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crisi del lavoro

Vertenza Alival, accordo raggiunto per esodi e licenziamenti. Cgil: "Verificare la reindustrializzazione"

Tutti confermati gli annunci di chiusura di Alival a Ponte Buggianese, arriva l'accordo coi sindacati per esodi e licenziamenti dei lavoratori dello stabilimento. Al centro del confronto anche la reindustrializzazione dell'area.

Vertenza Alival, accordo raggiunto per esodi e licenziamenti. Cgil: "Verificare la reindustrializzazione"
Attualità Valdinievole, 03 Settembre 2022 ore 11:34

Primo passo importante per il futuro dei lavoratori dello stabilimento Alival di Ponte Buggianese come comunicato dalla Flai Cgil Pistoia-Prato al termine dell'assemblea con le maestranze.

Tutti i dettagli sul futuro di Alival

“Il 31 agosto - scrive la Cgil in una nota - presso l’associazione datoriale Unionfood di Milano è stato sottoscritto un primo accordo di gestione sociale del Piano Industriale (stabilimento di Reggio Calabria, Ponte Buggianese - Pt - e Santa Rita - Gr -) presentato dalla Società Alival (gruppo Nuova Castelli controllato da Lactalis) in data 22 aprile 2022. La Società ha riconfermato l’impegno a favorire progetti di reindustrializzazione dei siti con il coinvolgimento delle Parti Sociali e delle Istituzioni competenti.

L’accordo, inoltre, prevede l’apertura di una procedura di licenziamento collettivo per 149 persone nel periodo compreso dal 21 settembre al 31 dicembre 2022 il cui unico criterio di individuazione del licenziamento sarà la non opposizione. La Società ha confermato che non ci saranno risoluzioni di rapporti di lavoro non prima del 30 marzo 2023 ad eccezione di quanto sopra definito. È prevista una incentivazione all’esodo e un servizio di outplacement con costi a carico della azienda.

Sempre per individuare soluzioni non traumatiche di gestione del Piano Industriale, si prevede la possibilità di una serie di ricollocazioni in alcune società del gruppo e nelle aree produttive degli stabilimenti del Gruppo Galbani di Certosa, Casale Cremasco e Corteolona anche per questi trasferimenti è previsto un piano di sostegno economico per coloro che decideranno di trasferirsi .

FAI-FLAI-UILA e le RSU hanno valutato positivamente l’intesa che individua una serie di strumenti idonei a gestire senza traumi sociali la “prima fase” del Piano Industriale deciso dalla Società. In questo periodo le Parti Sociali si attiveranno con tutti i soggetti istituzionali in grado di sostenere e favorire la reindustrializzazione dei siti produttivi interessati alla chiusura. A fronte di reali percorsi di reindustrializzazione la Società ha riconfermato la disponibilità a garantire la continuità dei siti oltre il 30 marzo 2023.

Nei prossimi giorni a FAI-FLAI-UILA si attiveranno per ricostituire i tavoli istituzionali al fine di verificare i possibili strumenti di sostegno alla ricerca di soluzioni che permettano la reindustrializzazione.”.

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