Arrestati tre spacciatori di eroina, responsabili della morte di un tossicodipendente

Il commissariato di Pescia e i Carabinieri di Montecatini Terme, hanno dato esecuzione alle misure cautelari disposte dal Gip a carico di tre nigeriani che si sono resi responsabili dei reati di spaccio di sostanze stupefacenti.

Arrestati tre spacciatori di eroina, responsabili della morte di un tossicodipendente
Cronaca Valdinievole, 09 Gennaio 2020 ore 09:54

Personale del commissariato di Pescia e del nucleo operativo della Compagnia Carabinieri di Montecatini Terme, hanno dato esecuzione alle misure cautelari disposte dal Gip del Tribunale di Pistoia a carico di tre nigeriani che si sono resi responsabili dei reati di spaccio di sostanze stupefacenti del tipo eroina e del decesso di un tossicodipendente della Valdinievole, quale conseguenza non voluta, a seguito della cessione di una dose di eroina.

Tre ordinanze di custodia cauteare in carcere di cui due subito eseguite

Il Gip di Pistoia, dottor Buzzegoli, ha emesso tre ordinanze di custodia cautelare in carcere, di cui due da subito eseguite congiuntamente dal Commissariato di Pescia e dal Nucleo Operativo della Compagnia Carabinieri di Montecatini nel mese di novembre, con la cattura di A.F. nel comune di Vinci e E.J. a Reggio Emilia, mentre L.H. si rendeva irreperibile sul territorio nazionale. Nel pomeriggio del 31 dicembre i poliziotti del Commissariato di Pescia e delle volanti di Prato, arrestavano anche l’ultimo componente del sodalizio.

L’ attività di polizia giudiziaria coordinata dal P.M. Dott. Curreli aveva inizio nei mesi di agosto e settembre scorsi quando il personale del Commissariato di Pescia nel corso di specifici servizi finalizzati al contrasto dell’attività di spaccio all’interno delle stazioni ferroviarie, traeva in arresto un nigeriano per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti del tipo eroina, deferendone all’Autorità giudiziaria altri due. In particolare l’attività di spaccio riguardava le stazioni ferroviarie di Pescia e Montecatini, pertanto, dopo alcuni servizi di osservazione veniva accertato di fatto lo spaccio che avveniva già nelle prime ore del mattino da parte dei tre extracomunitari, i quali salivano sul treno ad Altopascio e sempre rimanendo a bordo, una volta arrivati nella stazione di Pescia vendevano lo stupefacente a tossicodipendenti, alcuni già noti alla Forze dell’Ordine, per poi proseguire la corsa verso le stazioni di Buggiano e Montecatini.

L’intervento dei poliziotti del Commissariato permetteva di fermare i tre extracomunitari, A.F. 24enne, L.H. 21enne, E.J. 23enne, nigeriani, richiedenti asilo e senza fissa dimora, i quali all’atto del controllo di Polizia opponevano particolare resistenza serrando da subito la bocca. Uno di loro tentava anche la fuga venendo immediatamente bloccato da un poliziotto. Vista la situazione di pericolo venutasi a creare e anche per salvaguardare la sicurezza dei cittadini presenti al momento dei fatti, i tre venivano condotti in Ufficio. Dopo le procedure d’identificazione, avendo forti dubbi che all’atto del controllo gli stessi potessero aver ingerito lo stupefacente venivano sottoposti ai dovuti accertamenti sanitari, al fine di fugare ogni sospetto e scongiurare un eventuale pericolo per la loro vita. Al termine dei trattamenti medico-sanitari veniva tratto in arresto E.J., mentre gli altri due venivano deferiti all’A.G. per spaccio di sostanze stupefacenti e resistenza. I successivi sviluppi investigativi delegati dal P.M. Dott. Curreli consentivano di accertare l’avvenuta attività di spaccio di eroina a numerosi tossicodipendenti della Valdinievole da parte dei tre nigeriani, quantificando le cessioni, solo per i mesi di luglio e agosto, in numero superiore alle 300.

Grazie all’identificazione dei tre soggetti e al sequestro dei cellulari in loro possesso all’atto del controllo di Polizia è stato possibile attribuire ai tre nigeriani anche la responsabilità della morte di P.F. per overdose da eroina da parte dei militari del Nucleo Operativo della Compagnia Carabinieri di Montecatini, che già stavano investigando sul decesso di un tossicodipendente della zona avvenuto nel mese di agosto. Infatti, i Carabinieri avevano riscontrato sul telefono del defunto, la presenza di una utenza telefonica contattata più volte da tossicodipendenti e dallo stesso P.F. anche poco prima della sua morte, risultata intestata ad un cittadino extracomunitario residente in altra provincia, mentre di fatto le verifiche sulle celle telefoniche agganciate dalla medesima utenza facevano rilevare che l’utilizzatore gravitava tra le zone di Altopascio e Montecatini.

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