Cronaca
Dopo il lockdown

Dal 4 maggio riapre il cimitero comunale di Pieve a Nievole e torna il mercato del sabato

Il sindaco di Pieve a Nievole, Gilda Diolaiuti, ha deciso di riaprire il cimitero comunale dal prossimo lunedì 4 maggio: allo studio anche una parziale riapertura dei parchi pubblici, ma non negli spazi giochi, e torna anche il mercato (solo agroalimentare) il sabato pomeriggio.

Dal 4 maggio riapre il cimitero comunale di Pieve a Nievole e torna il mercato del sabato
Cronaca Valdinievole, 29 Aprile 2020 ore 08:27

Dopo una attenta valutazione, il Comune di Pieve a Nievole sta lavorando per mettere in pratica i principi espressi dal presidente del consiglio Conte nel nuovo decreto che riguarda la cosiddetta fase 2 di questa emergenza sanitaria e nella fattispecie per la riapertura, controllata, di alcuni luoghi come il cimitero comunale ed il ritorno del mercato del sabato pomeriggio, limitato soltanto all'agroalimentare.

Pieve a Nievole riapre (per ora) il cimitero e torna il mercato

Vista l’apertura alla visita ai parenti e congiunti, l’amministrazione comunale ha deciso di aprire, a partire dal 4 maggio, in maniera limitata e controllata, il cimitero comunale. Si sta valutando anche la possibilità di una apertura di spazi pubblici come i parchi gioco, nella sola parte verde perché non è consentito farlo per i giochi per bambini, mentre tornerà il mercato settimanale del sabato pomeriggio, limitato ai prodotti agroalimentari e sempre seguendo tutte le ormai note norme anticontagio. Fra l’altro è stato deciso che gli ambulanti, fino a che durerà questa emergenza, non pagheranno il suolo pubblico, per dare loro una mano.

“Come ha sottolineato Conte, non siamo fuori dal rischio e dobbiamo stare molto attenti a ogni azione – sottolinea Gilda Diolaiuti- Evitando assolutamente assembramenti e tenendo distanze e protezioni, crediamo sia giusto fare tornare le persone a trovare i loro cari defunti e, se possibile, a godere degli spazi pubblici”.

L’altro versante di azione dell’ente municipale è ovviamente quello economico. Le preoccupazioni per il perdurare di questa fase di lockdown sono crescenti, visto che sono tante le famiglie e le aziende in difficoltà per questa quarantena e l’amministrazione comunale è il naturale riferimento di questi disagi.

“Comprendendo quanto sia difficile trovare un compromesso fra la salute e la necessità di ripartenza dell’economia, apprezzando quanto il governo Conte sta facendo sotto questo aspetto, è evidente che auspichiamo che gli aiuti a persone e aziende continuino e si intensifichino per fronteggiare questi grandissimi problemi - continua il sindaco di Pieve a Nievole - Da parte nostra, per quanto riguarda i buoni spesa, abbiamo distribuito i primi 300 contributi, ma ne sono rimasti fuori, per vari motivi, una quarantina. Cerchiamo di completare anche per loro questo primo giro, mettendo una decina di mila euro di nostri fondi. Anche qui, visto quanto abbiamo raccolto fra i nostri concittadini, auspichiamo che il governo possa continuare a erogare questi buoni spesa, perché il disagio è elevato, sperando che fra poco non ce sia più bisogno”.

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