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CRONACA

San Marcello Piteglio, idraulico positivo al covid ma a spasso per il paese: denunciato dai Carabinieri

Denunciato anche un trentenne di Firenze che, durante un controllo alla circolazione stradale, per evitare di essere contravvenzionato per il mancato rispetto della normativa anti Covid, ha reso false dichiarazioni ai Carabinieri.

San Marcello Piteglio, idraulico positivo al covid ma a spasso per il paese: denunciato dai Carabinieri
Attualità Montagna, 20 Aprile 2021 ore 12:13

Positivo al Covid ma a spasso per il paese: denunciato un idraulico del posto che, sottoposto a isolamento domiciliare fiduciario da parte della ASL Toscana Centro, aveva comunque deciso arbitrariamente di uscire da casa per recarsi al bar e al lavoro. Denunciato anche un trentenne di Firenze che, durante un controllo alla circolazione stradale, per evitare di essere contravvenzionato per il mancato rispetto della normativa anti Covid, ha reso false dichiarazioni ai Carabinieri.

I controlli

Sulla Montagna Pistoiese continuano i controlli da parte dei Carabinieri per garantire il rispetto della normativa emanata per arginare il virus Covid 19.
Nel tardo pomeriggio di ieri 19.04.2021, i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di San Piteglio, al termine di una veloce attività di indagine, hanno denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Pistoia un idraulico del posto, perché ritenuto colpevole del reato previsto dall’art 260 del Regio Decreto nr 260 del 1934 (Mancato rispetto delle misure emanate per arginare il virus Covid 19).

L’artigiano era risultato positivo al virus Covid 19 alla fine del mese marzo, a seguito di un evento conviviale organizzato con più persone presso la propria abitazione e conseguentemente era stato subito posto in isolamento fiduciario domiciliare presso la propria abitazione con provvedimento scritto della ASL Toscana Centro. Trascorsi 10 giorni l’uomo, anzichè attendere che gli fosse comunicato dalla ASL il giorno in cui effettuare il tampone molecolare di controllo, aveva deciso arbitrariamente di recarsi presso una clinica privata di Pistoia per effettuare un test rapido il quale aveva dato esito negativo. Da quel momento, senza aspettare alcun provvedimento da parte della ASL, egli aveva ricominciato a uscire liberamente, recandosi più volte a fare colazione presso i vari bar del paese e riprendendo addirittura a lavorare, con varie visite a domicilio effettuate presso i propri clienti.

Tale comportamento però non era passato inosservato, tant’è che, fin da subito, presso la Centrale Operativa della Compagnia Carabinieri, erano iniziate ad arrivare segnalazioni di cittadini preoccupati che lo vedevano in giro per il paese, in un momento, come quello di inizio aprile, in cui la Regione Toscana e la Provincia di Pistoia erano addirittura classificate in zona rossa. A quel punto, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile decidevano di chiarire immediatamente la situazione, recandosi presso l’abitazione dell’idraulico e riscontrando che effettivamente lo stesso non era presente al suo interno.

Contattato telefonicamente e intimatogli di fare rientro presso il proprio domicilio, l’idraulico tentava di giustificarsi affermando di essere negativo al virus Covid 19 e di poterlo dimostrare producendo il certificato rilasciatogli dalla clinica privata. In realtà, dopo aver esaminato tale certificato, grazie anche alla collaborazione del Comune di San Marcello Piteglio e dei medici della ASL Toscana Centro, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile accertavano come questo non fosse sufficiente a far venire meno il provvedimento di isolamento fiduciario a cui l’idraulico era stato sottoposto il quale pertanto era assolutamente ancora in vigore. Il motivo era dovuto al fatto che il test rapido effettuato arbitrariamente dall’artigiano per tornare in libertà aveva una attendibilità minore rispetto al test molecolare solitamente prescritto dalla ASL ed infatti, ad un successivo esame molecolare effettuato nei giorni seguenti, l’idraulico risultava ancora positivo al virus Covid 19. Lo stesso pertanto veniva deferito in stato di libertà alla Procura della repubblica di Pistoia perché ritenuto responsabile del reato di mancato rispetto delle misure emanate per arginare il Covid 19.

Non andava meglio ad un ragazzo di Firenze di circa trent’anni che, nella giornata del 6 marzo scorso e quindi in piena zona rossa, era stato fermato, sempre dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di San Marcello Piteglio, in loc. Mammiano, a bordo della propria utilitaria. Il ragazzo, per evitare verosimilmente di essere sanzionato e pensando che poi nessuno avrebbe controllato la veridicità delle proprie affermazioni, aveva dichiarato ai militari, compilando specifica auto certificazione, di essere una guida alpina autorizzata ad organizzare delle escursioni per conto del Club Alpino Italiano. In realtà, a seguito di un controllo effettuato presso tale associazione, veniva riscontrato come tale affermazioni fossero del tutto false. Per il ragazzo pertanto scattava immediatamente la denuncia penale alla Procura della Repubblica di Pistoia per aver reso false dichiarazioni a Pubblico Ufficiale, essendo altresì contravvenzionato poiché in quella circostanza non era autorizzato a spostare fuori da Firenze, suo comune di residenza.