Il sindaco Tomasi sul Tpl: “In questa fase rimaniamo contrari alla cessione”

La presa di posizione del sindaco di Pistoia Alessandro Tomasi sulla gara per il Tpl toscano: in questo frangente la posizione del Comune è chiara e netta.

Il sindaco Tomasi sul Tpl: “In questa fase rimaniamo contrari alla cessione”
Pistoia, 14 Gennaio 2020 ore 15:28

Dopo la riunione a Firenze, il sindaco di Pistoia Alessandro Tomasi fa sentire la propria voce in merito alla questione legata al trasporto pubblico locale: “va garantito il servizio almeno fino alla fine dell’anno scolastico senza intoppi, anche se noi in questa fase rimaniamo contrari alla cessione”.

L’intervento del sindaco di Pistoia Tomasi sul Tpl

Sono due le principali preoccupazioni emerse ieri al tavolo regionale della conferenza permanente per il trasporto pubblico locale su cui il sindaco di Pistoia Alessandro Tomasi chiede alla Regione Toscana di fare chiarezza e di adottare provvedimenti a tutela del servizio.

«La Regione – spiega il sindaco Tomasi – non può procedere con atti d’obbligo di mese in mese come sta facendo, se già sa che tutti gli adempimenti relativi alla gara hanno sicuramente una durata superiore. Al tavolo di ieri abbiamo chiesto che proceda con un unico atto d’obbligo almeno fino alla fine dell’anno scolastico in corso, in modo da salvaguardare il servizio di trasporto. La nostra richiesta è che la Regione si attivi per evitare qualsiasi scossone al servizio, sia nella fase attuale che nel momento di un eventuale passaggio ad Autolinee su cui la Regione ieri ha espresso la volontà di procedere».

È proprio su questo punto che il sindaco Tomasi ha ribadito l’altra grande preoccupazione avanzando alla Regione una seconda richiesta.

«Anche qualora si dovesse effettivamente procedere al passaggio dei beni e – sottolinea il sindaco – posto il fatto che noi nell’attuale fase restiamo certamente contrari alla cessione, nella perizia del Copit del 2013 il valore dei beni immobili ammonta complessivamente a 11milioni e 584mila euro, mentre quella di Autolinee Toscane, sempre sui beni immobili Copit, ammonta a 6milioni e 375mila euro. Abbiamo chiesto alla Regione come intende muoversi su questo delicato punto, perché – spiega il sindaco – potrebbe creare gravi danni al patrimonio pistoiese».

Per quanto riguarda la prima questione, l’atto d’obbligo è quello che è stato predisposto a livello regionale per la prosecuzione del servizio da parte di Copit, della durata di circa un mese. Questo modo di procedere potrà facilmente condurre ad una destabilizzazione che il sindaco teme possa ben presto ripercuotersi sul servizio e quindi sui cittadini. Per quanto riguarda invece l’altra richiesta avanzata al tavolo di ieri, a Firenze, si fa riferimento alla perizia inserita nel procedimento di gara, da considerare nelle offerte economico-finanziarie. Occorre tuttavia ribadire che nell’attuale fase il sindaco Tomasi esprime contrarietà a qualsiasi cessione.

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