Andrea Pieraccini, il dottore larcianese che fa invidia per la sua produzione d’olio

Le passioni si sa portano spesso molto lontano dalla strada maestra. A volte fanno finire in qualche vicolo cieco, altre trasformano un sogno in una splendida realtà. È quello che è successo “Al Casolar de no’ altri” dove, quasi per gioco, hanno creato l’olio più buono d’Italia.

Andrea Pieraccini, il dottore larcianese che fa invidia per la sua produzione d’olio
Valdinievole, 02 Febbraio 2020 ore 09:05

L’articolo uscito sul Giornale di Pistoia e della Valdinievole il 17 gennaio 2020.

Andrea Pieraccini, il dottore larcianese che produce olio

L’olio d’oliva è il nettare dei nostri terreni, l’ingrediente principale di ogni piatto toscano. Nella piccola Larciano, sulle colline del Montalbano c’è un casolare, che si pone come fondamentale la filosofia della tradizione di produttori di olio extravergine di oliva.
L’azienda agricola in questione è Al Casolar de no’ altri del dottor Andrea Pieraccini.

«Faccio il medico da tutta la vita -ci ha confessato- ed ho sposato questa professione. Però sono ormai 40 anni che la mia famiglia ed io abitiamo in collina; tra i lavori al casolare e l’acquisto di altri terreni e nel 2009 abbiamo provato a metterci in gioco. Siamo produttori di olio da anni e anni, ma non ci eravamo mai cimentati in competizioni o concorsi. Alla fine, ridendo è scherzando, abbiamo numerosi meriti, riconoscimenti e il successo ottenuto ci ha dato notevoli stimoli per il futuro».

L’Azienda Agraria Bardelli

Una struttura, la sua, che da decenni è circondata da terreni coltivati ad olivo, in favorevole posizione, a mezza costa su ampi terrazzamenti, che offrono un habitat naturale per l’olivo e i suoi frutti. L’extravergine prodotto dal Casolar de no’ altri, il quale è stato attualmente rinominato come “Azienda Agraria Bardelli”, si avvale del riconoscimento del marchio I.G.P. (indicazione geografica protetta) che rappresenta un indicatore fondamentale della elevata qualità del nostro olio extravergine d’oliva.

«Produciamo -ha spiegato il dottore- tre tipologie di extravergini, tra cui il blend tipico toscano realizzato utilizzando le varietà di olive leccio, leccino, moraiolo, frantoio, pendolino, arancino e larcianese».

Con caparbietà e passione, Andrea Pieraccini si occupa di tutte le fasi della coltura dell’olivo, dalla concimazione, alla potatura, al trattamento, alla raccolta, alla vagliatura controllando tutti i processi per ottenere quella qualità tanto ricercata.

Mandare avanti la professione e la grande passione

«Non è sicuramente facile riuscire a mandare avanti le due professioni, quella del medico e del produttore -ha spiegato- sicuramente non vorrei mai sceglierne una. Ho fatto una grossa scommessa con la mia famiglia e senza di loro non riuscirei a portare avanti questo progetto. Azienda Bardelli è per questo in onore della mamma, nonché il direttore d’orchestra di tutta l’opera in corso. Senza di lei non ci sarebbe il prodotto finale».

Numerosi negli anni i riconoscimenti attribuiti all’olio extravergine di oliva toscano dell’Azienda Agraria Bardelli.

«Ci siamo tolti tante soddisfazioni dal 2009 ad oggi, per esempio l’aver conquistato il titolo d’olio d’oro nel 2009, L’oro d’Italia per merito e qualità sia nel 2014 che nel 2013 ed essere stato convocato a Parigi nell’aprile scorso per l’argento nella categoria fruttati medi. Alcuni dei vari premi ottenuti ma sicuramente una delle tante soddisfazioni è stata la rilevanza e il successo avuto nel mondo della gastronomia di alto livello. Come viene racchiuso nel libro “Un olio per 10 Chef”,il poter portare il proprio prodotto in cucine di tale spessore, come la collaborazione nata con l’amico ormai Chef di fama mondiale, Enrico Bartolini, significa che gli sforzi fatti e il lavoro minuzioso porta sempre a qualcosa di concreto».

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