L'EVENTO

A casa in buona compagnia: presentazione del progetto

A casa in buona compagnia: presentazione del progetto
Pistoia, 12 Settembre 2020 ore 08:59

La presentazione del progetto con lo Spi Cgil Pistoia martedì 15.

A casa in buona compagnia

Come SPI CGIL Pistoia abbiamo organizzato, in collaborazione con lo SPI CGIL Toscana, un’iniziativa pubblica (martedì 15 settembre) per illustrare il Protocollo d’intesa (ed il Progetto conseguente) “A casa in buona compagnia” firmato fra la Regione Toscana e le Organizzazioni Sindacali regionali dei pensionati.

“A casa in buona compagnia” è un ottimo progetto che vogliamo pubblicizzare al massimo perché è l’esempio di una “buona pratica”, l’esempio di come rendere realizzabile qualcosa su cui spesso abbiamo parlato, idealizzato, sperato ma che non trovava la via giusta per diventare “un fatto concreto”. Grazie al protocollo e al progetto ora possiamo dire che dalle parole siamo passati ai fatti.

Sappiano tutti che da anni è cambiata la “struttura” della famiglia, sono aumentati gli anziani non autosufficienti ed è diminuita la possibilità da parte dei familiari di garantire un’adeguata assistenza domiciliare. Insomma, occorre cambiare il modello di assistenza-cura esistente: aumentare le Case della Salute (quelle vere), potenziare la “sanità d’iniziativa” e di genere, incrementare i medici (ed infermieri) di famiglia (ridefinendo il loro ruolo all’interno del Servizio sanitario pubblico), fino ad utilizzare al meglio le innovazioni tecnologiche finalizzate alle attività di diagnosi e cura a domicilio.

L’uso delle tecnologie è lo spirito del progetto che ovviamente non possiamo che condividere anche perché lo SPI-CGIL di Pistoia congiuntamente alla Lega SPI-CGIL della Montagna, alla Camera del Lavoro e alla CGIL Medici regionale aveva a gennaio 2019 presentato formalmente un progetto sulla “telemedicina” per dare una risposta concreta alle criticità esistenti sulla montagna pistoiese.

La Regione Toscana investirà 30 milioni in 3 anni nel progetto ed anche la nostra Provincia verrà interessata nella sperimentazione. Anche in questo caso siamo di fronte ad una “buona politica”, ad amministratori pubblici che hanno colto il senso di quanto noi proponevamo spendendosi per dare gambe (e risorse) affinché gli anziani con alcune patologie possano essere dotati di strumenti informatici (facilmente utilizzabili e a costi accessibili) che permettano la connessione interattiva con i medici, infermieri, piattaforme digitali regionali.

Un progetto sperimentale che vedrà la tecnologia andare incontro ai bisogni dei cittadini: gli over 75 toscani affetti da cardiopatie saranno i primi a poter essere seguiti da medici e infermieri senza doversi spostarsi dalla propria abitazione. A noi sembra questo un modo intelligente ed innovativo di tutelare la salute dei nostri cittadini.

Andrea Brachi

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