Cronaca
Il fatto

Appartamento a luci rosse a Pescia: era il compagno a farla prostituire

L'uomo di 32 anni, accusato di aver rubato i soldi ai clienti, è stato arrestato e portato in carcere

Appartamento a luci rosse a Pescia: era il compagno a farla prostituire
Cronaca Valdinievole, 07 Ottobre 2022 ore 17:38

Per parlare di questa vicenda dobbiamo tornare indietro di qualche mese, più precisamente ad Aprile di quest'anno, 2022. Proprio in questo periodo aveva inizio l'indagine dei Carabinieri della Stazione di Pescia, che erano stati contattati da alcuni abitanti del comune, appunto di Pescia, a causa del viavai, a dire il vero, molto sospetto, di uomini a qualsiasi ora del giorno e della notte. Tutto ciò avveniva in un appartamento abitato da una giovane coppia, nel quartiere centrale della città. 

I militari si erano subito accertati del fatto che la ragazza, che abitava nell'appartamento, pubblicasse regolarmente annunci su dei siti d'incontri a pagamento, per accompagnatrici ed escort. Solo dopo è stato verificato che era in realtà l'uomo a postare tutti gli annunci sui siti web, ma non solo. Era infatti il compagno brasiliano di lei a gestire direttamente le utenze telefoniche, tutte intestate a lui, ed era sempre questi a occuparsi delle mail di contatto che facevano da ponte tra la coppia e i siti d'inserzione. 

Successivamente le indagini sono state prese in carico dalla Procura della Repubblica presso il tribunale di Pistoia. E' poi stato possibile, attraverso degli interrogatori cui erano stati sottoposti decine di clienti e grazie al sequestro dei telefoni cellulari della coppia, fornire prove del diretto coinvolgimento dell'uomo nell'illecita condotta di sfruttamento della prostituzione. 

Dalle indagini è emerso anche che l'uomo, oltre a gestire gli appuntamenti, si appropriasse anche dei compensi dati in cambio delle prestazioni, arrivando addirittura a istruire la ragazza a tenere un comportamento partifcolare con i clienti, in modo da invogliarli a tornare e per ottenere il maggior beneficio economico possibile. Inoltre, nonostante le evidenti difficoltà affrontate per ottenere questo tipo di informazioni, si è arrivati alla conclusione che l'uomo, in più occasioni si sarebbe addirittura impossessato del denaro lasciato incustodito proprio dai clienti, mentre usufruivano in bagno. 

In seguito, su richiesta della Procura, il Giudice per le Indagini Preliminari del tribunale di Pistoia ha emesso un'ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti del trentaduenne, poi arrestato a Firenze dalla Polizia di Stato a seguito di un controllo. 

Alla fine i Carabinieri della Stazione di Pescia sono riusciti a portare a termine un'articolata indagine, lavorando in silenzio per mesi, senza farsi vedere, riuscendo così a ridimensionare, per quanto riguarda il momento, questa attività criminale che ormai sta prendendo piede da anni.

A.G.

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