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quanta rabbia

Spaccata da Bonvicini, l'ira del sindaco Baroncini: "Soggetti del genere non possono circolare liberamente"

Il gesto di uno scriteriato in centro a Montecatini contro la boutique Bonvicini chiusa per lutto, scatena l'ira del sindaco Luca Baroncini che torna a parlare della questione sicurezza in città.

Spaccata da Bonvicini, l'ira del sindaco Baroncini: "Soggetti del genere non possono circolare liberamente"
Attualità Valdinievole, 19 Novembre 2021 ore 16:31

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa diffuso dal sindaco di Montecatini Terme, Luca Baroncini, dopo l'episodio che si è verificato giovedì scorso in pieno centro con l'escandescenze di un uomo che se l'è presa con la vetrina della boutique Bonvicini, in quel momento chiusa per lutto per il funerale di Lauro Bonvicini scomparso nei giorni scorsi.

Spaccata da Bonvicini, l'ira del sindaco Luca Baroncini

“Siamo alla follia. É assurdo che possano accadere certe cose. Qui siamo di fronte a un caso da psichiatria, ma anche da carcere. Non è pensabile che certi soggetti evidentemente pericolosi possano circolare liberamente. Lo stato deve fare qualcosa. È tanto che i sindaci e i nostri concittadini chiedono leggi per pene più severe e certezza della pena. Le forze dell’ordine fanno il massimo e vanno supportate, anche ieri l’intervento è stato pronto, coraggioso e risolutivo. Da cittadino e da sindaco ringrazio di cuore le forze dell’ordine, in questo caso il nostro Commissariato, per il lavoro encomiabile che fanno.

Lo stato però deve metterli in condizione di lavorare al meglio, anzitutto aumentandone l’organico e quindi la presenza in città sensibili come Montecatini Terme, e poi intervenendo tramite la legislazione. Il fatto che i nostri agenti siano particolarmente bravi non deve indurre a pensare che possano essere pochi. Siamo sottodimensionati rispetto alle esigenze del nostro territorio, ho chiesto più volte ai ministeri l’invio di più donne e uomini nel nostro territorio e la creazione di un presidio della Polfer alle 2 stazioni ferroviarie. La presenza delle divise è un deterrente nonché consente di intervenire prontamente. Il Comune ha fatto ampiamente la sua parte, prima con Bellandi costruendo un commissariato dove poter lavorare al meglio, e ora con noi che abbiamo fortemente implementato il sistema di videosorveglianza, installando telecamere di ultima generazione ovunque e mettendole a disposizione delle autorità di pubblica sicurezza. Sono stato il primo Sindaco della provincia a firmare in Preferttura i “Patti per la sicurezza”.

Ma il nostro sforzo non basta. Lo stato ci ascolti. Non si può calibrare il numero di agenti in una città sulla base di un freddo algoritmo: il ministero analizzi caso per caso parlando con i sindaci.
Dopo lo sforzo che il nostro Comune ha fatto in questi anni per la sicurezza (compresa la creazione del Nucleo Sicurezza del Territorio nella Municipale che sta ottenendo grandissimi risultati), e soprattutto i soldi investiti, meritiamo maggiore considerazione dal ministro Lamorgese.

Vicinanza e solidarietà ai commercianti che hanno subito questa violenza e in particolare alla famiglia bonvicini, colpita proprio in un giorno di lutto e commozione per la scomparsa di Lauro.”