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Struttura da salvaguardare

Allarme per il Carbonile di Gello da parte di Italia Nostra

”Italia Nostra”, Associazione culturale Valdinievole e Pistoia, lancia un “ sentito” appello per il recupero del Carbonile di Gello

Allarme per il Carbonile di Gello da parte di Italia Nostra
Cronaca Pistoia, 11 Aprile 2021 ore 09:30

”Italia Nostra”, Associazione culturale Valdinievole e Pistoia, lancia un “ sentito” appello per il recupero del Carbonile di Gello ed ha scritto al presidente dell’Ente “Legato Antonini” ed a Alessandro Tomasi, sindaco, perché direttamente interessato come istituzione, al fine di sollecitare azioni che possano garantire il ripristino strutturale dell’edificio: «In quanto alcune parti sono danneggiate e pericolose, oltre a pensare ad un suo utilizzo per fini socioculturali, sia per la cittadinanza di Gello, che di tutta la città» dichiarano i due referenti Chietti e Iozzelli.

Si tratta del Carbonile, una struttura di oltre 400 metri quadrati che risale a quasi due secoli fa. Fu fatta costruire nel 1818 da Pellegrino Antonini per svolgere la funzione di deposito e centro di vendita per la legna e il carbone vegetale prodotti nelle tenute montane.
La storia del recupero del Carbonile inizia molti anni fa, sin dal tempo di Renzo Berti, che da Sindaco nel 2005 emise un bando di gara per promuovere un intervento di recupero di quella struttura. Ma esso non dette risultati positivi.
«Nel 2016, una nuova riapertura della presentazione delle domande di manifestazione d’interesse alla riqualificazione dell’immobile di Gello, stavolta a cura del sindaco Bertinelli, fece la stessa fine. Nessun cenno di interesse» racconta Rossella Chietti, socia di Italia Nostra Pistoia, assieme a Leonardo Iozzelli, della Valdinievole.
«Il Legato Antonini, che del lascito di Pellegrino amministra i beni, decise di presentare il bando diretto a tutelare l’immobile, a cura di imprenditori sensibili alla conservazione di beni storici, patrimonio di tutti – prosegue Chietti – si tratta di un’immobile storico, un tempo adibito a magazzino per il deposito e la vendita del carbone per legna prodotto nella tenuta Antonini di Calamecca. Il portale d’accesso al cortile è caratterizzato da un mascherone in pietra serena, collocato in corrispondenza della chiave di volta. Dagli anni Settanta è iniziato lo stato di abbandono che ha portato all’attuale stato di degrado: manca la copertura e le porte, letteralmente portate via da ignoti. E la cosa più urgente, è la messa in sicurezza delle gronde sporgenti, oggi pericolanti».
Il Carbonile sorge in posizione strategica, all’incontro tra le Valli dell’Ombrone e del Vincio di Brandeglio, in uno degli angoli più belli e appartati del vasto territorio del Comune di Pistoia. Gli abitanti di Gello hanno continuato negli anni a considerarlo un patrimonio importante, da valorizzare, inserendolo negli itinerari ambientali delle due valli.
«L’immobile di via di Sarripoli e Brocchi di Paolone, a nostro avviso dovrebbe essere destinato a finalità di interesse pubblico di carattere sociale, educativo, culturale, ricreativo – prosegue Chietti – un luogo che così possa tornare all’antico splendore. E’ giunto il momento – precisa – di intervenire per impedirne l’irreversibile declino. Quasi due secoli di storia ci chiamano a raccolta per impedire che venga persa questa bella opportunità. Per questo abbiamo scritto al Sindaco pro tempore Tomasi, che ha accolto l’appello con attenzione, perchè possa ritentare quella sfida iniziata anni fa, e mai portata a buon fine».
Ma, di fronte a due bandi a distanza di dieci anni andati deserti, e quando il mercato edilizio e l’economia era decisamente più florida del momento attuale, le sensazioni per il futuro non sembrano essere delle migliori. Nonostante questo, però, a Gello si guarda ancora con grande ammirazione e rispetto questo immobile che rappresenta un pezzo di storia per tutto il paese.