CRONACA

AnyCase a Monsummano: e il cellulare torna nuovo

E da sei anni il negozio di riparazioni di cellulari «AnyCase» è diventato un marchio riconosciuto e una certezza in Piazza Giusti.

AnyCase a Monsummano: e il cellulare torna nuovo
Cronaca Valdinievole, 04 Dicembre 2020 ore 20:40

Tutto è nato sei anni fa. Era il marzo del 2014. David Maloni, 38enne di Pieve a Nievole, e David Resi, 36enne di Monsummano, hanno fuso esperienze e attitudini in un progetto che da allora funziona assai bene.
E da sei anni il negozio di riparazioni di cellulari «AnyCase» è diventato un marchio riconosciuto e una certezza in Piazza Giusti. Rapidità, competenza, prezzi giusti.

La passione dei due David, Maloni e Resi

«Avevamo una grande passione, il mio socio David aveva già un negozio rivendita della Wind all’epoca – ci ha detto David Resi – E parlandone, vennero fuori le nostre comuni capacità. Quella di essere “smanettoni” e intendersi di telefonia. Abbiamo iniziato come esperimento con l’obiettivo di riparare nel più breve tempo possibile i dispositivi telefonici e aiutare l’utente nella configurazione del proprio terminale. Io all’epoca ero solo uno studente di architettura al quale mancava solo la tesi (che manca ancora oggi, ndr). Diciamo che riparavo cellulari per sfizio durante le pause, mentre facevo il tirocinio da architetto».

La cosa ha preso subito una piega inattesa, ma funzionante. E nel tempo gli affari sono cresciuti, con un’impennata anche nell’ultimo anno e mezzo. «Anche durante la pandemia i cellulari sono stati considerati beni di prima necessità…per cui siamo stati sempre aperti e a ritmi sostenuti – ha aggiunto Maloni – La fila che vedete fuori? L’obbligo di distanziamento impedisce ora alle persone di stare in 5-6 dentro il negozio. Cerchiamo di essere sempre disponibili, forse è sempre stato questo il motivo che ci ha portati ad avere successo fin dalla nostra apertura, oltre al passaparola che ha funzionato bene».

Ma perché chiamare questo negozio, cinquanta metri quadri, con gli uffici al piano sotto, AnyCase? «Case significa cover del telefono, ci era venuto in mente quella per dare il via sei anni fa alla nostra avventura. Poi ha assunto anche il senso più lato, quello di “in ogni caso”. Insomma, per ogni tipo di problema col telefonino, venite da noi». Insieme ai due David, c’è Matteo Zarrelli dietro al banco,

E la crisi dell’economia iniziata nel lontano 2008 non ha certo toccato tecnologia e smartphone. «Lo diciamo? – ha proseguito Resi – le cose vanno piuttosto bene. Siamo diventati non solo qui a Monsummano un punto di riferimento ma dire un po’ in tutta la Valdinievole. Non tutti possono spendere chissà quali cifre e allora conviene in pochi giorni attendere il nostro intervento per riparare lo schermo e il vetro rotti, uno dei casi più diffusi, oppure il telefono che cade accidentalmente in terra o addirittura nel water, caso assai frequente…».

Scappa da ridere, ma in fondo «Any case» non ha la pretesa di essere un centro assistenza da multinazionale. «No, il successo è arrivato proprio grazie alle piccole cose. Nel frattempo David, il mio socio, ha proseguito nell’attività col negozio Wind-Tre, dove lavora Annalisa Massaro, ma ci siamo allargati anche nella nostra attività comune. Abbiamo aperto a Lucca un’altro negozio, in co-housing, come questo a Monsummano, più un altro, stavolta in franchising ad Altoapascio. L’idea era infatti quella di espandersi verso il mare».

E poi c’è la novità. «Mancava un tassello. Adesso trattiamo il cosiddetto ricondizionato. Ovvero compriamo dai clienti vecchi telefoni in disuso e li riconvertiamo per rivenderli a prezzi più bassi. Così siamo anche ecosostenibili, e chi non può permettersi certe cifre, risparmia».

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