Come si riparte

60 posti letto per Covid-19 e nuove aree interne: così riparte il San Jacopo – VIDEO

Passata la fase di picco post "Covid-19" ecco le misure adottate da Asl Toscana Centro per ospedale San Jacopo di Pistoia: 60 posti letto, più 10 di terapia intensiva, per la nuova area dedicata.

Pistoia, 11 Maggio 2020 ore 11:59

Il San Jacopo si prepara alla Fase2: riorganizza i reparti e apre anche il nuovo Ambulatorio per il follow-up dedicato ai pazienti che hanno avuto il Covid19.

Parte la “Fase-2” all’ospedale San Jacopo


Con la progressiva riduzione dei ricoveri dei pazienti affetti da Covid-19 a cui si sta assistendo, è in atto un’ ulteriore ridefinizione dei posti letto dopo quella operata, a tempo di record, nella metà dello scorso marzo con la trasformazione di interi reparti da destinare ai numerosi pazienti ricoverati con l’infezione.

La direzione sanitaria del presidio ospedaliero, diretta dalla dottoressa Lucilla Di Renzo, in stretta collaborazione con la direzione infermieristica diretta dal dottor Paolo Cellini, e con la dottoressa Monica Chiti (responsabile della struttura di assistenza infermieristica), e con il continuo supporto dell’area tecnica aziendale, ha in pratica già organizzato la Fase2 lasciando ancora 60 posti letto alla cura dei pazienti Covid-19 (d i cui 16 destinati ad “area grigia” per l’approfondimento diagnostico) a cui si aggiungono altri 10 posti letto di terapia intensiva.

Nella fase di emergenza i posti letto erano stati complessivamente 161.

Sempre per garantire gli interscambi professionali e tra i servizi con il massimo della funzionalità operativa l’area Covid resta individuata nel settore B dell’Ospedale: quello che, grazie alla flessibilità strutturale del nuovo presidio, nei giorni dell’emergenza era stato praticamente chiuso per diventare “area rossa”.

All’atto pratico l’ospedale era stato verticalmente diviso in due: la parte che guarda verso la montagna (lato B) con le degenze Covid mentre la parte rivolta verso Prato con le degenze No Covid. Contestualmente si era provveduto a modificare i settaggi di tutti i sistemi di trattamento dell’aria e modifiche impiantistiche.

Nel settore B si è così realizzata una vasta area a pressione negativa per garantire il più possibile ai pazienti e agli operatori la salubrità dell’aria.

Durante la fase più critica anche alcune sale operatorie sono state utilizzate come postazioni di terapia intensiva/subintensiva e nella Fase 2 diventeranno sale operatorie per i pazienti Covid 19.

L’ospedale pur continuando a rimanere diviso in due parti distinte (Covid-19 e No Covid-19) ha ora necessità di avere una zona che consenta di accogliere i pazienti sospetti Covid e i pazienti che invece si stanno negativizzando.

“L’area rossa adesso si sta progressivamente ritirando come dopo uno tsunami – spiega la dottoressa Di Renzo – e da qualche giorno torniamo ad intravedere la normalità anche e soprattutto negli occhi del personale che ancora ringrazio perchè ognuno ha dato davvero se stesso in questo interminabile e difficile periodo, ma anche nel ripristino delle ordinarie condizioni di utilizzo di alcuni setting”.

A questo proposito sia nella fase dell’emergenza che nella successiva Fase 2 è stata fondamentale la continua collaborazione e coordinamento tra il direttore di presidio e il responsabile dell’area tecnica pistoiese, l’ingegnere Ermes Tesi.

Nella Fase 2 è determinante la ridistribuzione dei posti letto: 44 posti letto sono destinati all’area isolamento di cui 22 situati nella ex week surgery, 18 nel setting D oltre a 4 posti letto nelle malattie infettive.

Altri 16 posti letto, tutti in camere singole, si trovano nella cosiddetta “area grigia” per il ricovero dei casi dubbi a gestione chirurgica e medica. Anche in PS sono stati distinti I due percorsi, Covid e NO Covid, con l’area intensiva ha destinato 10 posti letto ai pazienti Covid19 e 6 a pazienti NO Covid.

Per la ripresa graduale delle attività, anche di sala operatoria, verranno garantiti inoltre posti letto di sub intensiva. Si precisa che in queste settimane sono proseguiti i ricoveri e i trattamenti per le patologie tempo dipendenti (per esempio ictus e infarto).

Per quanto riguarda l’attività chirurgica sono ripartiti gli interventi di traumatologia e progressivamente verranno riattivate le altre sale chirurgiche dove in queste settimane sono comunque stati garantiti gli interventi oncologici.

Tutta l’area medica sta tornando al normale assetto, con la graduale riapertura di setting assistenziali che erano stati destinati all’area Covid.

L’altra novità riguarda l’apertura del nuovo Ambulatorio di follow up per il controllo dei pazienti Covid 19 dimessi: l’attività multidisciplinare (composta fondamentalmente da medicina interna, fisiatria, fisioterapia e pneumologia e all’occorrenza con il supporto di altre specialistiche) è coordinata dalla Pneumologia ed è svolta nell’ambito di un percosso di day service di area medica.

Sono inoltre ripartite le attività di Day Service e degli ambulatori di Fast Track (ad oggi sono attivi 8 percorsi), anche a supporto dell’attività di Pronto Soccorso.

Anche l’attività ambulatoriale, in vista della graduale e progressiva riapertura, è in fase di riorganizzazione, nell’intento di adeguare sia dal punto di vista logistico che organizzativo, le attività che possono essere erogate in ospedale alla luce delle disposizioni previste nell’ordinanza regionale.

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