CRONACA

2020: Un anno di Polizia Stradale a Pistoia nell’anno del Coronavirus.

Nella nostra provincia si è passati infatti da 580 incidenti rilevati dalla Polizia di Stato di Pistoia nel 2019 a 355 rilevati nel 2020. Una riduzione del 39%.

2020: Un anno di Polizia Stradale a Pistoia nell’anno del Coronavirus.
Cronaca Pistoia, 18 Gennaio 2021 ore 11:32

È tempo di tirare le somme. Un’analisi che viene fatta ogni anno a gennaio. I dati vengono letti, analizzati e interpretati. Questa procedura è molto importante se si vuole capire quali siano i trend su quel determinato territorio, i comportamenti più pericolosi, se la situazione sicurezza stradale tende a migliorare o meno nella provincia e sulla tratta autostradale di competenza.

Il paragone col 2019

Quest’anno però questo processo di routine si presenta complicato. Il paragone col 2019 può essere fuorviante e condurre a risultati e conclusioni, non sbagliate, ma che non ci dicono davvero dove stiamo andando con la sicurezza stradale. Già a livello nazionale i dati sono sorprendenti e le cose non cambiano a livello della nostra provincia. Diventa difficile interpretare il rapporto tra il numero di incidenti stradali dell’anno appena concluso con quelli dell’anno precedente. Nel 2020 la pandemia e il conseguente lockdown hanno totalmente modificato i fattori. Le nuove abitudini, le scuole a singhiozzo, la diminuzione del traffico, specialmente della circolazione di mezzi pesanti, le difficoltà del tessuto economico del territorio, hanno provocato degli effetti importanti sui dati dell’anno. Fare, pertanto un paragone fra il 2020 e il 2019 potrebbe essere inutile, così come probabilmente lo sarà il prossimo anno tra il 2021 e quello successivo. Le tabelle sono saltate, perché le condizioni esterne sono radicalmente cambiate e, probabilmente, solo temporaneamente.

In ogni caso, comunque, potrebbe essere utile analizzare questi dati per valutare se il confinamento, difficile e pesante per tutti, abbia prodotto un qualche effetto positivo. E possiamo dire che almeno uno l’ha portato: l’abbattimento del numero degli incidenti stradali e, conseguentemente del numero dei feriti e deceduti e i dati corrispondono, sia a livello nazionale, sia a livello locale.

Nella nostra provincia si è passati infatti da 580 incidenti rilevati dalla Polizia di Stato di Pistoia nel 2019 a 355 rilevati nel 2020. Una riduzione del 39%. Una rilevante diminuzione si è avuta anche con riguardo al numero dei feriti. Nell’anno del lockdown gli incidenti stradali hanno provocato a Pistoia e in autostrada del mare 146 feriti a fronte dei 329 dell’anno prima (dati su incidenti rilevati dalla sola Polizia di Stato). I feriti sono diminuiti quindi del 55%.

Per contro, il periodo ha prodotto, probabilmente anche in conseguenza delle difficoltà economiche delle aziende, un aumento dei camionisti disonesti e non rispettosi dei tempi di guida e riposo. Numerosi, infatti sono stati i casi di violazione di tali tempi da parte dei conducenti professionali, qualcuno arrivando anche a manomettere l’apposita scatola nera, o manomettendo il sistema antinquinamento per risparmiare sul carburante. Ben 1.132 sono state infatti le sanzioni per il mancato rispetto dei riposi durante la guida. Poco meno dell’anno precedente (1.203). Numero decisamente elevato se si tiene conto della diminuzione del traffico pesante e della quasi scomparsa degli autobus turistici.

Nonostante il calo del traffico, I controlli della sola Polizia Stradale di Pistoia sono stati numerosi. Ben 11.886 individui e oltre 10 mila veicoli sono stati sottoposti a controllo nel 2020.
Numerosi anche i controlli per la violazione del lockdown a seguito dei vari dpcm che si sono succeduti da marzo scorso. Ben 9.632 persone sono state controllate dalla stradale sia in autostrada che nella viabilità ordinaria. Le infrazioni al dpcm sono state 179, e un autotrasportatore è stato denunciato per epidemia colposa, perché stava svolgendo il suo lavoro nonostante avesse avuto più di un tampone positivo al COVID-19.

Nonostante il lockdown, o magari complice il fatto delle strade meno affollate e in assenza di traffico, nel 2020 le infrazioni al codice della strada per eccesso di velocità sono state 7.149, anche qui, un dato altissimo rispetto all’anno precedente (8.280), considerata la consistente diminuzione della circolazione.
Non è andata meglio per l’uso dei telefonini alla guida. A fronte delle 561 infrazioni rilevate nel 2019, l’anno del confinamento ne ha rilevato 466, sempre un numero consistente. L’uso delle cinture, sembra che piano piano stia entrando a far parte di quel gruppo di gesti spontanei da parte dei conducenti. Il numero delle infrazioni, infatti, ha subito un tracollo, essendosi dimezzate. Ci auguriamo che questo trend si mantenga negli anni a venire e che non si tratti di una riduzione dovuta solo al numero più elevato di controlli dovuti alla pandemia.

La chiusura dei locali pubblici e specialmente dei bar durante i week-end durante una buona parte dell’anno, ha molto influito sulla guida in stato di ebbrezza. A fronte dei 221 casi registrati nel 2019, l’anno appena trascorso ha visto sanzionare solo (si fa per dire) 75 conducenti.

 

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