteri, una parte del vasto patrimonio immobiliare confiscato, come utile “riserva di capacità logistica” a cui attingere per la disponibilità, immediata e gratuita, di spazi aggiuntivi utili alle comunità, in ragione dell’attuale emergenza pandemica. Tra i criteri necessari per l’assegnazione di questi beni vi sono quelli della temporaneità, straordinarietà ed eccezionalità, oltreché della sostenibilità e autosufficienza economica del progetto. Non deve inoltre essere previsto alcun mutamento irreversibile al bene, che deve essere usato in maniera conforme alla destinazione d’uso (il terreno in questione rientra sotto il vincolo idraulico quindi non può essere edificabile). 

Il progetto “Coltiviamo la legalità” 

Il progetto “Coltiviamo la legalità” presentato da Comune di Quarrata, su proposta di Libera Pistoia, Cgil, Cisl, Uil prevede sia un percorso di ripulitura del bene, sia un percorso educativo da svolgere con le scuole secondarie di Quarrata sui temi della lotta alla mafia, della giustizia sociale e della partecipazione attiva. Il progetto ha una durata stimata di 18 mesi (eventualmente rinnovabili) e prevede un primo recupero dell’area, anche attraverso la realizzazione di un Campo E!State Liberi indirizzato a ragazzi dai 14 ai 19 anni e aperto alla cittadinanza, e un percorso educativo da svolgere insieme alle scuole. Per quanto riguarda gli istituti secondari di primo grado, si propongono percorsi di 3-4 incontri di tipo laboratoriale, di un’ora ciascuno, da strutturare insieme al personale docente, in modo da costruire e condividere una proposta adatta e specifica per ogni classe. Tra i possibili temi da affrontare il progetto indica “Il bello delle regole”, “Cittadini si diventa”, “Mafia e antimafia”. Per quanto riguarda la scuola secondaria di secondo grado, si propongono altre tematiche (sempre da condividere e declinare coi docenti) tra le quali “Le radici storiche della mafia. Mafia e mafie”, “Le vittime di mafia”, “L’antimafia sociale e la partecipazione attiva”. 

All’esito della conferma ufficiale dell’assegnazione da parte dell’Agenzia Nazionale, il Prefetto Gerlando Iorio ha dichiarato: “Esprimo grande soddisfazione per l’accoglimento del progetto proposto dal Comune di Quarrata; in particolare, mi preme evidenziare l’efficace attività di raccordo condotta dal Nucleo di supporto per i beni confiscati della Prefettura che ha permesso di mettere a fattore comune le diverse esigenze manifestate dalla comunità locale per l’utilizzo, a fini sociale ed educativi, di un bene della criminalità organizzata. In particolare, la progettualità proposta sulla base di una consultazione svolta con la rete dell’associazionismo locale ha permesso di dimostrare, con la realtà dei fatti, l’impegno profuso nell’attività di ascolto delle esigenze della collettività locale e della condivisione delle iniziative per l’affermazione del principio di legalità sul territorio. Un esempio importante che sottolinea la validità delle nuove modalità di approccio alla questione dei beni confiscati grazie alle quali è ora possibile intervenire sugli altri immobili confiscati presenti in provincia per liberarli, con l’attiva partecipazione delle Amministrazioni locali, dalle criticità che si frappongono al loro utilizzo. Auspichiamo, quindi, che anche nelle altre realtà della provincia di Pistoia possano presto avviarsi con successo ulteriori iniziative che vedano l’associazionismo locale parte attiva insieme alle Amministrazioni locali per l’utilizzo dei beni confiscati alle mafie”.

Il commento del sindaco

“La confisca dei beni – commenta il Sindaco Marco Mazzanti - è una delle più efficaci armi che lo Stato e le istituzioni democratiche hanno per combattere la criminalità organizzata. Altrettanto importante è, a seguito della confisca, il lavoro del territorio per la messa a valore da un punto di vista sociale e di utilità collettiva di questi beni: per quanto riguarda il terreno di Quarrata, si tratta di un bene di modeste dimensioni, ma è un segnale importante che testimonia il fatto che, quando le parti migliori della società, delle istituzioni e dello Stato uniscono le forze possono raggiungere risultati importanti per la difesa della democrazia del nostro Paese”.

L’intervento di Libera Pistoia e dei sindacati

“Libera Pistoia – afferma la referente ad interim Alessandra Pastore - esprime soddisfazione per l'assegnazione del bene confiscato al Comune di Quarrata, esito positivo non scontato di un complesso percorso sostenuto dalla corresponsabilità e dalla fattiva collaborazione di Istituzioni e Associazioni. Un sentito ringraziamento va alla Prefettura di Pistoia nelle persone del Prefetto Gerlando Iorio e del Capo Gabinetto Eugenio di Agosta, al Sindaco di Quarrata Marco Mazzanti, a CGIL, CISL e UIL con i quali abbiamo proposto l’utilizzo sociale del bene”.

"Ogni volta che un bene confiscato alle mafie viene restituito alla collettività e riutilizzato a scopo sociale - affermano CGIL CISL e UIL - si compie un passo avanti nella lotta alla criminalità organizzata e per la diffusione della cultura della legalità. Siamo orgogliosi che l'Agenzia nazionale per l’amministrazione dei beni confiscati abbia accolto il nostro progetto, frutto della proficua collaborazione con il Comune di Quarrata e Libera. Ciò rappresenta il punto di partenza di un percorso che auspichiamo porterà alla sua assegnazione definitiva".