CHIESINA UZZANESE

A trent’anni dall’alluvione: I ricordi dei chiesinesi raccolti da Alessandro Batisti

La storia della piena del Pescia, i danni che fece e come è cambiato il paese: tutto in un filmato amatoriale

A trent’anni dall’alluvione: I ricordi dei chiesinesi raccolti da Alessandro Batisti
Cronaca Pistoia, 13 Dicembre 2020 ore 16:18

Nel giorno del trentesimo anniversario dell’alluvione che colpì Chiesina Uzzanese, Alessandro Batisti (In foto) - ex assessore allo sport nell’ultima amministrazione di sinistra - ha pubblicato sui propri canali social un video per raccontare quel drammatico 25 novembre del 1990. Alessandro aveva soli 13 anni quella tragica domenica in cui il torrente Pescia inondo i territori compresi tra Pescia, Altopascio e Ponte Buggianese (Nelle foto), sono passati trenta anni ma i ricordi sono ancora nitidi.

«L’idea di creare questo video è venuta un po’ per caso, ho riflettuto sul fatto che erano passati trenta anni dall’alluvione parlando con alcuni amici sui social un mese fa. Volevano che raccontassi l’aneddoto della mia traversata di via Roma a nuoto. Da lì è nato il video diventato virale. Avrei voluto fare un lavoro diverso: una ricerca sui fatti di quei giorni intervistando i miei compaesani e andando alla ricerca di documentazione, video o foto dell’epoca. A causa delle restrizioni dovute al Covid non ho potuto portare avanti questa idea, ne è nato un racconto personale. Ho raccontato come ha vissuto quel tragico evento un ragazzo di 13 anni che viveva nel rione Shanghai», ha spiegato l’autore del docu-film.

Oltre ad Alessandro – che ha esposto il proprio punto di vista - a parlare sono state soprattutto le immagini. Immagini video di alcuni telegiornali dell’epoca, prese dall’archivio storico di un altro chiesinese, Massimiliano Vannini. Batisti, con il supporto delle immagini che mostrano l’ampia zona inondata, il salvataggio di alcune famiglie, i casolari isolati, la forza impetuosa delle acque, ricorda e ripercorre nel dettaglio quella sera, una domenica sera di pioggia incessante in cui la Pescia ruppe gli argini. Ma Batisti non si limita a fotografare l’istantanea di quei momenti di paura, incredulità e disperazione, il video è un’analisi più profonda della Chiesina di quegli anni, della Chiesina della sua infanzia e dell’adolescenza.

Girovagando in bici per le strade del suo paese, Alessandro racconta alcuni aneddoti, storie del passato, storie di un paese che non esiste più, un paese in cui i bar diventavano addirittura quartieri, proprio come per il bar Shanghai. Gli amici di una vita; i personaggi e i volti dei Chiesinesi con la C maiuscola come il Didi, il “Cip”, il Benigni; le immagini del Corso dei Fiori, impresse, che portava a Chiesina “il clima da carnevale di Rio”. Alessandro racconta la devastazione vista con i suoi occhi dalla finestra di casa, la corsa fuori di casa alla ricerca di un rifugio e i danni provocati dall’alluvione, ma va anche oltre facendo una riflessione sul contesto di una Chiesina ormai lontana, passata rimasta solo nei ricordi. «In molti mi hanno scritto in questi giorni, offrendosi di rilasciare anche loro delle testimonianze. Non mi sarei mai aspettato di essere capito in questo modo. Il prossimo obiettivo è riscrivere la storia del rione Shanghai, ricercando foto dell’epoca e facendomi raccontare le storie dai miei compaesani. Un viaggio nel passato, nella Chiesina popolare con i suoi pregi e i suoi difetti», ha confidato Alessandro Batisti.